di Maestra Rosalba

martedì 27 gennaio 2009

Per non dimenticare...

Ho raccolto volentieri l'invito della collega Antonietta a pubblicare il lavoro svolto da lei con gli alunni della classe 5^ sulla Shoah. Si può parlare di guerra coi bambini e si può farlo anche attraverso testi delicati come quello che ha presentato lei.
Abbiamo commentato assieme che i libri di testo oggi sono davvero cambiati. Sembra così lontano il tempo in cui il sussidiario ci consegnava pagine tratte da scrittori, noti o meno noti, di vita quotidiana, ma anche di quotidiana guerra, di quotidiana sofferenza o di quotidiano sterminio come è avvenuto nel caso della shoah.
Di questi tempi le remore a parlare coi bambini di tanta barbarie sono tante, eppure paradossalmente i bambini sono immersi in immagini di violenza, tramite la tv o internet eppure nessuno ci fa caso.
Ed è altrettanto vero che la migliore prevenzione verso i comportamenti violenti è il dialogo sempre aperto con l'infanzia, la censura forte di comportamenti volti a discriminare gli individui per la razza, la religione o la provenienza sociale.
Gli alunni di quinta che nei giorni scorsi hanno incontrato un reduce dei campi di concentramento, oggi hanno letto Rosa Bianca, hanno analizzato il testo, commentato assieme, risposto alle domande e infine illustrato la storia: curioso come lo abbiano fatto allo stesso modo in cui è presentato in un altro sussidiario di cui vi allego le immagini (volendo si possono copiare cliccando con il tasto destro, con "salva immagine con nome")

Ecco come è stata rappresentata la storia "Rosa Bianca" tratto dal libro di R. Innocenti

Ci uniamo al coro dei bambini: "Mai più'", perchè essi ovunque si trovino a crescere chiedono pace, non hanno bisogno di tanti giochi come erroneamente pensiamo ma di pace, dialogo e ascolto.
Il testo è tratto dal libro-sussidiario di Franca Re "Pagine di ...." ed. Theorema Libri
Mirtilli Morgana "Che cosa mi racconti" ed. Atlas


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5 riflessioni:

elisa il 27 gennaio 2009 22:26 ha detto...

Ciao Rosy. E' vero i bambini non chiedono altro che ascolto, affetto e pace e spesso l'adulto lo dimentica , troppo spesso!
Speriamo che le generazioni future crescano col senso della pace,della fratellanza e della tolleranza verso ogni diversità qualunque essa sia.
un caro saluto

andrea il 28 gennaio 2009 00:35 ha detto...

pace,penso ai bambini e vedo la pace,sono loro la pace,sono il mondo futuro,sono la realizzazione dei nostri sogni di pace,sono l avverarsi dei nostri pensieri,sono il concretizzarsi dei nostri propositi di pace,vorrei che sia cosi',voglio che sia cosi', sara' cosi',voglio crederci fino in fondo e sentire la pace

Rosy il 28 gennaio 2009 13:54 ha detto...

Elisa gli adulti si dimenticano di essere stati bambini. Abbiamo la fortuna di fare un lavoro difficile, ma per certi versi mi gliore di tanti. Se preso per il verso giusto ci si può anche divertire a fare il nostro lavoro. Anzi io ne sono certa. Un abbraccio

Rosy il 28 gennaio 2009 13:56 ha detto...

Anche io credo che volere è potere, nel nostro piccolo. Poi nella mente dei potenti è difficile entrare. Credo che gli errori più grandi li combina chi cerca di passare alla storia. Mentre basterebbe fare il proprio dovere in silenzio, evitando di calpestare durante il nostro breve viaggio della vita :-)

Alessio Sperlinga il 31 gennaio 2009 16:38 ha detto...

ti ho pubblicato su http://www.bambini.it/novita.asp

ciao

Alessio Sperlinga

 

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