di Maestra Rosalba
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lunedì 30 settembre 2013

E-book: Come utilizzare al meglio le nuove tecnologie con i D.S.A.

Segnalo, sapendo di fare cosa molto gradita a tanti genitori, colleghi e specialisti che seguono il blog, questa pubblicazione e-book gratuita "Come utilizzare al meglio le nuove tecnologie con i D.S.A." Il libro

ha l’intento di spiegare quanto sia importante dare ai ragazzi con Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA) la consapevolezza di “potercela fare da soli” sfruttando alcune caratteristiche dell’informatica; ha anche lo scopo di suggerire alcuni modi per arrivare a dare questa sensazione. Non per questo intendiamo fornire una ricetta valida in tutti i casi di DSA: sarebbe riduttivo pensare di tracciare percorsi comuni e ripetibili a partire della conoscenza solamente della diagnosi. Ogni percorso parte dalla persona, dalle caratteristiche individuali e dalle situazioni ambientali.


Il volume, nato dall'esperienza delle diverse edizioni dei "Campus di San Marino" affronta il tema dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) proponendone una definizione ed alcuni possibili percorsi educativi inerenti la letto-scrittura e comprensione del testo mediante l'uso di software specifici.


[via Tuttoprof.]
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giovedì 26 settembre 2013

L'(n+1)esimo libro della fantascienza, un libro collettivo di Barabba

Esce per l'inesistente casa editrice Barabba, L'(n+1)esimo libro della fantascienza. E se è inesistente la casa editrice figuriamoci i libri che pubblica. Si tratta infatti di e-book che il lettore provvisto di dispositivo elettronico di lettura potrà agevolmente scaricare nel formato che predilige. Dentro, per l'(n+1)esima volta c'è anche un mio brevissimo raccontino. L'unica cosa che posso svelare è che il protagonista è un bambino, non uno qualunque ma il bambino. Se siete curiosi di leggere ciò che ci aspetta nel futuro, scritto e  disegnato collettivamente, assemblato rivisto e ricorretto da il Many, trovate qui il link.
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lunedì 22 luglio 2013

Il treno già perso e la Carrozza

Il Ministro Carrozza, Repubblica di ieri, sta decidendo di frenare sull'introduzione dei libri digitali, con il probabile blocco fino all'anno scolastico 2015/16, le motivazioni nascono dalla paura di un contenzioso con gli editori, i quali attaccati unghie e denti al vecchio sistema continuano imperterriti a immagazzinare pagine di sapere cartaceo, dalla paura di una scuola tecnologicamente impreparata a utilizzare gli e-book e infine dal timore che troppa tecnologia non faccia bene alla salute degli alunni.
Viene subito da riflettere che a  giugno abbiamo dovuto confermare gli stessi libri di testo da cinque anni a questa parte, che un anno di proroga già adottato dal Ministro Profumo, fosse già una concessione forte agli editori, considerato che l'idea che la scuola non sia pronta per il libro digitale è falsa e fuorviante. Forse non tutta la scuola è pronta ma una parte di essa è in grado di avviare percorsi didattici tramite l'utilizzo degli e-book.

La realtà è piuttosto un'altra: i libri digitali, molti editori, non sanno da che parte cominciare a farli, e a fronte di tanti, docenti compresi, che i libri se li stanno cominciando a costruire da soli, le case editrici continuano a pensare in cartaceo, ferme da oltre mezzo secolo alla didattica del sapere esperto.
E il ragionamento del Ministro, che mi si perdoni ora la facile battuta, con il suo ragionamento orientato più agli interessi di categoria (editori, associazioni dei genitori contrari alle tecnologie) che a quelli della scuola, ci riporta indietro al tempo della carrozza, ora pretendere una Ferrari sarebbe troppo, ma almeno guidare una utilitaria se non una berlina mi pare comunque alla portata della scuola italiana, che, continuerò a scrivere fino allo sfinimento, almeno alla Primaria, è didatticamente messa meglio di come la si racconta.
E questa scuola del 2013, così variegata, così diversa nella sua offerta formativa anche di eccellenza, credo meriterebbe finalmente l'attenzione che i tempi impongono, ma anche la fermezza delle decisioni e il rispetto epr quanto i docenti deliberano nelle sedi collegiali, non si possono come si dice dalle mie parti ancora legare i cani con le salsicce, è tempo di sollevare veti e blindature e consentire almeno a chi è in grado di farlo, di sperimentare.
E sbagliata è pure l'idea che e-book e libri cartacei siano in antitesi, come non erano in antitesi LIM e lavagna di ardesia, e a suo tempo quaderno e computer, chi lo ha lasciato credere, ha di volta in volta tutelato interessi di parte, senza mai porsi la domanda di cosa significhi per la didattica utilizzare entrambi gli strumenti.
Così è pure per il libro digitale, come se il suo utilizzo rarpresentasse il totale abbandono del cartaceo, quando invece per un periodo saremo giocoforza costretti a passare dall'uno all'altro per assestarci definitivamente sul digitale. Forse, perché io non ne sono affatto convinta che si debba finire a una totale predominanza, stante il fatto che ci compete di insegnare non solo contenuti ma anche capacità di utilizzo di strumenti.
Ecco, quindi che rimandare, concedere ulteriore tempo agli editori, o indugiare sui rischi per la salute non confermati da adeguate ricerche, passando ancora una volta sulle decisioni e sulle aspettative  di almeno una parte della scuola,  o concederne altro aspettando la totale digitalizzazione della scuola (con quali soldi, se non ve ne sono nemmeno per l'ordinaria amministrazione?) è una scelta assolutamente controproducente, fuori dal tempo e non di buon senso come si vuole lasciar credere. E il sapore delle decisioni è ancora una volta quello amaro del treno perso, perso per una Carrozza che pensavamo un ultraveloce.
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venerdì 1 febbraio 2013

Segnalazioni editoriali: Per quest'anno le rondini non tornano

La rete fatta è di persone che s'incontrano, e io di persone ne ho incontrate tante, alcune le seguo ancora, altre no, e altre ancora le ho appena conosciute. Una di queste è Giuliana e dopo qualche mese di chiacchere e di conoscenza,  mi ha fatto un regalo importante, un suo libro.
E questo libro, come ho anche scritto all'autrice mi ha riportato in quel periodo della vita tra l'adolescenza e l'età adulta, quando divisi tra il desiderio di uscire da casa e i legami profondi con la famiglia ci si affaccia alla vita: si scopre l'amore, si scopre la morte e infine la nascita come riscatto stesso della vita. Il ciclo si compie agli occhi della protagonista restituendo speranza e forza.
Lo so oggi le cose non stanno più così e io me ne rendo conto anche a guardare i miei alunni con questa fretta e smania di crescere. E penso che invece si dovrebbe fare come Claudia la protagonista di questo romanzo che si prende il tempo che le serve per riflettere, per riconoscere, senza correre, cosa accade dentro di lei. 

Un libro bello e piacevole,  attraverso la vita dei protagonisti, racconta di innamoramento, di lavoro, di rapporti famigliari. Adatto agli adolescenti così come agli adulti che cresciuti non lo sono mai, che ha una storia di libro quasi pubblicato,come l'autrice racconta, ma che grazie a Internet ci è concesso di leggere.

[Aggiornamento del 06/02/13: Il libro è tornato in editing, non appena sarà disponibile, aggiornerò il post]

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mercoledì 30 gennaio 2013

Di libri digitali e di mouse che non vanno

Il 25 gennaio scorso il Ministero ha emanato le indicazioni operative per le adozioni dei libri di testo, rispettando le scadenze precedenti ha di fatto ricordato che case editrici e docenti devono prepararsi a utilizzare "materiali integrati", quindi che il libro di carta non basta più, che c'è ancora un anno di tempo una volta finito il vincolo dei cinque anni, che scade con l'anno scolastico 2013/14, per un'adozione che dovrebbe partire dall'anno scolastico 2014/15. Bene fin qui, o almeno fino allo scatenarsi della polemica che Peppe riassume qui e al quale risponde da par suo con informazioni e dati precisi, giusto per restituire i fatti ai fatti.
Non mi dilungo perché  racconta benissimo e con cognizione di causa cosa accade e soprattutto di cosa abbiamo bisogno, ricordando che i libri a scuola si possono costruire e che per costruirli, sia che lo facciano le case editrici sia che lo facciano i docenti, o addiruttura con gli alunni, come anche indicato nelle indicazioni operative, sono necessarie regole e vincoli, le stesse che dovranno rispettare le case editrici.

A me che sono sul fronte spaventa soprattutto la giungla, già me li immagino a rimpastare dei contenuti, a mescolare strumenti, nuovo e vecchio, vecchio e nuovo, far dialogare strumenti e contenuti (sul metodo va be' meglio tacere) e come un tempo sentire: "il mouse non funziona" detto dal collega che aveva preso il mouse del computer vicino.
Perché più delle lobby occorre ricordare che noi siamo messi così, a voler essere ottimisti, per almeno un cinquanta per cento.

E comunque mi piace ricordare che c'è già chi ci prova a costruire nuovi strumenti


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martedì 2 ottobre 2012

Impari: Self publishing online

Impari è un servizio in versione Alpha, quindi ancora in fase di rodaggio e con alcune funzionalità che devono essere completate, per generare e pubblicare  e-book online in formato Epub3. Si tratta di una sorta di "spazio collaborativo" per la scuola messo a disposizione da Luciano Pes ideatore del sito scuolasarda.it.
I libri in formato Epub3, che è un formato aperto, sono editabili da tutti. Per poterli leggere è sufficiente scaricare l'ebook reader per Desktop Azardi che è l'unico per ora di leggere il formato, un volta pubblicato il libro, IMPARI provvede da solo a creare l'indice il libro.  Lo stesso può essere consultato da tutti anche online e diventa una vero e proprio sito.

Nei link troverete tutte le informazioni sia creare un e-book di prova sia per saperne di più.


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mercoledì 19 settembre 2012

Un e-book collettivo: L'ennesimo libro della fantascienza

L'ennesimo libro della fantascienza, un e-book collettivo che esce oggi per i tipi di Barabba, no, non i tipi come persone, proprio per indicare la casa Editrice. Certo una casa editrice senza una casa, come dire virtuale, anzi no scusate Isola Virtuale è un mio caro conterraneo e ha fatto questa bella copertina visibile qui a lato. 
Mi sa che sto facedo una bella confusione, allora facciamo così andate da Barabba, tramite il link a inizio post, e scaricate il formato che più vi fa comodo pdf, e-pub e mobi (per il Kindle). Dentro c'è, in compagnia di tanti altri, anche un mio raccontino, una cosina ingenua per bambini che racconta della scuola del futuro.
Perché io la scuola del futuro ho giocato un po' ad immaginarmela a cercare di capire quali invenzioni la renderanno diversa e soprattutto come saranno i bambini, perché se già li chiamano nativi oggi figuriamoci fra trent'anni o più, cosa saranno diventati...

Non rimane che auguravi buona lettura, invitandomi a dirmi se posso già chiedere la pensione in anticipo per dedicarmi esclusivamente alla scrittura!!


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domenica 27 maggio 2012

Ebook a scuola: cominciamo dall'abc

Di editoria digitale per la scuola se ne parla parecchio sul web
Ma a scuola nel luogo dove il libro digitale, secondo quanto si vocifera si dovrebbe usare, cosa si racconta?
Si può affermare senza tema di smentita che siamo alla fase in cui anche reperire in corso d'opera un audiolibro per un alunno DSA è impossibile se non lo si prevede all'inizio dell'anno.

Dominano le case editrici di carta
A scuola siamo stretti nella morsa dell'editoria cartacea, e i rappresentanti di libri sempre così fastidiosamente svolazzanti nelle scuole, si vedono un pochino meno perchè i libri si scelgono ogni cinque anni, una delle poche cose giuste (giusta se si è scelto un libro che si rivela strumento efficace) introdotte dalla Gelmini, non c'è occasione per cui non si presentino con in braccio il loro fascio di libri: libretti per esercitarsi per le prove Invalsi, libri per le vacanze e libri operativi da usare durante l'anno. Cosicchè nella scuola di ebook non ce n'è nemmeno l'ombra e tutto quello che si trova online legato al libro che molte case editrici propongono come "roba innovativa, in versione digitale" sono un paio di PDF sul quale non si può modificare neppure una virgola, qualche volta si tratta  di esercizi da fare online e se non c'è internet a scuola, come spesso accade, ci si attacca al tram.
Pertanto a scuola salvo per chi un po' di contenuti riesce a a costruirseli o a farli maneggiare ai bambini prendendo un po' qui e un po' là in rete, e un po' di gente che lo fa c'è, la dipendenza dalle case editrici è totale.

Un libro digitale non è un pdf
Giusto per fare un passo a ritroso e pensare a quali strumenti si prestano alla lettura degli ebook, mi viene in mente la Lim, il ministero ne ha messo a disposizione un limitato numero nelle scuole, moltissime non sono collegate a Internet. Per un uso efficace della Lim i contenuti dovrebbero essere interattivi: dovrebbero consentire di intervenire sul testo, di modificarlo, di aggiungervi altro testo, immagini, per farla breve dovrebbero consentire un'attività didattica basata sullo smontaggio e ricostruzione del contenuto. Le case editrici quei programmi lì vendono e le scuole non hanno i soldi per comprarli, per cui con la Lim si finisce a leggere lo statico pdf.

Con quali strumenti poi si dovrebbe leggere l'ebook a scuola?
Il progetto Scuola Digitale della Regione Sardegna, che dovrebbe diventare una delle rare avanguardie scolastiche (mi si perdoni "le avanguardie scolastiche", in quanto palesemente un ossimoro) del digitale italiano a scuola, se non fosse che si è arenato da ormai sei mesi e che le Lim che dovevano arrivare non ci sono, i tablet, uno per ciascun alunno, se tutto va bene li vedremo nel 2013. 
Il tablet se non è dotato di tastiera richiederà tempi biblici per vedere i bambini all'opera e diventare produttivi. E i bambini quando non producono si annoiano, se non producono non fanno e se non fanno non imparano. E anche con la tastiera ricordiamo, checché se ne dica, moltissimi bambini non hanno grande confidenza o almeno non al punto da poter sostituire la penna e il foglio.

Cosa si deve poter fare con l'ebook
Pensando al come sarà e come usarlo, qualche idea ce l'ho già, sono idee che derivano dall'utilizzo massiccio della didattica laboratoriale che è quella che meglio si presta all'uso del libro elettronico. 
Dei contenuti, aperti o chiusi, delle licenze d'uso e sulla loro modificabilità se ne parlerà ancora.
E' interessante cominciare a riflettere sul metodo e su come i contenuti dovrebbero essere presentati e "manipolati". Ad esempio un ebook per essere davvero interattivo dovrebbe contenere una parte di contenuto, il resto totalmente operativo, dovrebbe consentire di poter spostare i testi, riempire campi, manipolare le immagini e ricollocarle, dovrebbe prevedere operazioni di controllo e di autocorrezione dopo che l'alunno ha concluso l'esercizio, in modo da poter revisionare i passaggi e capire dov'è l'errore, il tutto dovrebbe poter essere salvato in una cartella per ciascun alunno e consultabile poi dall'insegnante.
Dovrebbe essere corredato di una guida per l'insegnante, sempre in digitale, che consenta di predisporre i materiali per i laboratori secondo un criterio che rispetti la trasversalità delle discipline e quindi rendere visibili tutti i collegamenti di un dato argomento.

Visioni
Anche se a vedere cosa accade nelle scuole il libro digitale sembra ancora lontano, pur avendo il ministro Profumo dichiarato che arriverà, è bene cominciare a pensarlo questo ebook scolastico, cosa deve assolutamente poter fare, oltre che essere letto come il caro vecchio libro di carta che dovrà suo malgrado convivere con il nuovo?

L'immagine viene da qui
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domenica 22 aprile 2012

Dislessia: due libri per due esperienze

Il primo passo per affrontare la dislessia è la presa di coscienza di insegnanti, genitori e in contenporanea del bambino stesso, che non percependola come un limite impara a conviverci elaborando altre strategie, anche perchè essa non preclude nulla dei gradi futuri di scuola, richiede solo un approccio modificato e  tecniche di apprendimento commisurate al singolo. 
Uno dei limiti più forti che come scuola si pone, è proprio la ritardata presa di coscienza e l'idea errata che ci troviamo di fronte a un vincolo per l'apprendimento. 
Al contrario una volta compresa, accertata la difficoltà, e ciò può essere fatto entro il terzo, quarto anno di scuola Primaria e stabilito quali strumenti usare per comunicare, la strada per quanto ancora accidentata, ma ciò vale per tutti, è sicuramente più sgombra e agevole per il passaggio dei saperi.

Già alla scuola Primaria un alunno dislessico è in grado di produrre testi adeguati, di offrirsi prestazioni all'altezza della sua e dell'altrui aspettativa. 
Senza voler semplificare troppo, perchè apparirebbe fuorviante, si può dire che qualsiasi forma e modo di apprendere sono facilitati da un metodo e un sistema poco codificato, poco rigido, che lascia spazio ai diversi modi d'imparare. Il sistema deve caratterizzarsi per la capacità degli insegnanti a saper riconoscere le diverse caratteristiche dell'apprendimento, consentirne l'epressione e sostenerle con tutte le strategie possibili. Saper insegnare anche in presenza di dislessia, ma anche di tutte le altre difficoltà che caratterizzano l'apprendimento, è prima di tutto una forma di pensiero, una disponibilità di pensiero.

Il promo libro che segnalo, che fa il giro del web in questi giorni è Un'insolita compagna: la dislessia  di Filippo Barbera

...un libro che affronta il problema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) attraverso il racconto dell’esperienza di vita di un ragazzo dislessico e che testimonia che: “la dislessia non è una porta murata, ma una porta chiusa a doppia mandata. Per aprirla bisogna trovare la chiave giusta”. 
Il secondo Demone Bianco - una storia di dislessia di Giacomo Cutrera
Quando ho iniziato 10 anni fa a parlare nelle scuole del tema della dislessia, ho voluto falo raccontando la mia storia.
Successivamente ho visto che parlarne era utile per molte persone e ho continuato a girare per tutta Italia per raccontare la mia esperienza.
Successivamente ho scritto il libro Demone Bianco e ho voluto che fosse scaricabile da internet gratuitamente per poter diffondere in molte scuole e farlo arrivare a molte famiglie.
Entrambi i libri sono scaricabili in formato pdf e sui rispettivi siti è presente il formato audio
Per coloro che possiedono un Kindle ricordo che è possibile inviarsi il pdf nell'account gratuito e poter leggere comodamente i libri nel formato proprietario del dispositivo.
[via e via]
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giovedì 21 luglio 2011

Un e-book con le Cicatrici

Il web è un posto di cose anche molto belle, di racconti e di persone (il Many) che ci impiega un sacco di tempo e ci mette altrettanto impegno perchè queste cose accadano. 
E nato così Cicatrici una raccolta di episodi di gente della rete che raccontano le loro cicatrici: origine, storia e conseguenze.
C'è pure la mia. Non la pubblico qui, così chi vuol sapere di più di me e conoscere una piccola porzione del mio vissuto (che appartiene alla mia gioventù) deve con pazienza sfogliare il pdf o l'epub o il mobi: i diversi formati a scelta, tutto scaricabile su Barabba e buona lettura!
La copertina invece è la sua.

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mercoledì 8 giugno 2011

Voci di corridoio: la scuola diversamente raccontata con un e-book

Cari lettori, colleghi e naturalmente genitori, non sia mai che sul finire della scuola, in questo piovoso giugno, vi troviate senza far nulla, così a oziare senza sapere come investire questo tempo nuovo a disposizione.
Ecco, come nelle migliori trasmissioni del palinsesto web arriva puntuale un consiglio per la lettura. Voci di corridoio è un e-book in pdf e e-pub, a più mani, raccontato da alcuni che sono pure amici e amiche, altri li sto conoscendo, altri ancora spero di conoscerli. Insomma gente che la scuola la fa e la vive, come tutti noi che di scuola ci occupiamo, in un'aneddotica che è in realtà la vera faccia della scuola: con quello che comporta guardare la realtà e raccontarla da diversi "spunti" di vista. Lo trovate qui da Peppe e oramai in giro per la rete, rilanciato tra un social e l'altro.


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mercoledì 11 maggio 2011

Il Lavoro Non Cade Dal Cielo, La Guida Orientativa Di Jobtel

Il lavoro non cade dal cielo  è una guida orientativa scaricabile sul sito jobtel.it, il portale dell'Orientamento al lavoro realizzato  dall'Unioncamere nell'ambito del progetto Virgilio, in collaborazione con il Ministero del Lavoro, che propone un percorso alla scoperta del mondo del lavoro, dei mestieri e della formazione, per  ragazzi e ragazze in età di obbligo formativo dao 14 ai18 anni.

La guida si rivolge direttamente agli studenti di terza media che si accingono a scegliere la scuola superiore ed è articolata in cinque capitoli: Guardati attorno, scopri i tuoi orizzonti, la scelta dopo la terza media. Quale scelta fare dopo la terza media? Conoscere le opportunità di scelta al termine della scuola media. Cosa fare dopo il diploma. Conoscere l'offerta universitaria. Le professioni "introvabili",  i mestieri più richiesti nel 2010 e infine Il lavoro a partire dalla riscoperta di te stesso un intero quaderno di esercizi che aiutano a scoprire le proprie attitudini, competenze e desideri.

La guida è disponibile anche in versione territoriale, per ora per Reggio Calabria e Cagliari.
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giovedì 29 luglio 2010

Dieci Esperimenti Sull'Aria: E-book Gratuito Di Scientificando

Cari lettori vi segnalo un utilissimo e gratuito e-book di Annarita Ruberto fresco di pubblicazione sul suo blog Scientificando.
Annarita spiega efficacemente agli alunni di scuola Primaria i perchè dei dieci piccoli esperimenti sull'aria:

Questo ebook è stato pensato per voi, cari piccoli della Scuola Primaria, e contiene dieci semplici esperimenti sull’aria, che possono essere svolti con materiale povero.
La scienza, cari ragazzi, è un modo di considerare le cose della realtà fisica, un modo di porre domande e di determinare le risposte, riflettendo, sperimentando e studiando le esperienze e gli esperimenti degli altri.
Uno scienziato è una persona che cerca di comprendere e di trovare le risposte a molte nostre domande sul mondo fisico.
Anche voi potete essere degli scienziati; ma non prendete tutto per oro colato. Cominciate con l’interrogare il mondo che vi circonda, eseguendo gli esperimenti di questo piccolo ebook!

La pausa estiva è un'ottima occasione per sperimentare e imparare in modo divertente tante cose che magari si sono apprese a livello teorico durante l'anno. Qualora si tratti di argomenti non svolti l'esperimento ha il valore aggiunto di introdurci con la pratica nuovi argomenti da esplorare.
Le scienze imparate sui libri sono tanto meno significative quanto più è bassa l'età degli alunni/studenti.
Le scienze si imparano molto di più "facendo", sia da soli quando gli esperiementi lo consentono, sia con l'aiuto degli adulti.
Potete consultare e sfogliare la risorsa tramite il widget su Scienficando oppure scaricare il documento in pdf reso disponibile sul sito.

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venerdì 16 luglio 2010

E-book Su Scientificando: Sistemi Viventi E Trasformazioni Della Materia

In questo post segnalavo il Report di ricerca pubblicato su Scientificando, materiale dedicato ai docenti che si caratterizza per la notevole trasferibilità dell'esperienza, pertanto utilizzabile anche in altri contensti didattici e di progetto. Altresì anticipavo che a quella pubblicazione sarebbero seguiti altri quattro e-book liberamente scaricabili,  riguardanti il  percorso didattico-sperimentale svolto con una classe di terza media.

Ecco i link per consultare e scaricare i primi due, cui seguiranno altri due.

Il primo dei quattro  si riferisce ad un modulo didattico sulle trasformazioni fisiche e chimiche della materia, all'interno della macrosezione "La materia, i materiali e le loro proprietà". Lo potete consultare on line nel widget dell'articolo originale qui o scaricare direttamente da Google doc.

Il secondo pubblicato qualche giorno fa, si riferisce ad un modulo didattico su cellule, tessuti, organi e sistemi, all'interno della macrosezione "Sistemi viventi: struttura, funzione ed evoluzione", lo potete consultare e scaricare qui.

Materiali utilissimi anche in vista del ripasso estivo di scienze per gli alunni di scuola media, completi di verifiche ed esercitazioni da svolgere dopo lo studio. Strumenti indispensabili per gli insegnanti, che con semplici adattamenti li possono utilizzare come dispense, approfondimenti e verifiche.

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mercoledì 9 giugno 2010

Compiti E Letture Estive: E-book Gratuiti Per Bambini E Ragazzi

Domani ultimo giorno di scuola per tantissimi bambini,  arriva il tanto atteso relax. Come scritto tante volte in queste pagine di blog, le vacanze sono vacanze per tutti, è pieno diritto dei bambini usarle come tale: il necessario riposo della mente e del corpo dopo il lavoro scolastico.
Le attività che si fanno durante le vacanze non devono somigliare a quelle scolastiche, devono avere un impronta leggera, permettere ai bambini di esprimersi attraverso il gioco, unire semmai gioco e attività.
In quest'ottica si inquadra infatti la proposta de Il quaderno delle osservazioni, che contiene in sè l'apprendimento e  il gioco di ruolo, il bambino può benissimo pensarsi e immedesimarsi nello scienziato-ricercatore-osservatore o nel giornalista- ambientalista.
Per i bambini che invece amano leggere e sono più di quanti non si pensi ecco invece alcuni link dove scaricare gratuitamente libri ed e-book in diversi formati, compreso quello Pdf da stampare e leggere comodamente a casa. Io ne ho scaricato un paio e li ho stampati per gli alunni di seconda, per ciascuno di essi ho fatto una piccola scheda da compilare al termine della lettura che potete scaricare qui.

E-book per scuola Infanzia e scuola Primaria
Su ebooklibri.com trovate degli audiolibri anche con animazione in flash da acquistare, da scaricare gratuitamente trovate l'e-book grande albero e una video guida per imparare a disegnare figure di animali e di persone in movimento, per entrambi sarà sufficente inserire un nome ed un indirizzo mail per ricevere istantaneamente sulla vostra posta elettronica il link per il download.

Su letturegiovani.it di Dino Ticli una serie di favole, da quelle più note e tradizionali,  quelle appartenenti ad altre culture, fino alle filastrocche di G. Rodari... tutte scaricabili gratuitamente e in diversi formati: pdf, html, e-book.lit.

E-book e libri per i ragazzi della scuola media
nel sito dedicato alla scrittrice e insegnante Giovanna Righini Ricci, una ricca pagina di download, divisa anche per capitoli in formato Pdf
Nel sito si legge
Che cosa è un romanzo per ragazzi? Un compagno di viaggio lungo il cammino dall'infanzia alla giovinezza. La scrittrice, educatrice, insegnante Giovanna Righini Ricci (Lugo di Romagna 1933 - Bologna 1993), e stata fra le voci più innovative della letteratura italiana per ragazzi degli ultimi 30 anni del novecento. Il suo nome è legato ad una ricca serie di opere narrative rivolte ai preadolescenti, edite dal 1965 al 1997, dove protagonista è l'età adolescenziale, vista come momento straordinario ed unico della vita umana, età di formazione della personalità, di ricerca di identità individuale e sociale, di scoperta del mondo.

Per finire Wikibooks
"un progetto della Wikimedia Foundation, un'associazione senza fini di lucro per la diffusione del sapere libero, della quale fa parte anche Wikipedia. Il progetto in lingua italiana è iniziato nel settembre del 2004. Da allora, volontari hanno scritto circa 4.700 moduli di 297 libri". Cliccando sulla parte sinistra della pagina potete convertire i contenuti  che vi interessano in formato pdf, con le relative copertine e "costruire" da soli i libri, che poi potrete stampare comodamente.

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mercoledì 2 giugno 2010

Indicatori E Descrittori Per La Valutazione Nella Scuola Primaria

La valutazione
La valutazione costituisce un momento cruciale della vita di una classe e in particolare per l'insegnante che deve esprimere un giudizio sul grado di competenza. Tutti sappiamo quanto è difficile valutare qualcosa che attiene una persona, perchè la valutazione dovrebbe essere quanto più possibile obiettiva e restituire alla persona un giudizio nel quale riconoscersi.
In una classe con tanti elementi sono tanti i fattori che influenzano una visione obiettiva di ciascun alunno. Intanto perchè anche gli esiti delle  prove di verifica non sempre rispecchiano le capacità individuali, poi perchè sono inevitabili i paragoni tra le diverse prestazioni. Ciascun alunno si presenta con sfumature differenti che è impossibile riportare nel giudizio globale, se poi si tratta di un voto è oggettivamente improbabile che esso possa rappresentare un livello competenza.

Un esempio classico: due alunni diversi uno stesso voto
Uno stesso voto contiene in se  elementi anche diametralmente opposti, un esempio per tutti l'alunno bravo che ha molta memoria che ricorda anche solo dalla spiegazione che però non approfondisce, non esegue compiti e si concentra su altro e l'alunno che ci mette tutto il suo impegno, esegue sempre i compiti studia con costanza ma ottiene risultati mediocri in termini di rendimento, chi dei due merita il voto più alto?
E' ovvio che al secondo va riconosciuto  l'impegno e al primo  le buone doti personali.
Se prendessero entrambi un sette, questo voto è sostanzialmente un voto fatto di elementi diversi.
E se l'insegnante decidesse di dare maggior valore all'impegno? In questo caso non terrebbe conto della competenza e delle capacità personali.
Se invece riconoscesse la competenza/capacità personale dovrebbe valutare di meno l'alunno che si impegna di più.
Già la valutazione è questo.
Fatta da persone per persone, la cui visione è sempre filtrata da mille fattori. Ed omettiamo di elencare quelli che derivano da simpatie personali, inclinazioni ed empatia, anche se un docente non dovrebbe manifestarli, tutti noi abbiamo esperienza di fatti simili raccontati dai bambini.

Griglie con indicatori e descrittori per la stesura dei giudizi
Per aiutarci ad essere più obiettivi nelle valutazioni esistono le griglie con gli indicatori e i descrittori, esse vanno utlizzate facendole corrispondere alle prove di verifica e a fattori come l'impegno, la costanza, la partecipazione, la collaborazione nel gruppo, la socialità e il comportamento.
Nella scuola Primaria, più che sommativa la valutazione deve essere formativa, deve incoraggiare, promuovere l'impegno successivo. Va spiegata ad alunni e famiglie sia per i criteri adottati sia nell'esito che deriva dall'adozione di quei criteri.

Eccco una serie di link in cui trovate indicatori, descrittori e criteri di valutazione aggiornati alle ultime modifiche ministeriali:

La valutazione nella scuola Primaria dell'Istituto comprensivo di Cavaglià.


Valutazione in decimi dell'Istituto Comprensivo  Amari Roncalli.


C'è abbastanza materiale per orientarsi, io personalmente utilizzo quattro parole chiave sul quale costruisco la descrizione dello stato dell'arte nel giudizio finale riferito all'alunno: conoscere, comprendere, sistemare e riutilizzare, su questi indicatori poi innesco riferimenti personali, basandomi sulle rilevazioni (esiti di attività, partecipazione, collaborazione) che annoto durante l'anno.

Ulteriori approfondimenti nella lettura di questo articolo La valutazione autentica su Scientificando di Annarita Ruberto.

Il limite maggiore della valutazione tradizionale sembra collocarsi “in ciò che” essa intende e riesce a valutare. Valutando ciò che un ragazzo “sa”, si controlla e si verifica la “riproduzione” ma non la “costruzione” e lo “sviluppo” della conoscenza e neppure la “capacità di applicazione reale” della conoscenza posseduta (Comoglio).
Una valutazione che voglia essere maggiormente autentica dovrebbe consentire di esprimere un giudizio più esteso dell’apprendimento e cioè della capacità «di pensiero critico, di soluzione dei problemi, di metacognizione, di efficienza nelle prove, di lavoro in gruppo, di ragionamento e di apprendimento permanente» (Arter & Bond,1996).

Nel post è presente un interessante e-book, liberamente scaricabile, che approfondisce la tematica della valutazione autentica e lo sviluppo di rubriche di valutazione.
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Compiti Per Le Vacanze: Un Libro Per Le Osservazioni Degli Insetti

Periodo di  compiti per  vacanze estive nella scuola Primaria: eterno dilemma ripasso o compiti alternativi?
Un aiuto può arrivare da questo mio piccolo e-book  in pdf scaricabile gratuitamente.
Un libro da completare durante l'estate con le osservazioni degli insetti da condurre in giardino, tra i vasi del balcone, sul ciglio delle strade, in campagna e perfino in spiaggia. Si tratta di una raccolta di schede di rilevazione già predisposte da stampare e completare.
Non si pensi ad un lavoro relegato alle scienze... esso parte dalle scienze ma sconfina nell'italiano, nella matematica, nella geografia.
Le schede una volta stampate, vanno compilate con tutti i dati che si riesce a raccogliere, ma non è un obbligo essere precisi in tutto. Il libro è adatto a tutte le classi di scuola Primaria, variando le indicazioni per la compilazione.
Sarei grata ai lettori se volessero segnalarmi eventuali anomalie sia nell'e-book che durante il download

Ecco la prima pagina


Download e-book Il quaderno delle osservazioni da completare
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venerdì 28 maggio 2010

E-book Gratuito: Report Di Ricerca Su Scientificando

Segnalo ai  colleghi che visitano il blog, un interessante pubblicazione di  Scientificando della  prof. Annarita Ruberto riguardante un  Report di Ricerca, parte di un più ampio progetto per una borsa di ricerca per insegnanti cui la collega ha partecipato negli anni 2001/2002.
L'e-book messo a disposizione da Scientificando con licenza Creative Commons, di fatto illustra  le fasi della ricerca e la sua conduzione, ed è anche un validissimo strumento proprio per comprendere come costruire  un buon report, non solo riferito alla ricerca ma anche ad altri progetti. La trasferibilità dell'esperienza è l'aspetto caratterizzante il materiale, oltre alla presenza di numerose schede per l'autovalutazione da parte dell'alunno e per la rilevazione dei dati da parte del docente. Un ottimo esempio di documentazione per il rigore scientifico con il quale è stata realizzata, che può costituire una traccia di lavoro per tutti gli ordini di scuola.
Il report di ricerca è articolato nel seguente modo:

I - PIANO DELLA RICERCA (Consta di quattro parti).
Breve riepilogo del Progetto (problema – oggetto della ricerca; contesto di svolgimento; bisogni formativi; griglia di sintesi su obiettivi; dati rilevati; strumenti e tempi di rilevazione; criteri di valutazione).
Descrizione/narrazione del percorso effettuato (modello organizzativo – didattico e sua specificazione ai quattro moduli tematici del curricolo annuale).
Documentazione delle modalità di rilevazione dati (tabelle dati, grafici, questionari, griglie di sintesi, check- list).
Interpretazione dei risultati e conclusioni in chiave di sintesi rispetto al problema della ricerca


Un'altra parte del lavoro è costituita dal piano del percorso didattico comprendente i materiali oggetto di una prossima pubblicazione.

Vai su Scientificando per il download della risorsa
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lunedì 17 maggio 2010

Temperatura E Calore: E-Book Gratuito Di Scientificando

Annarita Ruberto pubblica sul suo suo Blog Scientificando un libro, come si dice in gergo oggi un e-book gratuito, consultabile on- line, oppure  scaricabile e stampabile  per chi volesse dare corpo al libro.
Si tratta di un percorso sperimentale da lei svolto con una classe seconda di scuola Media, adattabile anche ad una classe quinta di scuola Primaria.

I contenuti
Temperatura, Calore e il problema della struttura particellare della materia, è il titolo del  libro che contiene il frutto di una sperimentazione  realizzata insieme ai ragazzi di una classe 2° media nel 2000/01, nell'ambito del Progetto Nazionale SeNIS.

La realizzazione
Dalla presentazione dell'e-book si comprende come gli alunni siano stati sapientemente guidati e messi in condizione di produrre da soli i contenuti scritti ,frutto dell'attività pratica e delle osservazioni. Infatti cosi si esprime Annarita Ruberto:
Le relazioni degli esperimenti sono state svolte interamente dagli alunni, divisi in gruppi. Ho solo curato la correttezza formale dell'esposizione e inserito alcune note didattiche. Per il resto il materiale è farina del sacco degli alunni, come si deduce facilmente da alcune ingenuità, che costituiscono peraltro il sale e la spontanietà delle loro scoperte.

Una risorsa preziosa, perchè non solo ci fornisce materia di lavoro, ma l'intera esperienza ci fa capire come operare con gli alunni  in modo sperimentale, ai fini di far amare e comprendere una materia come la scienza.

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domenica 16 maggio 2010

Piccoli esperimenti di fisica: un libro scaricabile gratuitamente

Sono diversi i siti e i blog che ho cominciato a seguire da quando qualche settimana fa, ho partecipato a qualcuna delle recenti edizioni del Carnevale della Fisica e della Matematica. Ne ho tratto beneficio, perchè le tematiche trattano argomenti spesso attinenti alla didattica con i bambini. Certo non sempre il linguaggio è adatto e non potrei spiegare loro direttamente molte delle cose che imparo. Il vantaggio è un altro, mi consente di apprendere cose nuove che poi porto nella mia "valigia mentale" con il quale mi reco a scuola tutti i giorni. In sintesi continuo a studiare per poter "fare con i bambini".


Un libro scaricabile gratuitamente: Piccoli esperimenti di Fisica
Uno di questi blog è quello di Peppe Liberti, che pubblica tramite Scribd un  libro gratuito Piccoli esperimenti di fisica, il quale ha molto a che fare anche con la didattica delle scienze per la Scuola Primaria che va sempre spiegata con a corredo esempi pratici di collegamento e di relazione.
Vengono proposti esperimenti che si possono realizzare a casa e a scuola con materiali casalinghi. Per quanto riguarda il linguaggio Peppe stesso si pone il problema di quali parole  usare con gli alunni di scuola Primaria e infatti ad un tratto del libro sostiene:
Il punto critico di questa vicenda, se il giochino viene proposto in una scuola primaria, sono proprio i termini (tecnici) che ho scritto tra parentesi. Un problema è pure, a mio avviso, dar per scontata l’esistenza dell’ossigeno.
Il problelma che pone Peppe è reale e ne abbiamo spesso dibattuto durante i corsi di formazione del Presidio ISS (Insegnare Scienze Sperimentali) con le colleghe delle superiori.
A volte però ci vengono incontro i bambini coi loro giochi, come ha fatto caualmente un mio alunno che gonfiando per gioco una busta trasparente da congelatore,  ha dimostrato che si è riemipita di qualcosa, se poi spieghiamo che quel qualcosa che oppone resistenza con la busta sigillata, ha dentro anche un gas chiamato ossigeno, i bambini capiscono subito. Con i bambini a volte, un piccolo stratagemma ci permette di spiegare cose difficili.

Alcuni esperimenti presenti nel libro sono adatti ad approfondire questo mio post sulla Teoria dei colori spiegata ai bambini. Uno dei primi esperimenti proposti è l'arcobaleno artificiale, che a me non è  riuscito. 
Un libro utile  da sfogliare o scaricare su Scribd. A proposito per scaricarlo potete usare l'account di Facebook senza bisogno di registrazione.
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