di Maestra Rosalba
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sabato 1 giugno 2013

Le griglie di correzione delle prove Invalsi 2013

Sono state pubblicate le griglie di correzione delle prove Invalsi 2013 per le scuole Primarie, classi seconde e quinte, classi prime della Secondaria di Primo Grado e seconde classi della Secondaria di Secondo Grado.
Ho aggiornato questo post di qualche giorno fa  in modo da poter avere a disposizione le griglie di correzione collegate alle prove.

In questa settimana che arriva, oltre alle diverse attività conclusive si può cogliere l'occasione per correggere le prove insieme ai bambini, per dare anche a loro una restituzione del lavoro svolto. I tempi di pubblicazione delle griglie sembrano quasi indicare che non è il caso di adoperare le prove come valutazione e in realtà, a mio avviso, è sconsigliabile per il clima che si crea in classe, per quanto si cerchi di rassicurare i bambini, essi un po' ne risentono, e ciò tende comunque a falsare almeno in parte gli esiti.

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martedì 28 maggio 2013

Tutti i fascicoli delle prove Invalsi del 2013

L'Invalsi ha pubblicato tutte le prove dei testi somministrati nei diversi ordini di scuola fino a oggi. Le prove erano organizzate in più fascicoli per evitare la copiatura da parte degli studenti, sono stati resi disponibili solo i fascicoli identificati con il numero uno.
Le rendo disponibili riordinate completamente per classe. Il post verrà aggiornato quando saranno  disponibili le griglie complete con tutte le risposte. 
Eccole qui organizzate per classe e ordine di scuola

Classe Seconda Primaria
Prova preliminare di lettura classe II Primaria
Prova d'Italiano classe II Primaria
Griglia di correzione Italiano II Primaria

Prova di Matematica classe II Primaria
Griglia di correzione Matematica II Primaria


Classe V Primaria
Prova d'italiano classe V Primaria 
Griglia correzione Italiano V Primaria

Prova di matematica classe V Primaria
Griglia correzione Matematica V Primaria
Questionario Studente V Primaria

Classe I Scuola Secondaria di Primo Grado
Prova d'Italiano classe I Secondaria Primo Grado
Griglia correzione Italiano I Secondaria Primo grado

Prova di Matematica classe I Secondaria Primo Grado
Griglia correzione Matematica I Secondaria Primo grado
Questionario I Secondaria Primo Grado

Classe Seconda scuola Secondaria di Secondo Grado
Prova d'Italiano classe II, Secondaria Secondo Grado
Griglia correzione Italiano II Secondaria di Secondo Grado

Prova di Matematica classe II, Secondaria Secondo Grado
Griglia correzione Matematica II Secondaria di Secondo Grado
Questionario II, Secondaria di secondo  Grado


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sabato 11 maggio 2013

L'altezzza di Francesca e i test Invalsi per gli insegnanti

Fare le prove Invalsi nell'era dei social significa, per noi insegnanti e per gli "appassionati",  discuterne nell'immediato, non tanto degli esiti, che non si possono valutare non conoscendo il valore delle domande, cioè il loro peso specifico nella rilevazione, quanto delle difficoltà incontrate dagli alunni, soprattutto quando, come in questo caso, diventano eclatanti

E ieri nelle prove di matematica somministrate nelle classi seconda c'era questa domanda:
E' una domanda, che da quel che abbiamo discusso su facebook e altrove, pochissimi bambini di seconda hanno saputo risolvere. 
Ribadisco che non sono una fan dei test Invalsi, ribadisco altresì che non misurano la nostra capacità d'insegnanti come a molti piacerebbe credere e nego pure, come ad altri ancora piace credere, che l'Invalsi abbia un qualche motivo per indurre gli alunni in errore. Anzi semmai vivere da complottisti queste prove è l'ultimo degli atteggiamenti da tenere. Meglio a quel punto non farle. A questo proposito il rapporto tecnico chiarisce abbastanza sulle procedure.
Ma torniamo al quesito.
Ieri durante la somministrazione, leggendo nel  fascicolo del somministratore, mi ha incuriosito: perché in seconda generalmente i bambini non fanno i numeri oltre il cento, perché non fanno le unità di misura (metro, chilo, litro). Mi ha incuriosito perché il metro che misura da 0 a 150 (metro che misura da 0 a 150 cm?) nel disegno è rovesciato, perché sulla testa della bambina è stata disegnata una freccia con a lato il numero 40. Infine mi ha incuriosito perché la risposta era più o meno l'altezza dei bambini di seconda sempre che abbiano idea di quanto sono alti. Quindi tra me ho pensato vuoi vedere che i bambini pensano che Francesca è alta 40?
Detto fatto. Al ritiro, nel controllare che i bambini avessero risposto a tutte le domande, ho dato una sbirciata a tutte le risposte riguardanti l'altezza di Francesca. Nessuno, salvo sviste, mi è parso abbia risposto giusto.
Ho chiesto un po' in giro su fb e ho subito compreso che è stato un fatto diffuso. Tantissime colleghe mi hanno riferito che nelle loro classi nessuno aveva saputo risolvere il quesito.

Cos'è accaduto?
E' accaduto ciò che dicevo sopra: il distrattore dell'altezza rovesciata, ha funzionato da distrattore, mentre l'aiuto costituito dal numero 40 e dalla freccia posta sul capo della bambina anziché aiutare ha funto anch'esso da distrattore visivo inducendo in errore quasi tutti. I bambini hanno colto il dato immediato, in quanto posto in linea con il capo della bambina, saltando qualsiasi ragionamento e scrivendo con sicurezza 40.

Una prima considerazione. Il test non intendeva indurre in errore i bambini, ma bensì indagare le fasce "alte" di abilità, quelle ben al di sopra della media, cioè quelli alunni che avendo compreso cos'è la decina, e pur non conoscendo il metro in quanto unità di misura, sanno contare a dieci a dieci, lo sanno fare tornando indietro sulla linea dei numeri e sono capaci di immediato pensiero reversibile e di astrazione rispetto a un'immagine data.

Seconda considerazione: quel tipo di domanda non serve a mettere in difficoltà gli alunni, no, perché gli item sono sperimentati e si sa già quando la prova viene somministrata quali possibili esiti darà il quesito, serve a mettere in difficoltà gli insegnanti e a capire chi durante i test aiuta i propri alunni. Perché se per quella prova è previsto il cinque per cento di risposte esatte, faccio un esempio, e se nelle rilevazioni le risposte cominciano a salire in percentuali cospicue è evidente che gli alunni hanno ricevuto l'aiutino.  Le scuole a quel punto riceveranno posta dall'Invalsi, perché come accade ogni anno chi bara viene segnalato.

Dall'anno prossimo i test entreranno a pieno titolo nel sistema di valutazione, c'è materia sufficiente sul quale riflettere, che dite?
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venerdì 10 maggio 2013

Invalsi: griglie di correzione domande aperte prova Matematica della Primaria

Ecco disponibili da Ciao Bambini le griglie di correzione per le domande aperte della Prova di matematica sostenuta oggi nelle scuole Primarie di tutta Italia nelle classi seconda e quinta.
In attesa di vederei test gli alunni che ricordano le domande possono divertirsi a cominciare a conoscere le risposte.

Con calma poi parleremo meglio di alcuni test, su cui sarebbe meglio spendere qualche riflessione in più.

Griglia correzione domande aperte classe seconda Primaria

Griglia correzione domande aperte classe quinta Primaria
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mercoledì 8 maggio 2013

Le griglie di correzione Invalsi per le risposte aperte prova Italiano Primaria

Pur se ancora non  disponibili sul sito dell'Invalsi, in rete cominciano a girare le griglie utilizzate ieri
pomeriggio per la correzione delle domande aperte dei test sostenuti ieri mattina dagli alunni di classe seconda e quinta di scuola Primaria.
Da Ciao Bambini ecco i link



Restiamo in attesa di veder pubblicati i fascicoli delle prove, per un più attento esame dei contenuti e delle difficoltà. La prova per la classe quinta mi è sembrata assolutamente adeguata, sia nei testi proposti sia nei quesiti. La grammatica proposta continua ad attestarsi su un livello di difficoltà medio basso, continuando il trend dello scorso anno.
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domenica 21 aprile 2013

Invalsi e le strategie anticopiatura

Torniamo ancora sulle prove Invalsi, si svolgeranno il 7 e 10 maggio 2013 per la scuola primaria, 14 maggio 2013 per la scuola secondaria di primo grado e 16 maggio 2013 per la scuola secondaria di secondo grado, manca poco e cominciano a giungere alle scuole le  istruzioni per l'uso.
Memore delle polemiche degli scorsi anni, non tanto della disomogeneità dei risultati, piuttosto della sorprendente bravura di alcune classi, l'Invalsi corre stavolta ai ripari con una soluzione strategica: consegnare agli alunni fascicoli di uguale contenuto, ma strutturati diversamente. Verranno distintamente fornite cinque tipologie di fascicoli, per cui dalla distribuzione dovrà risultare che alunni vicini eseguiranno le prove su fascicoli diversi, onde  evitare copiature. Certamente in questo modo si abbatterà il rischio copiatura, ma non ci vuole molto a capire che aumenta in modo esponenziale il rischio di errata attribuzione dei fascicoli all'alunno che li ha compilati, senza contare i problemi per la correzione in caso di confusione. Occorrerà quindi porre grande attenzione nel distribuire i fascicoli giusti da parte dei docenti somministratori, che quest'anno non vedranno ricosciute, causa decesso fondo d'istituto, nemmeno le ore aggiuntive per la correzione.

Alla Primaria, sono ormai anni che somministro prove, e almeno nella mia scuola, gli alunni vengono fatti sedere in banchi singoli, pertanto la distanza impedisce di "sbirciare" il lavoro altrui. Altresì sono sufficientemente sicura che in molte classi gli insegnanti forniscono l'aiutino ai più incerti. Il fatto è arcinoto anche all'Invalsi che da tempo ha introdotto nelle classi campione il "somministratore esterno" a garanzia delle procedure sia versante alunni sia versante docenti.
Ovviamente neppure ciò mette al riparo da possibili brogli, anche involontari, un aneddoto di qualche anno fa mi ricorda come anche i somministratori possone essere sciaguratamente inadeguati: un somministratore esterno nella mia scuola disse ai bambini di classe seconda di eseguire il test, aggiungendo che chi avesse finito prima poteva fare subito un disegno. Io credo che il giorno molti alunni neppure si presero la briga di leggere il testo, presi com'erano dall'idea di finire subito e fare il loro bel disegno.

A questo punto della facenda, una bella soluzione la vedrei nello svolgere le  prove direttamente online, di questi tempi non dovrebbe essere impossibile disporre di una piattaforma adeguata, mi pare che ci fu anche un tentativo anni fa, ah giusto dimenticavo, i computer sono ancora quelli, hanno pensato bene di farci invecchiare insieme. Ora si accettano scommesse sul macello che faranno i somministratori e su come in alcune classi sarà impossibile risalire agli autori delle prove. L'unica cosa bella, e anche auspicabile a quel punto, è che i bravi si mischino ai meno bravi, così potremo almeno dire a tutti  i bambini che hanno fatto una bella prova.

Aggiornamento: Le correzioni delle prove Invalsi si faranno quest'anno con una mascherina direttamente sul sito dell'Invalsi, su ciascuna scheda verranno trasferiti i risultati di ogni alunni copiandoli dal suo elaborato. L'unica accortezza è ricordarsi di salvare spesso quanto già digitato. 

Ah una soluzione per non fare confusione esiste, cari colleghi, vediamo se siete bravi a trovarla!

Qui le istruzioni fresche di stampa
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mercoledì 20 marzo 2013

Cavallette e prove Invalsi

Puntuali come le cavallette di biblica memoria, o se volete delle alluvioni che sono più vicine alle nostre disgrazie, arrivano su Facebook, all'approssimarsi di maggio, manifesti come quello a lato.
Non sono una fan delle prove Invalsi, e se proprio devo proclamarmi fan di qualcosa lo sono del metodo, dell'impegno, del rigore, delle regole, ma anche della tolleranza, del rispetto dei tempi dell'alunno, della pacatezza (reciproca). Con questo, ribadisco, per quanto non ritenga importanti le prove Invalsi, per me che ho fatto dello star bene a scuola una bandiera in questi miei sei anni di esperienza alla scuola Primaria facendo tesoro della precedente esperienza, che non c'è attività che sia un trauma per i bambini se presentata nel giusto modo, non c'è valutazione che possa diventare danno se gli si attribuisce né più né meno del suo valore, che è relativo alla prestazione e mai alla persona.
Una cosa posso dire, e so di non poter essere smentita da nessuno, ribadisco nessuno, che i nostri alunni, i vostri figli, sono sempre meno autonomi, sempre più insicuri, perché in balia delle vostre scelte iperprotettive, che anziché spiegare e incoraggiare ad affrontare anche le difficoltà, attutiscono, rimuovono e interferiscono con la formazione di una persona equilibrata in grado di affrontare anche i frangenti difficili.
Le prove Invalsi, se pure poco adatte, come abbiamo ribadito più e più volte, a descrivere in risultati la complessa esperienza che gli alunni affrontano a scuola, sono un compito, qualcosa che vale comunque la pena provare a fare, se non altro perché i test li ritroveranno anche per l'ingresso all'Università, ma non sono nulla che possa interferire con la regolare crescita di un ragazzo.
L'unica cosa che interferisce con la crescita sono le paure dei genitori, e di tutti gli adulti che in tal modo intervengono sui bambini, il loro continuare a essere così inadeguati nel preparare i figli alle difficoltà, impegnati come sono, appunto, a eliminare le difficoltà dal loro cammino.
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lunedì 11 marzo 2013

Approvato il decreto sul Sistema Nazionale di Valutazione

Con un'improvvisa accelerata, a camere sciolte, su proposta del Ministro è stato approvato qualche giorno fa il DPR recante il regolamento che istituisce e disciplina il Sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione delle istituzioni scolastiche e formative, comprese le scuole paritarie, definendone finalità, struttura e modalità di funzionamento. 
Il Sistema di valutazione si basa sull’attività di collaborazione di tre istituzioni già esistenti:
l’Invalsi, l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione, che coordinerà l'intera procedura di valutazione; 
l’Indire, l’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa, che sosterrà le scuole nei piani di miglioramento; 
gli Ispettori, che collaboreranno nella fase di valutazione esterna delle scuole.

L'intervento normativo non comporterà oneri di spese aggiuntive per il bilancio dello stato completanto quel processo di autonomia delle istituzioni scolastiche iniziato già nell'anno 2000.

Articolazione delle procedure di valutazione

La prima fase sarà costituita dall'autovalutazione delle istituzioni scolastiche:
1) Dovrà essere condotta un'analisi e la verifica del proprio servizio sulla base dei dati resi disponibili dal sistema informativo del Ministero, delle rilevazioni sugli apprendimenti e delle elaborazioni sul valore aggiunto restituite dall'Invalsi, oltre a ulteriori elementi significativi integrati dalla stessa scuola;
2) Dovrà essere elaborato un rapporto di autovalutazione in formato elettronico, secondo un quadro di riferimento predisposto dall’Invalsi comprendente la formulazione di un piano di miglioramento.

Seconda fase valutazione esterna: 
1) L'Invalsi individuerà le situazioni da sottoporre a verifica, sulla base di indicatori di efficienza ed efficacia preventivamente definiti dall’Invalsi medesimo;
2) Visite dei nuclei per la valutazione (costituiti da un dirigente tecnico del contingente ispettivo e da due esperti scelti dall’elenco che sarà predisposto a cura dell'Invalsi).
3) Le istituzioni scolastiche dovranno redigere dei piani di miglioramento in base agli esiti dell’analisi effettuata dai nuclei.

Terza fare individuazione delle azioni di miglioramento:
1) Le  istituzioni scolastiche definiranno e attueranno gli interventi migliorativi anche con il supporto dell’Indire o attraverso la collaborazione con università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali. Tale collaborazione dovrà avvenire nei limiti delle risorse umane e finanziarie disponibili e senza determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica;
Quarta fase pubblicizzazione dei dati e rendicontazione sociale delle istituzioni scolastiche:
1) pubblicazione, diffusione dei risultati raggiunti, attraverso indicatori e dati comparabili, sia in una dimensione di trasparenza sia in una dimensione di condivisione e promozione al miglioramento del servizio con la comunità di appartenenza. 

Fin qui la procedura: due cose appaiono chiarissime, tutto ciò si farà a costo zero e si fatica a immaginare in quale ore per i docenti, retribuite non si sa come. 
Un miglioramento sulla base delle prove Invalsi, la cui attendibilità come strumento di rilevazione delle competenze è tutta da dimostrare?

Lo schema di regolamento

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venerdì 27 luglio 2012

La carriera dei bocciati

A leggere bene e fino in fondo, anche perchè sono 207 pagine di roba, il rapporto dei test Invalsi qualcosa d'interessante si trova. Per tutte le classi oggetto dell'indagine una parte di essa fa riferimento, come abbiamo visto qui, ai regolari, agli anticipatari e i posticipatari. Posticipatari è un modo elegante per dire ripetenti.
Nella classe seconda Primaria i dati sono talmente bassi da non essere riportati, confermano la tendenza a fermare un alunno nella stessa classe, cosa che solitamente si fa in pieno accordo con la famiglia, come una scelta estrema. 
Anche se è certo che le due vicende riportate a fine giugno con gran eco dai media, riguardanti alcune classi prime della Primaria, hanno sicuramente fatto maturare l'opinione che anche lì si boccia e non in modo trascurabile.

Ma torniamo ai numeri che sono quelli che parlano di più.
Nella classe quinta di scuola primaria gli alunni in ritardo sono il 5% delle classi campione.
Le cose evolvono vistosamente dalla scuola media in poi. Nella classe prima delle secondaria di Primo Grado nella rilevazione di giugno 2012 gli alunni in ritardo sono il 10%, rispetto alla classe quinta della Primaria il dato è raddoppiato. In terza media il dato è quasi triplicato: gli alunni in ritardo sono il 14%. 
Andando avanti nell'esame dei dati, si giunge alla seconda classe della Secondaria di Secondo Grado e  gli alunni in ritardo sono quasi il 24%, in conclusione al rapporto si osserva che "in generale gli allievi che hanno accumulato almeno un anno di ritardo nel loro percorso di studio conseguono risultati sensibilmente più bassi degli altri studenti".

Al di là di ciò che possano significare i test Invalsi, questi dati rispondono ai numerosi fan della bocciatura che la propugnano come strumento per il recupero. Manco a dirlo un nutrito gruppo di sostenitori è all'interno della scuola stessa: vuoi per incapacità a intravedere altre soluzioni, vuoi, duole dirlo ma succede più spesso di quanto si ammetta, per interesse nella formazione delle classi per l'anno successivo.
Certamente non è escluso che in alcuni casi ripetere un anno possa portare l'alunno alla consapevolezza sul suo ruolo e al recupero delle abilità carenti, talvolta sono perfino i genitori a chiederlo facendosi carico del recupero, è accaduto e continuerà a accadere, ma riguarda un numero esiguo di casi.
Il fatto che dopo almeno un anno di ripetenza i risultati continuino a essere sensibilmente più bassi, significa che abbiamo speso un bel po' di risorse, perché un anno o più di frequenza ha il suo costo, per tenere l'alunno nella stessa classe senza aver centrato l'obiettivo che la bocciatura si proponeva: cioè rimetterlo in pari  nelle competenze.
Del resto sappiamo anche come funziona il recupero nella scuola superiore di Secondo Grado, spesso tenuto dagli stessi insegnanti di classe, non credo di essere solo io a vedere in ciò una sorta di aberrazione.
Dietro a tutto ciò aleggia la questione, mai risolta nella scuola pubblica, se tutti possiamo percorrere uguali strade e se la diversificazione dei percorsi in base agli interessi e alle competeze sia davvero un fatto discrimante. O se non vi sia maggiore cattiveria nell'infierire su un alunno che palesemente mostra segni di non volerne sapere della scuola.

L'immagine è presa da qui

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lunedì 23 luglio 2012

I dettagli del Rapporto Rilevazione Invalsi 2011/2012

L'Invalsi ha pubblicato da qualche giorno i rapporti riguardanti le rilevazioni effettuate nello scorso mese di giugno 2012. Il primo è il rapporto tecnico che spiega e descrive
- Le prove del Servizio nazionale di valutazione: dalle esperienze internazionali alle indicazioni per il curricolo.
- Il processo di costruzione delle prove
- La valutazione delle prove standardizzate del Servizio nazionale di valutazione.
- I dati sulle prove per i vari livelli coinvolti.
- Il placement relativo delle domande rispetto al punteggio di Rasch dei rispondenti
Si tratta di una parte complessa che esplicita come vengono costruite le prove, quali sono riferimenti nelle Indicazioni Nazionali che vengono presi in esame e come vengono interpretati i dati.
La parte più utile, di questo documento, per gli operatori della scuola, è quella che richiama gli obiettivi che incrociati con i risultati permettono di conoscere  le aree dell'apprendimento che andrebbero rinforzate, qualora si volessse tenere conto delle rilevazioni nella didattica.

Il secondo documento è la restituzione vera e propria dei dati rilevati, denominato Il quadro di sistema,  riguardante le classi campione oggetto dell'indagine dell'anno scolastico appena passato, 2011/2012.

Quella che segue è un sintesi del documento, per una lettura più accurata si rimanda alla lettura dei grafici contenuti nel rapporto.

II primaria

I risultati generali
Nella prova di Italiano, le macro-aree che registrano punteggi medi superiori alla media italiana statisticamente significativi sono quelle del Nord-Ovest e del Centro, mentre le due macro-aree meridionali registrano punteggi medi significativamente inferiori alla media e il Nord-Est ottiene un risultato che non si differenzia significativamente dalla media nazionale. Osservando gli andamenti all’interno delle macro-aree, è possibile vedere come quasi tutte le regioni del Nord-Ovest ottengano risultati significativamente superiori alla media dell’Italia (tranne il Piemonte che è in linea con la media nazionale). Tra le regioni del Centro, la Toscana e le Marche hanno punteggi medi significativamente superiori alla media italiana, mentre fra le regioni meridionali, la Campania, la Calabria, la Sicilia e la Sardegna hanno punteggi significativamente inferiori. La regione con il punteggio medio più alto in Italiano è la Valle d’Aosta e quella con il punteggio medio più basso è la Calabria: fra le due la differenza assomma a 21 punti, circa mezza unità di deviazione standard.
Per quanto riguarda la prova di Matematica, vi è innanzitutto da osservare che i risultati medi delle macro-aree e delle regioni sono complessivamente più omogenei fra di loro: nessuna macro-area si discosta significativamente dalla media nazionale e solo cinque regioni hanno punteggi significativamente al di sopra o al di sotto di essa. Tra quelle al di sopra troviamo la Valle D’Aosta, la provincia di Autonoma di Trento, la Toscana e la Puglia, mentre l’Emilia Romagna ha un risultato inferiore alla media italiana. La regione con punteggio medio più alto in Matematica è la Valle D’Aosta e quella con il punteggio medio più basso è la Calabria: fra le due la distanza è di 11 punti. Se si guarda alle distribuzioni dei punteggi delle singole macro-aree e regioni e dell’Italia nel suo insieme, si può vedere che, in Italiano, i dati sembrano indicare che le varie aree e regioni si differenziano soprattutto per la maggiore variabilità nelle prestazioni degli alunni con competenze inadeguate o gravemente carenti (al di sotto del 25° percentile della distribuzione dell’Italia). In Matematica, si nota una maggiore variabilità complessiva lungo tutto l’arco della distribuzione dei punteggi. La regione Campania emerge fra le altre per un andamento particolare: infatti, la distribuzione dei punteggi è amplissima e all’interno del contesto regionale sono presenti quote di studenti con competenze matematiche limitate e allo stesso tempo quote di studenti con competenze matematiche molto elevate.

Maschi e femmine
Per quanto riguarda le differenze di genere, nella seconda Primaria, i maschi sembrano andare meglio in Matematica e le feemmine in Italiano, pur non raggiungendo mai questa differenza un soglia statisticamente apprezzabile.

Alunni stranieri
Per quanto riguarda gli alunni stranieri, a livello dell’Italia, lo scarto medio tra studenti di prima generazione e studenti italiani è di 23 punti in meno in Italiano e di 16 punti in meno in Matematica, mentre fra studenti stranieri nati in Italia e studenti italiani il gap si riduce, rispettivamente, a 16 punti in meno nella prova di italiano e 12 punti in meno nella prova di Matematica. Tutte le differenze sono i n ogni casosignificative. A livello di macro-aree, le differenze tra alunni italiani e alunni stranieri di prima e di seconda generazione, nei risultati della prova di Italiano, sono sempre significative, tranne che per la macro-area del Sud. Per quanto riguarda la prova di Matematica, le differenze tra alunni stranieri di prima e seconda generazione e alunni italiani sono significative nelle due macro-aree del Nord e nel Centro. Nelle due aree meridionali è significativa solo la differenza tra studenti di seconda generazione e studenti italiani del Sud e Isole.

Alunni regolari, anticipatari e posticipatari
I dati della prova di Italiano sembrano mostrare, a livello nazionale, che le differenze sono negative sia nel caso degli alunni in ritardo sia nel caso degli alunni in anticipo e significative da un punto di vista statistico. In altre parole, gli alunni in ritardo e in anticipo in Italiano ottengono punteggi medi più bassi rispetto agli alunni regolari anche se, tali differenze, sono più marcate nel caso degli alunni posticipatari (circa 20 punti di differenza rispetto agli alunni in regola) piuttosto che in quello degli alunni anticipatari (solo 5 punti di scarto). Per quanto riguarda la prova di Matematica, a livello nazionale, solo la differenza tra alunni posticipatari e regolari risulta significativa; gli studenti posticipatari ottengono un punteggi medio di circa 12 punti più basso degli alunni in regola. Da notare che nella prova di Matematica il vantaggio degli alunni in anticipo rispetto agli alunni regolari è statisticamente significativo nelle regioni Valle D’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Molise e Sardegna, con uno scarto di circa 26 punti nella regione Molise.

V Primaria

I dati, sia Italiano sia in Matematica, non registrano differenze di rilievo nei risultati delle macro-aree rispetto alla media nazionale, fatta eccezione per il Sud e Isole che in entrambi gli ambiti disciplinari ottiene punteggi medi significativamente inferiori: 6 punti in meno in Italiano e 5 in Matematica. Osservando all’interno delle macro-aree, nella prova di Italiano, quasi tutte le regioni del Nord-Ovest hanno una distribuzione dei punteggi molto simile, con medie che si attestano attorno al valore medio nazionale o poco al di sopra. Nel Nord-Est, al contrario, le due Province Autonome registrano risultati differenti dalla media nazionale (superiori nella Provincia Autonoma di Trento e inferiori nella Provincia Autonoma di Bolzano) statisticamente significativi. Nel Centro solo le Marche hanno un punteggio medio significativamente superiore al punteggio medio nazionale. Viceversa, nel Sud e nel Sud e Isole la Campania e la Sicilia ottengono un punteggio medio significativamente inferiore alla media nazionale. La distribuzione dei punteggi della Provincia Autonoma di Bolzano, come anche quella della Calabria, risulta decisamente più spostata verso sinistra: ciò significa che, in tali contesti territoriali, ci sono più studenti che, a parità di posizione (5° percentile), rispetto agli studenti italiani in generale, sono maggiormente in difficoltà. Per quanto riguarda la prova di Matematica, solo tre regioni hanno un punteggio medio significativamente diverso dalla media nazionale: esse sono la Valle D’Aosta, che ha un punteggio medio inferiore di 9 punti rispetto alla media italiana, la Provincia Autonoma di Trento, che ha un punteggio più alto di 7 punti, e la Sardegna, che ha un punteggio inferiore di 6 punti. Come già rilevato per la classe II Primaria, anche per il livello di V Primaria, la regione Campania presenta un andamento nella distribuzione dei punteggi di Matematica particolare. L’ampiezza della distribuzione e il suo estendersi nella parte superiore dimostra come all’interno del contesto regionale sono presenti contemporaneamente quote di studenti con competenze limitate e quote di studenti con competenze matematiche molto elevate (la barra del 95° percentile è vicinissima ai 300 punti, punteggio decisamente superiore a quello corrispondente dell’Italia).

Maschi e femmine 
 Nella prova di Italiano, le femmine tendono a esser meno rappresentate nella parte bassa della distribuzione rispetto ai ragazzi, mentre, quanto più i punteggi aumentano, tanto più le differenze tra maschi e femmine si assottigliano. Nella prova di Matematica, invece, i maschi conseguono punteggi medi più elevati e sono maggiormente rappresentati nei valori più alti della distribuzione rispetto alle ragazze. Le differenze sono inoltre più marcate che nella II primaria.
Nella prova di Italiano, le allieve di V primaria, a livello nazionale, ottengono un punteggio medio di 203, contro un punteggio medio degli studenti maschi pari a 196. La differenza risulta statisticamente significativa. All’interno di ciascuna delle macro-aree italiane il punteggio medio delle femmine supera quello dei maschi e tali differenze sono sempre significative con la sola eccezione del Nord-Ovest. La differenza di genere nelle regioni Molise, Sardegna e nella Provincia Autonoma di Trento è maggiore rispetto agli altri contesti territoriali; infatti, in Molise, il divario di genere è pari a 15 punti circa, in Sardegna è pari a 11 punti circa e nella Provincia Autonoma di Trento è pari a 13 punti.
Per quanto riguarda la prova di Matematica, gli alunni maschi globalmente presi ottengono un punteggio medio di 203 e le femmine di 196, esattamente l’inverso rispetto alla prova di Italiano; anche in questo caso la differenza risulta essere statisticamente significativa
All’interno di ciascuna delle macro-aree italiane il punteggio medio dei maschi supera quello delle
femmine e tale differenza è significativa, tranne che nel Centro e nel Sud e Isole. La differenza di genere, per la Matematica, nelle regioni Liguria, Emilia Romagna e Marche è maggiore rispetto agli altri contesti territoriali: in Liguria il divario è di circa 11 punti, in Emilia Romagna è di circa 10 punti, come nelle Marche.

Alunni stranieri
Gli allievi stranieri di prima generazione, delle classi quinte, conseguono risultati medi più bassi e sono molto più presenti nelle parti basse della distribuzione dei punteggi. Anche gli studenti di seconda generazione mostrano un andamento simile a quello degli studenti stranieri di prima generazione, sia nella prova di Italiano sia nella prova di Matematica, ma tendono a collocarsi in una posizione intermedia tra gli allievi stranieri di prima generazione e gli studenti di nazionalità italiana. Rispetto alla II primaria si riscontra specie per l’Italiano una riduzione del divario tra gli allievi italiani e quelli di origine straniera indipendentemente dal fatto che sia di prima o seconda generazione. In generale, in Italia, lo scarto medio tra studenti stranieri di prima generazione e studenti italiani è di 28 punti circa in meno nella prova di Italiano e di 18 punti circa in meno nella prova di Matematica, mentre fra studenti stranieri nati in Italia e studenti italiani il divario si riduce, rispettivamente, a 16 punti in meno nella prova di Italiano e 11 punti circa in meno nella prova di Matematica. Le differenze sono in ogni caso significative.

Alunni regolari, anticipatari e in ritardo.
In V Primaria gli alunni in ritardo sono il 5% e quelli in anticipo l’1,4%. Nello specifico sono considerati regolari gli allievi che compiono 10 anni entro il 31 marzo 2012. Sono invece considerati anticipatari gli studenti che compiono 10 anni dopo l’1 aprile 2012 o più tardi e posticipatari quelli che hanno compiuto
10 anni nel 2010 o prima.
Anche in V Primaria si nota che, in generale, gli allievi che hanno accumulato almeno un anno di ritardo nel loro percorso di studio conseguono risultati sensibilmente più bassi degli altri studenti sia nella prova di Italiano sia nella prova di Matematica. Al contrario, la distribuzione dei punteggi degli alunni anticipatari sembra seguire un andamento tendenzialmente simile a quello degli alunni regolari.
Per quanto riguarda la Prova d'Italiano a livello nazionale le differenze sono negative sia nel caso degli alunni in ritardo sia nel caso degli alunni in anticipo, ma solo la differenza tra alunni posticipatari e alunni regolari risulta statisticamente significativa. Gli alunni in ritardo e in anticipo, nella prova di Italiano ottengono punteggi medi più bassi rispetto agli alunni regolari ma tale differenza è decisamente più marcata nel caso degli alunni posticipatari (circa 27 punti in meno rispetto agli alunni in regola) piuttosto che nel caso degli alunni anticipatari (solo 2 punti circa in meno). 
Anche per la prova di Matematica, a livello nazionale, solo la differenza tra alunni posticipatari e regolari risulta significativa; gli studenti posticipatari, infatti, ottengono un punteggio medio inferiore di circa 17 punti rispetto agli alunni in regola, mentre gli alunni in anticipo hanno rispetto a questi un punteggio un po’ più alto. Da notare che nella prova di Italiano il vantaggio degli alunni anticipatari rispetto agli alunni regolari è statisticamente significativo nella Provincia Autonoma di Trento, mentre nella prova di Matematica tale vantaggio è statisticamente significativo in Emilia Romagna, in Sicilia, in Valle D’Aosta e nella Provincia Autonoma di Trento.


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lunedì 18 giugno 2012

I test d'Italiano e Matematica della scuola Secondaria di Primo Grado: Invalsi 2012

Ecco freschi freschi di pubblicazione i test Invalsi 2012 somministrati oggi nell'Esame di Stato della scuola Secondaria di Primo Grado o scuola Media come si definiva qualche tempo fa. Ho salvato i file e li ho ricollocati in un mio spazio perchè il sito Invalsi è di difficile accesso causa il gran numero di download. 

Prova d'Italiano 
Prova di Matematica

In caso di difficoltà a aprire il file provate a cambiare il browser.
Su Scuola. net è possibile accedere in diretta alla correzione dei test, ma il sito non è per ora accessibile.
Curiosità del test di oggi: sotto lo screenshot del quiz di Matematica con l'immagine di un gatto. Anche l'Invalsi si è fatto contagiare dalla passione del web per i gattini e qualche informazione su Pittulongu la ridente frazione di Olbia di cui si parla  nel test E22 di Matematica.

Aggiornamento: In post di Catepol il delirio e la cronaca su twitter al termine delle prove Invalsi.
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mercoledì 6 giugno 2012

Esercitarsi per le prove Invalsi per l'esame di Stato della Secondaria di Primo Grado

Il prossimo diciotto giugno 2012 si svolgeranno le prove Invalsi degli esami di stato per la terza classe nella Secondaria di Primo Grado o Terza Media come si chiamava in precedenza, già lo scorso anno avevo predisposto una pagina intera di link per le esercitazioni, comprende pure il collegamento al sito della Zanichelli che propone i test per allenarsi. Da molte pagine è possibile scaricare la versione cartacea che ritrovate anche nella pagina riepilogativa degli anni precedenti nel sito dell'Invalsi stesso.

Per chi volesse esercitarsi on-line è possibile farlo su ProveInvalsi.net, già segnalato in precedenza, per cui giova ricordare la mole di materiale disponibile:
Nel nostro archivio troverete tutte le prove Invalsi fin qui realizzate (adattate dall'originale Invalsi per poter essere fruibili on-line) e altre prove di allenamento realizzate dalla nostra redazione; in totale sono oltre 2200 test. Ogni prova potrete svolgerla ON-LINE verificando immediatamente i vostri apprendimenti grazie al nostro sistema di correzione che al termine di ogni test vi restituirà il numero di risposte esatte, il numero di risposte errate, il tempo che avete impiegato e soprattutto vi farà rivedere le domande che avete sbagliato. PROVEINVALSI.NET non ha alcun legame con l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, è un sito indipendente che vuole essere di aiuto alle famiglie e agli insegnanti.
Inoltre trovate un
grande archivio di prove differenziate per gli alunni diversamente abili: oltre 600 test suddivisi per classe, area di apprendimento, specifica disabilità che vi potranno essere utili anche nella didattica delle normali lezioni curricolari. Nella sezione delle utilità troverete tutta la più recente normativa, i quadri di riferimento e le date degli esami 2011/2012.
 
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giovedì 24 maggio 2012

Pubblicate le prove e le griglie di correzione prove Invalsi 2012

Sono disponibili sul sito dell'Invalsi tutte le prove e le griglie di correzione dei testo per la scuola Primaria, la classe prima della Secondaria di Primo Grado e la classe seconda della scuola Secondaria di secondo Grado:

Prove Italiano Primaria:
- Prova prelimirare di Lettura classe Seconda
- Prova d'italiano classe Seconda
- Prova Italiano classe Quinta


Prove Matematica Primaria:
- Prova matematica classe Seconda
- Prova matematica classe Quinta

Griglie di correzione classe seconda Primaria
Italiano classe Seconda
Matematica classe Seconda

Griglie di correzione  classe quinta Primaria
Italiano classe quinta
Matematica classe quinta

Prova classe prima scuola Secondaria di primo grado 
Prova Italiano
Prova Matematica

Griglie di correzione classe prima scuola Secondaria di primo grado
Italiano
Matematica

Prova classe seconda scuola Secondaria di Secondo grado 
Italiano
Matematica

Griglie di correzione classe seconda scuola Secondaria di secondo grado
Italiano
Matematica 

Questioni studente
Classe quinta Primaria
Classe prima secondaria di primo grado
Classe seconda secondaria di secondo grado
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venerdì 11 maggio 2012

Griglie di correzione delle domande aperte di Matematica Primaria

Sono disponibili le griglie di correzione delle domande aperte riguardanti i test Invalsi 2012 di matematica, somministrati oggi nelle classi seconda e quinta di Scuola Primaria, le rispsote sono tutte in un unico file scaricabile nel link sotto:
Griglie correzione domande aperte prova di Matematica classi seconda e quinta Primaria

Aspettiamo che l'Invalsi pubblichi i testi delle prove e le relative griglie di correzione.

[via]
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mercoledì 9 maggio 2012

Test Invalsi 2012 le prove

In anteprima rispetto all'uscita istituzionale delle prove Invalsi, il sito retescuole.net pubblica le griglie dei test somministrati stamani nelle classi seconda e quinta di scuola Primaria:
La prova di lettura per la classe seconda
La prova d'Italiano per la classe seconda
La prova di Italiano per la classe quinta

E per chi volesse consultare le soluzioni alle domande aperte ecco il link

[Edit] Aggiorno con le griglie di correzione delle domande aperte di Italiano e Matematica, somministrate oggi nelle classi prima della scuola Secondaria di primo grado Risposte domande aperte Italiano e Matematica.

Via Maestro Roberto
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lunedì 23 aprile 2012

Prepararsi Alle Prove Invalsi 2012

Mancano ormai una manciata di giorni a Maggio ed è bene ribadire alcune cose sulle prove Invalsi di imminente svolgimento. Lo scorso anno  qualcosa si era detto in questo post, di nuovo è forse utile riaffermare che le prove Invalsi sono dei test, in quanto tali non sono la misura diretta del lavoro dei docenti e tantomento della capacità degli alunni. Nell'esecuzione dei test, soprattutto per gli alunni della Primaria, entrano in gioco una serie di variabili non sempre controllabili dal bambino.

Pertanto niente ansie, nessuna prova somministrata all'ultimo momento, se i test non li avete provati finora, lasciate perdere, non abbandonatevi a tentativi dell'ultim'ora, molto stressanti e oserei dire perfino frustranti, per alunni e insegnanti. Lo svolgimento dei contenuti previsti per la classe sarà più che sufficiente.

Mesi e mesi di scuola a imparare, scherzare, a volte piangere, arrabbiarsi, insistere, intestardirsi, provarci, stancarsi, ecco nessuna prova Invalsi lo potrà mai raccontare, perchè un bambino non ha ancora finito d'imparare e come il voto, anche i test fotografano un momento, ci raccontano una sorta d'istantanea a volte sfuocata, ma già un atttimo dopo che l'abbiamo guardata è già vecchia.


Nonostante questo le prove possono essere comunque un'esperienza da fare, io ecco magari non le userei come valutazione da trasferire nel registro come suggeriscono alcuni colleghi e dirigenti. 
A questo scopo Orizzonte Scuola offre la guida più completa per le imminenti prove Invalsi del 9 e 11 Maggio 2012
Le classi coinvolte, la tipologia delle  prove, il ruolo del somministratore, chi è e cosa deve fare, gli orari di servizio e le procedure, cosa fare prima dell'inizio della prova, come si svolge la prova, la durata, i casi particolari, cosa fare quando l'alunno termina in anticipo, i bisogni speciali, la registrazione delle risposte, l'osservatore esterno, i numeri utili, la normativa e i materiali utili. Tutto in una sola pagina web.
[Via]
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lunedì 20 giugno 2011

Griglie di correzione della prova Invalsi di terza Media del 20 giugno 2011

Per i lettori che me ne hanno sollecitato la comunicazione, sul sito dell'Invalsi sono state appena pubblicate le griglie di correzione per le prove di Italiano e Matematica, sostenute stamani dagli studenti della terza classe della scuola secondaria di primo grado o terza media, che dir si voglia. Ecco il link diretto al file in pdf che contiene le risposte ai questiti altresì disponibile nel sito dell'Invalsi.
Aggiornamento del 21/06/2011: Sono on line anche i fascicoli delle prove:
il link diretto alla prova di Matematica
il link diretto alla prova di Italiano


Aggiornamento del 21/06/2011 ore 16:00
La griglia di correzione non è esatta  ulteriori aggiornamenti non appena disponibili.
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martedì 14 giugno 2011

Preparare Ed Esercitarsi Per La Prova Invalsi Per L'Esame Di Terza Media 2010/2011

Se per gli altri ordini di scuola la prova Invalsi può rappresentare una sorta di esercitazione, indipendentemete dal valore didattico e di capacità di effettivo accertamento della competenza che gli si attribuisce, lo stesso discorso non può esserre fatto per le prove che riguardano l'esame di terza media o volenda chiamarla con il suo nome attuale di scuola Superiore di Primo Grado.
Già dallo scorso anno il test è entrato a far parte della prova d'esame, concorrendo quindi al voto finale. Premesso che è praticamente inutile esercitarsi gli ultimi giorni, e come per tutti gli esami va preparato per tempo e con lungimiranza, esercitarsi all'ultimo serve semmai a prendere familiarità con il test e con la prova, anche nel caso in cui a scuola non lo si sia fatto abbastanza. Ma per ottenere la padronanza dei contenuti occorre conoscere le materie di studio. Lo scorso anno nella classe di un mio ex alunno della Primaria, i punteggi migliori sono stati ottenuti da quegli studenti che hanno studiato con costanza, costruendo una buona base di conoscenze.
Si può sostenere una buona prova di Matematica se lo studio è stato affrontato con regolarità e in Italiano ad esempio se lo studio della materia è stato accompagnato dalla lettura (molta) dei testi  e dalla comprensione, perchè ampio spazio è dato a questa parte della materia. Ciò a dimostrazione che si può comunque sostenere una buona prova, anche senza catalizzare l'attenzione troppo su di essa, ma partendo sempre dal metodo e dallo studio costante delle materie.
Ecco allora qualche link per le esercitazioni e per il download delle prove degli anni passati, ricordando a chi invece si trova nelle classi precedenti della scuola media che tutti gli esami si preparano negli anni, e anche una buona scuola Primaria aiuta a fare meglio negli anni successivi.
2007/2008
Prova Invalsi Italiano 2007/2008  Griglia di correzione Italiano
Prova Invalsi Matematica 2007/2008 - Griglia di correzione Matematica

2008/2009
Prova Invalsi Italiano 2008/2009 -

Prova Invalsi Matematica 2008/2009
Griglia di correzione che contiene la correzione per Italiano e Matematica

2009/2010
Prova d'Italiano 2009/2010
Prova di Matematica 2009/2010
Grglia di correzione per entrambe le prove

2010/2011
Quadro di riferimento per l'Italiano
Quadro di riferimento per la Matematica

Aggiornamento: 2010/2011
Prova d'Italiano 2010/2011
Prova di Matematica 2010/2011
Griglia di correzione per l'attribuzione del voto

Infine il vastissimo e corposo materiale della Zanichelli, sul quale testare le proprie abilità di matematica e d'italiano: Invalsi MatIta
 
Altre simulazioni per la prova di matematica in pdf Prova 1
Altre simulazioni per la prova di matematica in pdf Prova 3
Altre silulazioni per la prova di matematica in pdf Prova 4
 
Altri contenuti su Fileaway

Su questo stesso blog una riflessione altri link per esercitarsi
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martedì 7 giugno 2011

Griglie Di Correzione Prove Invalsi 2011

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venerdì 20 maggio 2011

Invalsi 2011: Pubblicati I Testi Delle Prove

E dopo tutta la coda (inevitabile) di polemiche, in realtà in aumento forse più in relazione alla situazione generale della scuola che ai test in quanto tali, cari lettori, ecco i test delle prove Invalsi. Per tutti i genitori e coloro che, anche a titolo di curiosità, volessero farsi un'idea di com'erano.
Non posso fare un raffronto con le precedenti prove di matematica, per quelle di italiano invece m'è parso che fossero più semplici rispetto ad altre somministrate, la mia percezione è condivisa anche da altri colleghi. Mi piacerebbe avendo un po' di tempo poter fare un raffronto, qualcuno di voi ha avuto la stessa sensazione?

Ecco i link alle prove scaricabili in formato Pdf:

- Prova di lettura classe seconda Primaria
- Prova d'italiano classe seconda Primaria
- Prova di matematica classe seconda Primaria

- Prova d'italiano classe quinta Primaria
- Prova di matematica classe quinta Primaria

- Prova d'italiano classe prima, scuola secondaria di primo grado (scuola Media)
- Prova di matematica classe prima, scuola secondaria di primo grado

- Prova d'italiano classe seconda, scuola secondaria di secondo grado (scuola Superiore)
- Prova di matematica classe seconda, scuola secondaria di secondo grado

Questionari Studente:
Questionario studente classe quinta Primaria
Questionario studente classe prima secondaria di Primo grado
Questionario studente classe seconda secondaria di Secondo grado

Non resta che attendere le griglie di correzione, intanto può essere utile farsi un'idea dei test proposti agli alunni.

Invalsi
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