di Maestra Rosalba

venerdì 4 dicembre 2009

Giù le mani dai bambini!

Non parlo mai dei fatti di cronaca, non perchè pensi che siano al di fuori dei contenuti di questo blog, al contrario perchè le tv e giornali spendono tante di quelle parole spesso fuorvianti che entrare nel merito diventa ridondante e a volte inutile.
Ma i fatti gravissimi avvenuti a Pistoia, meritano una riflessione non solo perchè ci inchiodano alle immagini ma ci scaraventano addosso tutte le paure che da genitori coviamo quando lasciamo i nostri bambini alle cure di mani altrui. Di comportamenti folli di sedicenti baby sitter abbiamo sempre sospettato e del resto la cinematografia non ha tralasciato di farci conoscere i particolari.

Ma la violenza feroce dell'asilo nido di Pistoia lascia senza forza, la collusione tra le maestre, il guardare ammutolito degli altri bambini, così come si vede dalle immagini è una cosa che toglie il fiato che ci fa persino vergonare dell'immancabile ceffone dato anche una sola volta per errore ai nostri figli in un attimo di repentina rabbia, del quale ci si pente nel secondo successivo. Si perchè succede a tutti di perdere la pazienza con i figli e anche a scuola una maestra a volte può perdere la pazienza: non deve accadere ma rientra nella casistica. L'importante è riprendere il controllo e non trascendere mai nè come genitori nè come insegnanti.

Ma quelle immagini non sono una reazione emotiva, non sono un attimo passeggero di rabbia, sono una violenza metodologicamente perpetrata non solo sul bambino inerme che subisce la brutalità fisica, ma in egual modo sui bambini spettatori atterriti.

Come genitori impegnati a lavoro che di questi servizi abbiamo necessità, non ci sono molte strade se non scegliere scuole e asili nido di lunga e provata esperienza, scegliere servizi all'interno del quale sono presenti forme di controllo (presenza anche improvvisa di altre figure ad esempio), e soprattutto cogliere ogni segnale del bambino.

Chi meglio del genitore conosce il bambino?
Ebbene se il bambino cambia comportamenti e soprattutto carattere dopo l'ingresso all'asilo ciò significa che qualcosa lo disturba. Anche senza entrare in un ambito drammatico come quelle delle odierne vicende, e salvo sporadici casi dovuti a dinamiche esterne alla scuola, un bambino può dare segni di malessere anche solo per il non sentirsi abbastanza accolto, perchè non gli si da il tempo di adattarsi e si chiede da subito un risposta adattiva che non è in grado momentanemante di attuare (questa risposta può essere scatenata non solo dalle richieste degli insegnanti ma in egual modo da un'eccessiva richiesta dei genitori).
Può dare segni di malessere se l'insegnante non stabilisce con lui un rapporto empatico, perchè gli chiede troppe cose e tutte assieme relative alle regole del nuovo ambiente.

Occorre ricordare qua che la violenza è altrettanta, e pesa allo stesso modo anche quando è consumata verbalmente: le umiliazioni, la pesante ironia, i giudizi di valore sui bambini che passano attravaerso le nostre parole e i nostri gesti non fanno meno male di quei ceffoni.

Vigilare rimane pertanto la prima arma di difesa, parlare spesso con gli altri genitori, evitando certo di entrare in una clima di caccia alle streghe. I segnali non vanno cercati essi arrivano naturalmente dai bambini. Occorre solo saperli vedere, trovarsi sempre nella disponibilità d'animo di saperli vedere, comprendere e interpretare.
Il bambino sereno ha un comportamento sereno e lo è anche al suo rientro da scuola. Di solito ogni risposta è proporzionata a ciò che lo ha scatenato, piccoli segni possono essere la normale risposta a tutte le novità, ma se i segni si fanno importanti e continuati nel tempo non vanno sottovalutati.

E per finire non vanno sottovalutati mai neppure i comportamenti degli insegnanti, che finiscono con il tradire nei modi e negli atteggiamenti una scarsa passione per il loro lavoro. Un sana chiaccherata a volte racconta tantissimo, anche perchè di solito chi non ama questo lavoro è parecchio sfuggente e poco tollerante verso il confronto.



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9 riflessioni:

rosy il 4 dicembre 2009 23:09 ha detto...

Cara Rosalba, non riesco a scrivere nulla...
Ti abbraccio

Sybille il 5 dicembre 2009 07:11 ha detto...

Grazie per questo post.
Dobbiamo intervenire tutti, in ogni momento della giornata, per aiutare ad evitare che cose del genere possano succedere, senza rimanere in superficie ma scavando per trovare le radici del problema.
La violenza ai bambini é sempre anche la violenza alla vita, all'intera societá.
Ciao

stella il 5 dicembre 2009 09:27 ha detto...

Grazie per questo post!

Scarabocchio il 5 dicembre 2009 09:42 ha detto...

Rosalba ero venuta per raccontarti del colloquio con le Maestre, ma lo farò in un altro momento, adesso ho solo un groppo alla gola che non riesco a mandar via!
:(

lella il 5 dicembre 2009 18:07 ha detto...

Non ci sono parole,non ci sono attenuanti!Hanno ragione le altre carcerate a non volerle.Menatele pure da parte nostra e di brutto.Sarò poco umana ma con certa gente c'è bisogno di farsi giustizia direttamente!Ke vergogna!!!!
Cmq ero passata x un invito;quando hai voglia vieni a leggerlo qui
un bacione e buon lungo w.e.
un pò di riposo ci voleva :-)
kiss
Lella

Rosalba il 5 dicembre 2009 20:42 ha detto...

Care amiche rosy, Sybille, stella, Scarabocchio e lella vi ringrazio con un abbraccio tutto al femminile rivolto a tutti i bimbi che soffrono.
Grazie

stella il 6 dicembre 2009 21:54 ha detto...

Rosalba, mi ha commossa il tuo commento ad hoc sul mio blog delle poesie..
Hai visto giusto.
Ti bacio

Rosalba il 6 dicembre 2009 22:05 ha detto...

Stella cara ho scritto con sincerità quel che penso. Mi piacciono le buone maniere anche nei momenti di incomprensione: sono allora che servono di più.

Un bacio

Carta e Dintorni il 25 aprile 2012 20:31 ha detto...

Ciao, mi chiamo Ilaria e sono capitata per caso sul tuo blog proprio mentre cercavo un'immagine per aiutare i bambini dell'asilo di Pistoia (si proprio quello) e tutti gli altri bambini. Mio figlio è uno di quei bambini che hai visto nei video in tv. Non voglio ripetere niente di tutto quello che abbiamo sofferto noi vedendo soffrire i nostri bimbi, ma voglio dare un messaggio di speranza, e fare un appello perchè abbiamo bisogno di tutto l'aiuto possibile. Ad un anno esatto da quel maledetto/benedetto 2 dicembre 2009 (Benedetto perchè almeno è la data in cui è finito tutto), è nata un'associazione che oggi combatte con tutte le forze affinchè questi fatti non succedano mai più. Se ti va di conoscerci e/o aiutarci a far conoscere le nostre iniziative puoi trovarci qui: http://associazionelaviadeicolori.jimdo.com/
Grazie per la sensibilità che hai avuto nello scrivere quest'articolo. Un abbraccio. Ilaria

 

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