di Maestra Rosalba

giovedì 7 luglio 2011

Il registro personale dell'insegnante

Giorni fa si discuteva in un famoso social  circa la possibilità per un insegnante di costruire da sé il registro personale. Ho raccolto una serie d'informazioni che possono tornare utili nella scuola dell'obbligo.

Il formato del registro: casa editrice o fai da te?
In realtà da nessuna parte si dice che il registro personale deve corrispondere a quelli proposti dalle case editrici, ma prima di pensare che sia una semplice formalità occorre ribadire una serie di punti noti ai più ma che talvolta sfuggono.
Nel caso il docente intenda costruirsi uno strumento ad hoc, non può farlo utilizzando un semplice file da compilare e  stampare a fine anno. Le tanto sbandierate semplificazioni della pubblica amministrazione non prevedono, per ora, l'utilizzo del registro elettronico o digitale nella scuola.  Una volta costruito lo strumento, occorre stamparlo, renderlo cartaceo, e utilizzarlo come gli altri.  Il vantaggio sta proprio nel poter costruire uno strumento adatto alle proprie esigenze.

Dove si conserva: casa o scuola?
Il registro personale deve accompagnare il docente per l'intero anno scolastico: no, non è una frase retorica, perchè accompagnare significa che deve trovarsi fisicamente a scuola per tutta la durata dell'anno salvo eccezioni debitamente autorizzate dal Dirigente Scolastico.
Il registro personale è un "documento sensibile" pertanto non deve trovarsi alla portata di chiunque, ma custodito sotto chiave.  Purtroppo nelle scuole Primarie armadi e cattedre provvisti di serratura o apposti spazi personali del docente se ne trovano ben pochi.

Cosa accade se non si compila il registro?
Esso deve essere compilato con regolarità. La compilazione rientra tra gli obblighi del docente e la mancata compilazione è sanzionabile come un mancato adempimento. La mancata compilazione non implica l'invalidazione del giudizio del docente sull'alunno, perchè l'insegnante della scuola dell'obbligo è tenuto comunque a formulare un giudizio globale sul "processo formativo" a prescindere dalle singole valutazioni. Il controllo è a carico del Dirigente Scolastico che può effettuarlo anche senza preavviso. Ovviamente tenere il registro regolarmente compilato è una forma di tutela personale che mette al riparo da eventuali contestazioni.

Il registro dell'insegnante è un atto pubblico?
Diversamente dal registro di classe che è un atto pubblico, il quale documenta la presenza a scuola degli alunni, degli stessi docenti, delle attività che vengono svolte, nonché quanto di rilevante accade nella scuola, il registro personale dell'insegnante è una sorta di agenda del docente che contiene la progettazione per la classe, le modalità di valutazione e verifica, i risultati di tali prove per ciascun alunno e le eventuali osservazioni sistematiche.
Il registro di classe, in quanto atto pubblico non deve contenere cancellature mentre per il registro personale in quanto strumento del docente può contenere cancellature e correzioni.

Ovviamente se voi lettori aveste informazioni più "fresche", potranno tornare a vantaggio di tutti se le lasciate nei commenti.



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2 riflessioni:

domenico il 13 febbraio 2012 22:40 ha detto...

Ho letto con interesse le indicazioni relative al registro personale del docente, e spero che il blog sia vivo e vegeto attendendo risposte alle mie domande. Che sono: quali norme regolano la compilazione del registro da parte del personale docente? Quali norme indicano che il registro personale debba essere tenuto a scuola e possa essere visionato random dal dirigente scolastico? E inoltre, qualora le norme vi siano e siano vigenti, tali indicazioni normative vanno contemplate nel regolamento d'istituto?

Rosalba il 14 febbraio 2012 07:11 ha detto...

Salve il blog è vivo ed aggiornato con regolarità. La risposta alle sue domande è in parte nell'articolo, le norme che regolano la compilazione del registro da parte del docente le trova qui nella L. 517 del '77, la procedura di visionamento random è poco utilizzata, e non trovo riferimento nella L. 517 ma trattandosi di un obbligo cui il docente deve ottemperare, il dirigente nelle sue funzioni di controllo potrebbe chiedere conto della compilazione. La contemplazione nel regolamento d'istituto non è obbligatoria di solito è presente un riferimento alla modalità di consegna del documento di valutazione e ai criteri per la sua stesura.
Spero di essere stata d'aiuto.

 

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