di Maestra Rosalba

domenica 9 maggio 2010

L'origine dei numeri spiegata ai bambini: dalle tacche ai primi simboli

Vi siete mai chiesti cari bambini, da quanto tempo l'uomo ha cominciato a contare e perchè?

The Ishango Bone
Queste sono due domande difficili al quale da tempo gli studiosi hanno cercato di trovare una risposta. Come? Cercando nelle tracce del passato.
L'avventura del contare ha inizio nella lontana preistoria come ci mostra l'immagine.
 "The Ishango Bone"

(foto credits scienzagiovane.unibo.it)

L'immagine e il disegno riguardano un pezzo di osso di babbuino lavorato con del quarzo, sul quale  l'uomo ha eseguito dei tagli trasversali.
L'Ishango Bone è stato ritrovato nel 1960 dall'esploratore belga Jean de Heinzelin de Braucourt, pare che la sua origine sia contenuta tra  9000 a.C. e 6500 a.C. Il sito dove è stato rinvenuto risale a più di 20.000 anni fa.
Le tacche sicuramente sono servite per tenere a mente un conto. Chissà cosa contavano questi nostri progenitori... I giorni forse o gli animali?

Quanto sappiamo contare a prima vista?
Ma l'uomo ha contato da sempre fin dalle origini o ha sviluppato pian piano la capacità di contare?
Gli studiosi propendono per la seconda ipotesi. Perchè ci sono tutt'ora popolazioni primitive che non hanno sviluppato la capacità di contare.
Alcune popolazioni che vivono ancora oggi in Amazzonia, Africa e Oceania non sono prive del tutto del concetto di numero, solamente si sono limitati a identificare le quantità dicendo "uno" "due" "molti" e "pochi" un pò come facevate voi da piccoli.
Eppure fin da piccoli tutti noi sappiamo riconoscere senza contare delle piccole quantità.
Facciamo ora questo gioco, prendiamo una scatola di colori disponiamone prima uno, poi due e via di seguito, cerchiamo di riconoscere al volo quanti sono partendo dal primo. Vi accorgerete che quando avrete superato il numero quattro e aggiunto il quinto colore, per sapere quanti sono dovete contarli.
Superata la soglia di quattro il nostro cervello non riconosce più la quantità di oggetti.

Gli animali sanno contare?
Questo fenomeno non appartiene solo agli uomini, esso è comune a molte specie animali, se avete in casa una gatta con dei micetti, notate come si comporta quando torna dai gattini, si accorge subito se ne manca uno, eppure la gatta non conta. Diciamo che molti animali possiedono la nostra stessa capacità di riconoscere piccole quantità con lo sguardo.
Questo curioso racconto ci spiega come un contadino si accorge che il corvo sa contare fino a cinque.

 IL CORVO CHE SAPEVA CONTARE

Un contadino voleva uccidere un corvo che aveva fatto il suo nido in cima a una torre, dentro ai suoi poderi. Ogni volta che si avvicinava, però, l’uccello volava via, fuori dalla portata del suo fucile, finchè il contadino non si allontanava. Solo allora l'animale ritornava nella torre, riprendendo le  incursioni sui terreni dell'uomo. Il contadino pensò allora di chiedere aiuto a un suo vicino. I due, armati, entrarono insieme nella torre, ma poco dopo ne uscì soltanto uno. Il corvo però non si lasciò ingannare, e non ritornò al nido finché non fu uscito anche il secondo contadino. Per riuscire ad ingannarlo entrarono poi tre uomini e successivamente quattro e cinque. Ma il corvo ogni volta aspettava che fossero usciti tutti prima di far ritorno al nido. Soltanto in sei finalmente, i contadini ebbero la meglio, infatti il corvo aspettò che cinque di loro fossero usciti e quindi fiducioso rientrò sulla torre, dove il sesto contadino lo uccise.

Contare senza numeri
Ora mettiamo il caso che voi non sappiate contare e non conosciate i numeri... come fareste a contare il vostro gregge di pecore o un qualsiasi gruppo di cose?
Gli uomini antichi prendevano un legnetto e facevano una tacca per ogni oggetto: una mela = una tacca; utilizzavano quella che noi chiamiamo corrispondenza biunivoca, cioà ad una cosa corrisponde un altra cosa. La stessa corrispondenza si può ottenere anche usando  sassolini, conchiglie o perline.
In questo stadio dello sviluppo dell'uomo non esiste il concetto di numero nè il simbolo del numero, ma l'uomo ha comunque potuto fare i suoi scambi (baratti) utilizzando la "corrispondenza": per una cosa ti do un altra cosa.

Contare con basi numeriche quando gli oggetti sono tanti
Ma cosa è successo quando l'uomo ha dovuto contare grandi quantità, ad esempio più di cento?
Ancora oggi  in qualche tribù africana si usa infilare gli oggetti in cordicelle di diverso colore: la cordicella bianca rappresenta le unità (numeri sotto il dieci), la cordicella blu rappresenta dieci cose e la cordicella rossa rappresenta 100 cose.
Un pò come nell'abaco che usiamo noi per fare il "cambio".
Questo passaggio ha rappresentato per l'uomo il passaggio dalla "corrispondenza" cioè l'oggetto rappresentato da un altro oggetto (una pecora = una tacca o una conchiglia o un sasso, dieci pecore dieci sassolini e così via) a  "oggetti simbolici" cioè oggetti che indicano altre cose o gruppi di cose (un nodo nella cordicella bianca = una cosa, un nodo nella cordicella blu = dieci cose).

Infine 
Ad un certo punto della sua storia l'uomo ha imparato a contare e nello stesso momento ha rappresentato con simboli i numeri. Il primo e più importante strumento per contare sono state  e, sono  tutt'oggi per i bambini, le mani.
E dal conteggio semplice con le dita, l' uomo è passato ad altri modi per fare i calcoli. Questa sarà interessante materia di disquisizione futura.

Se frequenti la scuola Media puoi leggere la stessa storia ma adatta alla tua età,  La storia dei numeri nel blog di Annarita Ruberto La nostra matematica.

Fonte:
Scienzagiovane.unibo.it
Approfondimenti:
Wikipedia
Riflessioni.it

Download: L'origine dei numeri spiegata ai bambini in pdf.


Articoli correlati per categorie


12 riflessioni:

Annarita il 9 maggio 2010 18:05 ha detto...

Cara Rosalba, l'articolo è molto interessante. L'origine dei numeri colpisce l'immaginario di grandi e piccini. Hai scelto un tema intrigante e l'hai saputo orchestrare con efficacia. Grazie di cuore.

Aguri anche alla mamma Rosalba.

Un abbraccio
annarita

Rosalba il 9 maggio 2010 18:34 ha detto...

Cara Annarita grazie. Il Carnevale della matematica ospitato con regolarità sul tuo blog matem@ticaMente è una preziosa e imperdibile occasione per la divulgazione, l'approfondimento e l'apprendimento in rete.

Auguri anche a te, un abbraccio

rosy il 9 maggio 2010 22:43 ha detto...

Auguri alla mamma Rosalba, alla maestra e all'amica blogger
e auguri a questo bellissimo post.
Auguri sempre e a tutti i buoni.
Sperando di contare...sempre meno cattivi.
Un bacione e scusa le battute, senza malizie solo per sorridere un poco.
Ciao

Sybille il 10 maggio 2010 09:36 ha detto...

Questo articolo é un piacere leggerlo! Ogni tanto é davvero utile ricordare come sono nate le cose della civiltá...
Mi ha ricordato il consiglio di una mia amica esperta montessoriana (Carmen, che ogni mese pubblica un guest post sul mio blog) di lasciare sempre, a casa o a scuola, cose "da contare" ben visibili per i bimbi piú piccoli, perché l'inconscio partecipa sempre: un cestino con alcune conchiglie, un piatto con 4-5 mele, qualche bel sassolino bene in vista... Anche se sembrano solo oggetti decorativi, per il cervello é sempre uno stimolo per accertare il numero.
Se posso, segnalo anche l'ultimo articolo che far conoscere ai bambini (a partire dai 3 anni) i numeri con materiale didattico montessoriano fatto in casa:
http://buntglas.wordpress.com/2010/05/08/may-guest-post-loving-math-2/
ciao e buona settimana!

Janas il 10 maggio 2010 15:10 ha detto...

Cara Rosalba, il mondo dei numeri mi ha sempre molto affascinata, ma è stato anche un mio punto debole...
in verità accadde che la mia maestra delle elementari, una volta,all'inizio dei primi calcoli,smorzò un mio entusiasmo... e da allora non sono riuscita mai più ad avvicinarmi alla matematica con naturalezza.
Forse ci rimasi un po' male :(
Per questo mi piace tanto il tuo modo di spiegare le cose: dà entusiasmo!
bacibaci

Rosalba il 10 maggio 2010 17:11 ha detto...

Rosy carissima grazie per i graditi auguri che ricambio con affetto.
Anche io spero di contare sempre meno cose brutte e sempre più cose belle... le tue sono battute con dentro molta verità, sorredire serve a rendere le cose più leggere.
Perciò ti dico grazie e ti abbraccio.

Rosalba il 10 maggio 2010 17:21 ha detto...

Sybille grazie! in realtà è stato molto divertente anche scriverlo, quando mi sono documentata ho letto avidamente e più leggevo più l'argomento mi piaceva.
Nella evoluzione umana ritroviamo tanti comportamenti comuni ai bambini piccoli.
Questo rende tutto più alla portata dei bambini.

Grazie per la segnalazione al tuo post Loving math
Molte delle indicazioni del guest post di Carmen sono spunti utili per migliorare la didattica sia a casa che a scuola. Il discorso sulle emozioni è ad esempio un punto fermo della mia didattica quotidiana rivolta all'intera classe.

Grazie per il tuo contributo

Rosalba il 10 maggio 2010 17:25 ha detto...

Janas non mi stupisce che il tuo percorso matematico si sia fermato di fronte all'atteggiamento della tua maestra.
Noi maestre abbiamo il potere (almeno a scuola) di far amare o odiare le materie. Forse la tua maestra non aveva mai potuto amare nepppure lei la matematica, perchè qualcuno gliela fece odiare a sua volta.
Succede più di quanto si pensi.

Un bacione grande

paopasc il 14 maggio 2010 11:53 ha detto...

Complimenti, bel lavoro. C'è un bellissimo libro sulla storia dei numeri, completamente illustrato, ma ora non mi ricordo il titolo nè l'autore. Magari quando rientro a casa lo guardo e te lo dico.

Rosalba il 14 maggio 2010 16:24 ha detto...

Paolo bentrovato, grazie per la tua iscrizione come lettore del blog.

Io mi sono divertita tantissimo a scirvere il post... come sempre ho imparato cose nuove.
Se mi fai avere il titolo del libro lo cito nelle risorse per chi volesse approfondire

Grazie e a presto

enrico il 19 maggio 2010 16:54 ha detto...

che piacere avere maestre come voi!!!! Brava.

Rosalba il 19 maggio 2010 21:43 ha detto...

Enrico grazie e bentrovato!

 

Lettori fissi

Chi sono

La mia foto
"Si impara scambiando conoscenza"

Crescere Creativamente: per bambini e non solo Copyright © 2009/2015 Gadget Blog is Designed by Ipietoon Sponsored by Online Business Journal

Questo blog è visibile in maniera ottimale con IE7 - IE8 - Firefox

Privacy Policy and Privacy e Cookie