di Maestra Rosalba

venerdì 27 novembre 2009

Scheda di autovalutazione ortografica per gli alunni

Ci avviciniamo al primo giro di boa dell'anno scolastico, a Dicembre di solito si svolgono i primi colloqui. Ed è  bene arrivare con le idee molto chiare su cosa dire ai genitori.
Con i genitori non occorre essere nè eccessivamente ottimisti nè tanto meno catastrofisti: un genitore troppo spaventato o un genitore che dorme sugli allori  non sono mai utili  alleati nel portare il bambino al traguardo delle competenze e degli apprendimenti. L'ideale del genitore che partecipa al progetto didattico della scuola è colui che è "serenamente vigile".
Durante i colloqui è bene mettere in luce i punti di forza di ogni alunno (e per tutti ce ne sono) e le cose da rinforzare (che non mancano). Non è mai rassicurante per un genitore un discorso generico sul bambino. Come insegnanti dobbiamo avere la piena fiducia dei genitori e questa ci viene accordata se riusciamo a dare senso di sicurezza anche nei momenti difficili. Un insegnante che dice ad esempio "Non so più che pesci pigliare con suo figlio" non fa mai una buona impressione, perchè appare come privo di strumenti e metodi per riuscire a trovare una linea di intervento. E' giusto fornire un quadro generale completo, aperto al cambiamento e alle possibilità di miglioramento. Anche perchè in realtà è proprio vero: i bambini cambiano, a volte ci riservano sorprese, momenti di crescita e maturazione in momenti inaspettati.
L'insegnante si aspetta collaborazione da parte della famiglia e condivisione sul progetto di vita scolastico che deve mirare al percorrimento di tutte le strade della formazione scolastica e individuale. Le drammatizzazioni, anche nei casi più preoccupanti non aiutano nessuno e la famiglia meno che mai. Tutte le situazioni vanno illustrate con la dovuta calma e "serena preoccupazione", ma mai come se la catastrofe fosse dietro l'angolo.
Queste mie riflessioni nascono certamente dalle esperienze, ma anche e di più dall'aver a volte impostato male un discorso con le famiglie e aver compreso dopo che con un atteggiamento meno apprensivo avrei ottenuto molto più supporto almeno in alcuni casi.
Hai fini di poter conoscere la visione degli alunni circa l'andamento del loro percorso scolastico ho predisposto queste due schede similari: una da somministrare alla classe e una per l'insegnante da utilizzare come raffronto. Non sempre ciò che noi vediamo quotidianamente è visto dall'alunno allo stesso modo. Di questo dobbiamo tenere conto anche ai fini dei prossimi colloqui individuali con le famiglie.
E voi come vi regolate? E come genitori che ne pensate?



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9 riflessioni:

Scarabocchio il 27 novembre 2009 23:29 ha detto...

Il primo colloquio individuale mi capita il 4 dicembre!
Sto cercando di non caricare l'evento di grosse aspettative nè però mi fascio la testa prima di essermela spaccata! :)
Diciamo che sono serena e che più che del livello di apprendimento, che più o meno dai voti sui quaderni una idea me la sono fatta, mi interessa sapere il grado di inserimento del bimbo nel contesto scolastico riferito alla convivenza coi compagni di classe!
Ho moltissimi dubbi a riguardo e spero in questa schiarita di idee più di ogni altra cosa!
Ho una idea positiva della Maestra, ma spero, con questo primo colloquio, di capire meglio le sue intenzioni ma sopratutto il livello della sua vocazione!
Non ho un metro di valutazione, nè chissà che esperienza a riguardo, ma certe cose sono un pò ad intuito e il mio intuito raramente fallisce!
;)

In ogni modo "le faremo sapere"! ;)

elisa il 28 novembre 2009 19:59 ha detto...

sempre ricco di suggerimenti... instancabile rosalba.!
buona domenica

Rosalba il 29 novembre 2009 12:39 ha detto...

Anna fai benissimo a non caricarti di grosse aspettative, l'andamento dei colloqui è spesso l'esito di fattori empatici che non sempre si sviluppano.

Come mamma ho avuto spesso colloqui che più che darmi dei punti fermi da quale partire mi hanno lasciata perplessa e smarrita.
Credo che i colloqui dovrebbero fornire un quadro generale sia sulle competenze che sulla socialità. Se hai ricavato una buona impressione sulla maestra tramite tuo figlio, sono sicura che avrai la stessa impressione anche dal vivo. I bambini non sbagliano.
Aspetto sue notizie :-))

Rosalba il 29 novembre 2009 12:44 ha detto...

Elisa grazie, mi piace condividere ciò che preparo per i miei alunni.

Serena Domenica anche a te

bondearte il 29 novembre 2009 15:38 ha detto...

Molto buono il tuo testo;
Congratulation
Boa domenica

rosy il 29 novembre 2009 23:20 ha detto...

Il colloquio con gli insegnanti, è una trepidazione per i genitori e i figli.
Mi ricordo che i ragazzi, mi raccomandavano sempre di chiedere tutto e di dire a loro tutta la verità
Io promettevo e tra noi c'era una specie di tradizione (amo le tradizioni)
Voi aspettatemi a casa se torno con le paste vuol dire che va tutto bene.
Quando tornavo guardando su li vedevo appiccicati ai vetri della finestra, come mi vedevano mi correvano incontro sulle scale felici perchè vedendo che portavo le paste vuoleva dire che tutto era 0k ma io ero più contenta di loro.
Un bacione e buon colloquio.
bacioni anche ai ragazzi e ai genitori.

Rosalba il 30 novembre 2009 16:41 ha detto...

Grazie Paulo un saluto :-)

Rosalba il 30 novembre 2009 16:45 ha detto...

I colloqui sono un momento delicato, e sinceramente mi pare che anni addietro fosse comunque un pò più semplice, ora non si parla solo di andamento scolastico ma ci si confronta anche con una serie di problemi che le famiglie esplicitano e che non sempre sono strettamente pertinenti con la scuola.
Si carica la scuola di aspettative che non sempre è in grado di soddisfare.

Chissà come erano contenti i tui figli quando ti vedevano arrivare. Bellissima esperienza la tua.
Un bacione Rosalba

lella il 30 novembre 2009 20:49 ha detto...

Cara Rosalba,non so tu.......ma io mi sento veramente stanca in questo periodo;non connetto +!Colloqui,riunioni,progetti,commissioni,preparativi x il Natale,problemi organizzativi,l'open day da preparare,spero proprio di reggere.
Il tempo poi non mi aiuta x niente;mi sento giù,demoralizzata.
Meno male ke ci sono i bimbi ke danno un senso al tempo ke spesso regaliamo al di fuori delle nostre attività funzionali.......
un bacione
Lella

 

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