di Maestra Rosalba

sabato 27 dicembre 2008

Leggere Creativamente

In questi giorni di festa mi risuona in testa il contenuto di una pubblicità che promuove la Divina Commedia letta da Roberto Benigni. E mi viene da fare un paragone con i ricordi di scuola, la noia terribile mentre ci veniva imposta la lettura ad alta voce e la conseguente spiegazione durante le interminabili interrogazioni: non perchè fossero lunghe davvero ma a noi studenti parevano durare un eternità. Nulla che durante la spiegazione richiamasse l'attualità o un'espressione, un guizzo che rendesse attraente il testo, eppure di cose da sottolineare nella Divina Commedia ve ne sono parecchie.

Ora mi chiedo che differenza passa tra la lettura ordinaria e la lettura da parte di un comico della Divina Commedia: se ripenso a lui mentre legge vedo il suo volto, le sue smorfie, le mani che si muovono, il corpo che partecipa, la voce ora alta ora sospesa, le emozioni, dalle sue parole traggo ben oltre il testo scritto da Dante ed è come se il libro passasse attraverso il lettore, in questo caso Benigni, diventando sorprendentemente ricco di ulteriori significati, di allusioni che alla consueta lettura sono sfuggite... Ora lui esagera perfino al punto forse da snaturare quasi il testo di Dante, ma ha comuqneu il pregio di riuscire a captare l'ascoltatore.

Per mestiere sono anni che leggo con e per i bambini. La fortuna di lavorare alla scuola dell'infanzia prima e alla scuola primaria poi, mi hanno permesso di poterlo fare senza secondi fini, ma esclusivamente per il piacere di leggere, per il piacere mio di essere voce narrante che entra nella storia e la restituisce con le emozioni che il testo scritto cela e che solo la voce può svelare e per il piacere dei bambini che ascoltano rapiti fino allo sfumare della storia.

Nessuno mi ha insegnato come fare né da genitore né da insegnante, ma un incontro quasi casuale con il compianto scrittore Giuseppe Pontremoli, mi aprì un mondo sconosciuto... leggere ad alta voce non è solo mettere assieme dei suoni.

Cosi da quel giorno pian piano ho cominciato ad aggiungere alle parole, come in una ricetta elaborata, la giusta dose di attesa, a rallentare, a sospendere la parola nel vuoto, a prendere velocità nelle azioni, ad aggiungere la rabbia, la tenerezza, lo spavento, la gioia, il dolore, perché questi sentimenti facilissimi da esternare se si provano dentro di noi, se ci comportiamo mentre leggiamo un racconto come se ci  appartessero.
Urlare se il personaggio urla, piangere se piange, implorare se implora e far partecipare tutte le parti del corpo alle vicende del libro. Immedesimarsi nelle vicende dei personaggi, entrare in empatia con loro, vivere le loro stesse emozioni ed è come entrare dentro il libro, viverci per il tempo che lo si legge e comunicare tutto questo a chi ascolta.

Durante una lettura di questo tipo i bambini di solito ascoltano rapiti e se viene chiesto loro di ricordare cosa è accaduto, tutti sanno di cosa e di chi si parla. Perche le emozioni sono talmente coinvolgenti che è come averle vissute e tutti ricordiamo ciò che nel nostro corpo diventa chimica.

Non ricordiamo ciò che ci scivola addosso senza causare nessuna modifica nelle nostre emozioni, ciò che non ci ha comunicato nulla.

Ho trovato tanto materiale dedicato alla lettura per bambini da zero a sei anni, ben argomentata dal punto di vista pedagogico. Poco su come cimentarsi nella lettura creativa (che in effetti andrebbe prima ascoltata). Ben poco invece sulla lettura per bambini più grandi e poco altro sulle diverse tecniche di lettura, ora che siamo circondati da strumenti di comunicazione orale.

Ne parleremo ancora, sia delle diverse tecniche di lettura, sia di come fare nostri i contenuti: si legge e si ascolta per piacere ma anche per studio e questo comporta delle differenze sia nel leggere che nell'ascoltare.

Alcuni link e fonti utili



Estratto del libro


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6 riflessioni:

GraficWorld il 27 dicembre 2008 alle ore 17:46 ha detto...

Un saluto ed un buon week end.
Benigni e' un grande !!!!

Rosalba il 27 dicembre 2008 alle ore 21:24 ha detto...

un saluto a te :-)) già ci sono imprese che a noi comuni mortali non sono concesse a lui si :-P

ariapura il 28 dicembre 2008 alle ore 10:58 ha detto...

Buongiorno e serena domenica, un bacione.

Rosalba il 28 dicembre 2008 alle ore 16:47 ha detto...

Un caro abbraccio a te e buon 2009 :-)

PAOLA il 13 gennaio 2009 alle ore 11:30 ha detto...

Ciao Rosy!
Il tuo sito è molto interessante...Io leggo molto e mi piacerebbe un giorno trasmettere la passione per la lettura anche alla mia bimba, che però ora è piccola, ha solo 1 anno... ma è meglio iniziare presto,no?
Io dipingo per hobby (e non solo) e sicuramente cercherò di appassionare la mia piccola anche con l'arte, speriamo di riuscirci!!
Complimenti ancora per le tue teorie, tornerò a trovarti!
Ciao
Paola

Rosalba il 13 gennaio 2009 alle ore 20:49 ha detto...

Ciao Paola :-) grazie intanto. Per introdurre i bamibni alla lettura le moderne teorie dicono di cominciare presto e di leggere qualcosa ai nostri bamibni già dai primi mesi di vita e di far entrare in contatto il bambino con l'"oggetto libro" fin da piccolissimo. Mia figlia ha fatto queste esperienze con la rivista Airone, che adorava già da quando aveva un anno, non so forse perchè suo pare gli raccontava storie fantastiche sui boschi e sui suoi abitanti (le inventava lui ad hoc).
Anche io ti seguirò nella tua arte sono appassionata oltre che di scuola anche di manualità e creatività.
A presto

 

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