di Maestra Rosalba

martedì 9 ottobre 2012

Trasformare una negligenza in un'occasione: Quel giorno che i libri volarono via

Succede anche nella vostra classe che i bambini dimentichino quaderni e libri?
L'altro giorno l'ennesima dimenticanza è stata occasione per inventare un racconto di tipo fantastico. Una mia battuta sul fatto che forse i libri hanno i piedi e scappano volontariamente degli zaini nottetempo, è stato il là per quest'attività, che non solo ci ha permesso di lavorare sul testo fantastico e di portare la fantasia alla sua espressione più creativa, con il racconto, ma ci ha anche consentito di rendere proficua una situazione che spesso tende all'incandescenza. Perché a dire il vero e tanti colleghi converranno con me, quello della dimenticanza dei materiali è una vera piaga scolastica. Allora se non volete arrabbiarvi fate appello all'intelligenza emotiva e trasformate una dimenticanza, una negligenza in un'occasione. Almeno guadagnerete dei bei testi e ci si farà tutti una risata.
In un successivo post tutta la raccolta dei testi inventati dai bambini. Per ora il mio

Racconto: Quel giorno che i libri volarono via
La mattina appena giunti in classe, nella scuola dei Bambinismemorati, i libri ascoltavano corrucciati le scuse che gli alunni inventavano per giustificare la dimenticanza di uno di loro dallo zaino. 
Anno dopo anno di storie ne avevano sentite un bel po': dalle più ingenue, alle più esilaranti fino a quelle più incredibili. Chi lo aveva dimenticato sotto il cuscino perché ci aveva studiato fino a notte tarda, chi invece lo aveva messo nello zaino e poi all'arrivo a scuola non lo aveva più trovato, chi  addirittura diceva che a smarrirlo era stata la mamma che lo aveva messo chissà dove mentre riordinava la cameretta.
Alla fine i libri non ne potevano più di tutte queste scuse, ma soprattutto detestavano di venir dimenticati così tristemente a casa, odiavano passare la mattina soli mentre gli altri erano tutti a scuola. Se almeno i bambini li avessero lasciati tutti a casa avrebbero potuto organizzare qualcosa fra di loro, invece no, ne restava uno,  in compagnia al massimo di un solitario quaderno.

Un giorno più triste di un altro, quando si sparse la notizia che il libro di geografia era stato definitivamente smarrito, i libri presero una decisione: abbandonare i loro proprietari  e trasferirsi altrove, nella scuola dei Bambinichericordano. Sarebbe stato un viaggio molto lungo ma valeva la pena tentare l'impresa. Così la sera tardi, mentre i bambini dormivano, volarono via dalle finestre e a pagine spiegate fecero migliaia di chilometri. Finalmente dopo una notte intera di volo arrivarono al paese. Un paese tutto colorato, rampicato in cima a una collina, pieno di balconi fioriti che al massimo avrà avuto mille abitanti. Si fecero indicare la scuola e chiesero gentilmente di essere accolti, per tutti rispose un ragazzetto tutto rosso di capelli con tante lentiggini su naso e guance: -Come vi siete permessi di arrivare fin qui? Non sapete che noi siamo i bambini che ricordano tutto? Non c'è spazio per voi, tornate indietro, non abbiamo bisogno di nulla, qui ogni bambino si ricorda sempre di portare tutti i libri a scuola!-
Il libri si guardarono l'un l'altro e il più piccolo di loro, il libretto delle assenze, che veniva dimenticato più spesso degli altri, sussurrò: "Ammazza oh, che antipatico, mi sa che è meglio che voliamo verso casa,  i nostri proprietari erano smemorati ma almeno erano gentili!"
Così fecero. I libri si rimisero in viaggio mestamente per tornare alla vita di sempre, la missione era fallita. 
Ma le sorprese purtroppo non erano finite, giunti nuovamente al paese d'origine, stanchi e delusi, si fermarono a riposare davanti all'edicola e lì un cartello a caratteri cubitali attirò la loro attenzione: Spariti misteriosamente tutti i libri scolastici, si cercano i colpevoli tra gli alunni della scuola Primaria.
I libri a quel punto avrebbero voluto sparire davvero, ma dalla vergogna, rendendosi conto in che guaio avevano messo i loro proprietari.
Mortificati andarono alla segreteria della scuola e spiegarono l'accaduto al Direttore che fece sospendere immediatamente le indagini, poi convocò tutti i bambini, sgridò i libri per come si erano comportati e fece promettere agli alunni che mai più li avrebbero dimenticati a casa. Da quel giorno vissero tutti felici e contenti, pardon felici e letti!
(08/10/12 Rosalba Cocco - Tutti i diritti riservati)



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3 riflessioni:

Tania il 9 ottobre 2012 18:57 ha detto...

Splendida idea! Peccato che con i ragazzi più grandi sia un po' difficile da applicare, sopratutto perchè insegno anatomia! :-)

Scuolainsoffitta il 25 gennaio 2013 12:56 ha detto...

Questo cambio di prospettiva mi piace davvero tanto! Lo applicherò in casa (una volta su 10!)

Giuditta Gottardi il 27 settembre 2014 19:57 ha detto...

Veramente molto carina!!!
Una bella riflessione! L'ho stampata e la terrò a portata di mano per il prossimo "incidente"! Anche se, vista la check-list dello zaino non dovrebbero sbagliare più! ^_-
Giuditta di LIM - http://laboratoriointerattivomanuale.com/

 

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