di Maestra Rosalba

venerdì 27 gennaio 2012

Carnevale della chimica #14 a febbraio su questo blog

Questo blog ospiterà a febbraio l'edizione numero 14 del carnevale della Chimica. Il tema non vincolante è la "Chimica delle nascite". Il primo annuncio lo si può leggere sul sito del Carnevale
Perchè questo tema? Intanto perchè questo mese il tema delle nascite riveste per me un particolare significato, diverse persone che mi sono vicine in rete e nella realtà hanno avuto la gioia di vedere fiorire la vita di un bimbo. 
Ma la nascita non appertiene in via esclusiva alla vita animale e vegetale, anche la nascita delle stelle, dei pianeti, di un cristallo, di un farmaco ad esempio, e perché no di un'idea, di un progetto che ha a che fare con la chimica, rappresentano il cambiamento, il nuovo. 

E allora se vi viene in mente di raccontare una nascita dal punto di vista chimico, spiegando così come facciamo sempre, un fatto conosciuto attraverso meccanismi meno evidenti, così da imparare divertendoci come facciamo sempre,  sarò ben felice di pubblicarlo sul blog in occasione di questo carnevale che cade in periodo di carnevale. Se invece la chimica del quale scrivete verrà da altre strade, sarà sempre un modo perr arrichire questo evento, di altre diversità.

Inviate pure i vostri contributi, c'è tempo fino al 21 febbraio prossimo, al mio indirizzo di posta elettronica alba.rosa61@gmail.com

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giovedì 26 gennaio 2012

Software gratuito di controllo navigazione NavigaBimbo

Del progetto Coltiva il tuo sogno avevamo già parlato. Segnalo oggi ai lettori e in particolar modo ai genitori e alle famiglie, nella stessa pagina del progetto, una risorsa che Ing Direct mette a disposizione gratuitamente per le famiglie. Si tratta di un programma per il controllo dei bambini durante la navigazione in rete. Nelle stesse pagine è presente un decalogo della sicurezza in rete
In sintesi il fuzionamento del programma NavigaBimbo:

Il genitore scarica il programma, seguendo le istruzioni. Una volta lanciato, la finestra di controllo occupa tutto lo spazio del monitor e blocca il desktop del computer: in questo modo i bambini possono muoversi in uno spazio protetto. Solo l'adulto può sbloccare il software, e quindi il pc, cliccando sul pulsante. In alto, la barra degli strumenti presenta i comandi per interagire con il browser: Home, Avanti, Indietro, Preferiti, Impostazioni.
I bambini possono navigare all'interno di una lista di indirizzi sicuri, con link esterni bloccati, senza quindi la possibilità di accedere ad altri contenuti. I siti consigliati già precaricati possono essere implementati dai siti scelti dai genitori. Il tempo è invece regolato da un timer a scorrimento, modificabile dai genitori mediante il pannello Impostazioni.


Il software NavigaBimbo è compatibile con i sistemi operativi: Windows XP - Windows Vista - Windows 7.
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Concorso Progetta L'Energia

Il Ministero dell’Istruzione dell’Università della Ricerca ed il Consorzio CEV indicono il Concorso “Progetta l’Energia!” rivolto a tutte le scuole nazionali Primarie e secondarie, di primo e secondo grado, con l’obiettivo di promuovere il tema dell’efficienza energetica per sviluppare nelle giovani generazioni una nuova cultura dell’energia in grado di consolidare oggi i “modelli sostenibili” degliadulti di domani. “Progetta l’Energia!” coinvolge gli studenti partendo dallo studio attento dei luoghi d’appartenenza, per i quali dovranno rilevare le inefficienze e pianificare soluzioni e strategie per migliorarne la qualità energetica. A supporto delle attività previste dal bando è previsto uno spazio web dedicato www.cevprogettalenergia.enea.it, con seminari di approfondimento sul contesto europeo in cui le azioni dello sviluppo sostenibile si inseriscono e sugli strumenti tecnologici che gli studenti dovranno utilizzare per predisporre gli elaborati. Al fine di promuovere la massima diffusione del concorso, l’accesso ai seminari sarà consentito anche tramite I-phone ed I-pod.
In particolare per la scuola Scuola Primaria:

Gli studenti dovranno osservare il territorio (paese o quartiere) e preparare un breve testo per descrivere l’ambiente in termini di: 
- Numero di abitanti, scuole presenti, giardini pubblici e parchi, ecc.; 
- Vocazione economica del territorio, presenza di industrie, attività produttive prevalenti del settore primario (agricoltura, allevamento, pesca) e terziario (turismo, artigianato); 
- Trasporti, con la descrizione dell’intensità del traffico ed il tipo di trasporti pubblici esistenti e maggiormente utilizzati.
Inoltre, gli studenti dovranno porsi i seguenti quesiti: “Da dove proviene l’energia che consumiamo?”, e quindi segnalare l’esistenza o meno nell’area d’impianti di produzione d’energia elettrica e/o termica; “Quale è la causa di maggior inquinamento nel nostro territorio?”, proponendo un’indagine, che coinvolga anche le famiglie, per far emergere le possibili cause di inquinamento ambientale del territorio in esame. Una volta osservato e descritto il territorio, i ragazzi dovranno individuare un'area "Il Luogo della sostenibilità" e proporre soluzioni per ridurre le cause di inquinamento, facendo emergere quali sono le azioni che dovrebbero compiere le Amministrazioni Locali e quali sono invece i contributi che tutti i cittadini possono dare. Il progetto potrà essere sviluppato con strumenti diversi, quali disegni, collage fotografici, prototipi, video, testi, ipertesti, ecc., che documentino una sorta di "prima e dopo" dei luoghi prescelti. Verranno premiate le idee più originali e innovative.

Le scuole che intendono partecipare al concorso dovranno individuare un docente-tutor che effettuerà l’iscrizione sul sito www.cev-progettalenergia.enea.it e supporterà gli studenti nell’elaborazione dei progetti. Gli elaborati dovranno pervenire a CONSORZIO PER L’ENERGIA CEV, C.so P.ta Nuova 127 – 37122 Verona., entro e non oltre il 21 aprile 2012, accompagnati da una scheda tecnica del lavoro svolto unitamente ai dati anagrafici dei partecipanti ed ai dati della scuola di appartenenza. 


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martedì 24 gennaio 2012

Attività educative per bambini e insegnanti sul portale UE

Sul portale dell'Unione Europea è presente un'interessante pagina dedicata a bambini e insegnanti: L'angolo dei bambini e l'angolo degli insegnanti.
La pagina dei bambini, disponibile nelle 22 lingue della comunità europea, contiene una selezione di giochi dai 6 ai 16 anni. I giochi sono divisi in base alle fasce d'età per agevolare la ricerca del gioco. Essi riguardano le diverse politiche dell'Unione europea, da apprendere attraverso semplici quiz, puzzle o giochi d'azione.
Nell'angolo degli insegnanti sono disponibili materiali gratuiti sull'Europa in generale e sulle sue principali politiche adottate. Album da colorare, opuscoli, pacchetti informativi e tanto altro materiale, organizzato anch'esso, in base alle varie fasce d'età. L'angolo degli insegnanti contiene anche giochi e materiale sul Parlamento europeo, oltre a una grande quantità di contenuti audiovisivi da utilizzare nelle lezioni sull'Europa. I bambini possono imparare a conoscere i loro diritti giocando, guardando cartoni animati e video. Alcuni simpatici personaggi Oli, Ana e i loro amici li aiuteranno nella scoperta dei diritti.
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lunedì 23 gennaio 2012

Verifica di storia primo quadrimestre classe quarta

Rendo disponibile la verifica di storia per il primo quadrimestre riguardante i popoli della Mesopotamia: I Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri.
Più o meno sono gli argomenti che si trattano nel primo quadrimestre della classe quarta di scuola Primaria. Per quanto di volta in volta si propongano le verifiche relative ad ogni argomento specifico, è utile proporre una sintesi che riepiloghi gli argomenti generali, giusto per per rendersi conto di quanto, a distanza di qualche mese, è rimasto impresso agli alunni. Al termine io  propongo agli alunni di riguardarsi le parti dove hanno avuto più incertezze, in modo da mantenere un quadro omogeneo sia dei fatti storici relativi alle prime civiltà, sia delle diverse caratteristiche di ogni popolo. 
La verifica è corredata di immagini, per gli alunni con DSA chiaramente può essere necessario proprorre la verifica al computer e la lettura  delle domande.

In download il file pdf Verifica Storia classe quarta scuola Primaria, per chi volesse, mi scrive via mail e spedirò il formato su word.

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domenica 22 gennaio 2012

La messa della domenica

Durante quei pochi metri di strada che facciamo assieme, all’uscita, si parla del più e del meno, a quell’ora la priorità è sedersi a tavola e rilassarsi dopo una lunga mattinata. 
Quando il discorso inizia: “Posso chiederti un parere?”, capisco subito che si tratta di questione importante, delicata, che devo prestare attenzione nel rispondere, ponderare. 

“Posso chiederti un parere?” “Certo, sempre che io sia in grado di esprimerlo, eh …” 
Avanziamo di qualche passo, io sotto il peso dei libri sottobraccio e della borsa, lui sotto il peso dello zaino. Il pesante abbigliamento invernale non aiuta, rendendoci più goffi, mentre camminiamo contro il vento di maestrale che ci sferza. 
Riprende con un linguaggio pulito, una voce pacata che sembra quasi quella di un adulto, ed è proprio questo che lo fa bello, penso, mentre ascolto quanto ha da dirmi di così importante, “Secondo te è giusto essere costretti ad andare a messa, nei giorni di vacanza? La catechista mi ha detto che non mi farà fare la comunione perché mi sono assentato…”. 
Ho riflettuto i miei soliti trenta secondi, rendendomi conto di essere di fronte a un’altra cruciale domanda che riguarda la vita dei bambini: il catechismo. Ho risposto con sincerità che il discorso era un po' complicato, che gli obblighi non sono mai una cosa buona, soprattutto in quel campo, e ho aggiunto, che si tratta comunque di un impegno che si prende quando si frequenta il catechismo e che occorre fare ogni sforzo per cercare di mantenerlo, anche durante le vacanze e non solo la domenica. 

Per una volta non ho detto quello che penso esattamente e la cosa non mi fa stare bene. Si badi non penso affatto che i bambini non debbano frequentare il catechismo. Penso che la frequenza, scelta dalla famiglia, che solo in un tempo ancora lontano il bambino farà sua come scelta di vita o non farà sua, come a volte  capita, debba comportare flessibilità, tenendo conto del fatto che si tratta di bambini. Troppo spesso essi riferiscono, come nel caso sopra, di obblighi, di accordi unilaterali e mi si lasci dire, in qualche caso, si spera molto sporadico, anche di discorsi poco adatti alla loro età. 
Il catechismo, pur non essendo un fatto obbligatorio, è un po’ come la scuola, io credo, un modo per stare insieme condividendo un percorso, idee che ci accomunano e sul quale dovremmo per prima cosa dialogare con i bambini, volendo davvero dare un senso alle parole del Vangelo. 

E voglio chiudere con la più classica delle citazioni “Lasciate che i bambini vengano a me” (Matteo 19,13-15), essa non significa che i bambini debbano avvicinarsi alla fede attraverso gli obblighi, le prescrizioni o le minacce (“non farai la comunione”) significa parlare al bambino con il linguaggio del cuore, significa far intravvedere loro una strada, presentargliela, lasciare che pian piano, da soli, per scelta e non per costrizione, si accostino a essa. In altre parole significa accogliere i bambini, anche con la loro impossibilità a rispettare tutto quanto è prescritto, che a volte deriva proprio da fatti esterni alla loro volontà: a volte i genitori non possono accompagnarli, altre volte sono impegni di lavoro, o di salute e perfino economici. La raccolta delle presenze domenicali a Messa, pratica piuttosto diffusa, è un fatto che lascia non poca perplessità. Gli esempi contano e per i bambini sono il modo attraverso il quale imparano e verificano la veridicità di quanto diciamo loro. 


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sabato 21 gennaio 2012

Attività per la giornata della memoria e una mia poesia

Ho aspettato che gli alunni crescessero abbastanza da essere in grado di comprendere un argomento come la Shoah. In questi anni abbiamo parlato spesso di diritti, di libertà, di democrazia, di diversità. Per mia scelta non ci siamo spinti troppo lontano,  gli esempi traevano spunto più dal quotidiano che dalla storia stessa, proprio per restare aderenti al mondo dei bambini. 
Credo che un bambino di quarta sia in grado di fare esperienza, di conoscere e comprendere fatti anche drammatici del passato per trarne, se non un insegnamento, almeno una riflessione. E con i bambini non possiamo che stare proprio sul piano della riflessione, dell'oggettivamente inaccettabile e sui modi con quali è possibile sottrarsi alla violenza, non colludendo con il silenzio.
Parlarne serve a questo, riconoscere nei  fatti della storia somiglianze con l'attualità, cose che si ripetono spesso nel silenzio. Fatti per i quali possiamo fare a volte poco e per i quali un atteggiamento di condanna è già il primo passo.

Parleremo quindi della Shoah, lo faremo in modo delicato, anche attraverso una piccola poesia di otto versi, una poesia che non rinuncia alle rime, nonostante il tema, perché ai bambini si può, e si deve, raccontare con il sorriso, anche quando la speranza è ormai assente.

Shoah

 Un lungo viale imbiancato,
un silenzio che geme di pianto.
Uomini, donne e bambini.
Ragazzi, adulti ed anziani.

Strappati alle case e agli affetti,
trascinati e rinchiusi nei ghetti.
Poi un cancello, tutto intorno c'è un muro,
restan fuori la speranza e il futuro.
 (Rosalba Cocco 20/01/12)

Attraverso qualche immagine le foto di quel periodo o i disegni di Helga ragazzina ebrea, nel lager-fortezza di Terezin, vicino a Praga, troveremo altro materiale nel sito della Girandola, che dedica un'intera pagina alla Giornata della memoria che si celebrerà  il 27 gennaio prossimo. Altre  poesie per non dimenticare.
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giovedì 19 gennaio 2012

Classe quarta: nomi concreti e nomi astratti

Già nelle classi precedenti abbiamo presentato la differenza tra i nomi concreti e i nomi astratti. Il discorso si riprende anche in classe quarta Primaria, aggiungendo qualche informazione in più. Ovviamente è l’occasione per verificare che anche gli alunni più incerti possano giungere ad una comprensione della definizione, se non ad un livello avanzato almeno a quella che soddisfi gli obiettivi minimi.

Procediamo allora con il fornire una definizione:

I nomi comuni possono essere distinti in nomi concreti e nomi astratti. I nomi concreti indicano esseri o cose reali che si percepiscono attraverso i cinque sensi: Pertanto li possiamo vedere, udire, toccare, annusare e gustare. I nomi astratti, invece, indicano idee e concetti che non hanno consistenza fisica e, quindi, non si percepiscono con i sensi, ma sono il prodotto del pensiero o dell’immaginazione. Indicano: sentimenti, qualità emozioni e idee.

Si può ora eseguire il primo esercizio: facciamo disegnare o disegniamo noi stessi alla lavagna, una sorta di fumetto in cui la mamma dice: "Bambini sentite che profumo: la torta è pronta!" e i bambini rispondono "Corriamo! Che felicità!"

Chiediamo ora agli alunni di sottolineare, all'interno dei fumetti, i nomi concreti in rosso e in blu i nomi astratti. Il profumo può essere confuso ancora da qualcuno con un nome astratto, occorre spiegare che il profumo è fatto di piccole parti di materia, invisibili. La felicità è invece un sentimento, un’emozione. 

Prima di proseguire diamo qualche ragguaglio in più, informiamo i bambini del fatto che può accadere di incontrare nomi che usati una frase sono astratti, e usati in un’altra sono concreti. Se diciamo: “A tutti piace la bellezza” indichiamo un concetto astratto, se invece diciamo “Sofia è una bellezza” la parola bellezza è concreta in quanto indica una persona di bell’aspetto. Non sono cose che dovranno padroneggiare, sarà invece utile per comprendere come il significato di una parola cambia in base al suo utilizzo, ai riferimenti che si vogliono creare.

A questo punto l'attività può proseguire con altri esercizi compreso il passaggio dal nome concreto al relativo nome astratto: es: fratello --> fratellanza.  Dall'aggettivo al nome astratto povero --> povertà.

Nel file in download Classe quarta: nomi concreti e nomi astratti tutta la spiegazione e una serie di esercizi.

L'immagine astratta è presa da qui
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