di Maestra Rosalba

sabato 24 ottobre 2009

Laboratorio Cittadinanza e Costituzione

Il riferimento ai contenuti dell'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione" nelle indicazioni ministeriali recita così:
si dovranno insegnare le prime nozioni sulla Costituzione e sulla convivenza, in particolare i diritti fondamentali dell’uomo, il significato delle formazioni sociali, l’importanza della tutela del paesaggio, alcune basilari nozioni di educazione stradale, la salvaguardia della salute, il valore del rispetto delle regole.
Si tratta di un insegnamento che, oltre ai temi classici dell’educazione civica comprende anche l’educazione ambientale, l’educazione alla legalità, i principi di una corretta competizione sportiva e i valori del volontariato, le basi dell’educazione stradale e dell’educazione alla salute, il valore del rispetto delle regole.
Perché “Cittadinanza”?

Perché gli studenti sono giovani cittadini che esercitano diritti inviolabili e rispettano i doveri inderogabili della società di cui fanno parte ad ogni livello - da quello familiare a quello scolastico, da quello regionale a quello nazionale, da quello europeo a quello mondiale - nella vita quotidiana, nello studio e nel mondo del lavoro.
Perché “Costituzione”?

Perché ogni studente dovrebbe conoscere la Costituzione, documento fondamentale della nostra democrazia e “mappa di valori” utile per esercitare la cittadinanza a tutti i livelli.
La scuola come palestra di democrazia

La scuola italiana può e deve essere una palestra di democrazia. Per questo particolare importanza sarà data alla partecipazione attiva degli studenti a tutti i livelli: dalla rappresentanza di classe a quella d’Istituto, dall’impegno nelle Consulte provinciali degli studenti a quello nelle Associazioni studentesche.
Cittadini italiani, cittadini del mondo

Educare alla cittadinanza e alla Costituzione è anche l’occasione per costruire nelle nostre classi, dove sono presenti ragazze e ragazzi con provenienze, storie, tradizioni e culture diverse, delle vere comunità di vita e di lavoro, che cerchino di dare significati nuovi alla convivenza ed elaborino percorsi che costruiscano contemporaneamente identità personale e solidarietà collettiva, competizione e collaborazione (Fonte: http://www.istruzione.it/ )

Premetto che molti dei contenuti della ormai eterna riforma li giudico solamente provvedimenti destinati a impoverire e destrutturare l'attuale sistema scolastico, che nella scuola Primaria risultava comunque efficiente ad un livello accettabile. Il livello di accettabilità precedente si è evidenziato in questo anno scolastico dove fin dai primi giorni si è fatta tangibile l'impossibilità di garantire la qualità dell'offerta formativa, e le scelte si sono orientate obbligatoriamente a cercare garantire il minimo con il massimo dello sforzo organizzativo.

Pertanto i programmi non sono mai anticipatori come sempre e ciò che viene definito per decreto è spesso già realizzato in maniera lungimirante da almeno una parte dei docenti. Prima si faceva l'educazione civica ed era sicuramente destinata ad un target di utenti che in pochi anni è massicciamente cambiato. E' cambiato come forma mentale e psichica, come modo di ragionare, negli atteggiamenti e nel modo di rapportarsi in società, pertanto anche a scuola.
La scuola è specchio della società e spesso vittima della cassa di risonanza televisiva e mediatica che evidenzia aspetti deleteri a caccia della notizia a discapito di esperienze posivite e qualificanti  delle istituzioni educative del ventunesimo secolo. Una di queste è l'attenzione verso la Costutuzione Italiana, oggetto di analisi e riflessione da parte degli alunni.
E' nello spirito delle esperienze pregresse, della necessità di aprire un dialogo con i bambini sul tema del rispetto delle regole, sui diritti, sui doveri e sull'essere cittadini anche da alunni, che ho iniziato le attività di laboratorio.
Abbiamo iniziato con una chiaccherata  dove abbiamo parlato del "grande libro delle regole" che contiene i diritti e i doveri dei cittadini italiani. I bambini invitati spesso ad intervenire si sono espressi con le loro idee che abbiamo integrato con nuovi contenuti. Abbiamo così riassunto per introdurre l'argomento, illustrato poi a piacere da ciascun alunno, lasciando libera la fantasia di immaginare questo importante "libro delle regole":






Download: Dettato: Cittadinanza e Costituzione
Per la parte introduttiva è tutto, inizieremo a parlare la prossima volta  degli spazi pubblici e privati e di quali regole li caratterizzano. Per passare poi ai diritti ed ai doveri.
Ci soffemeremo di più sui diritti e sui doveri vicini all'infanzia e agli alunni.


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4 riflessioni:

lella il 24 ottobre 2009 18:19 ha detto...

ahaha stiamo trattando lo stesso argomento.
I miei ,di 5^,hanno commentato ironicamente alcuni articoli,visto quello ke sentono dire in casa o in TV :-)
Ho trovato una versione della costituzione x bambini molto simpatica, dove sono commentati e spiegati gli articoli + importanti.
Se ti interessa ti faccio sapere gli autori.
Buon tutto
Lella

Rosalba il 24 ottobre 2009 18:26 ha detto...

ciao Lella chissà come mai... mi viene un dubbio? non sarà che la così bistrattata Costituzione ha bisongo di nuovi cultori?
Mi sa di si!! xD

Si mi piacerebbe, ho trovato in rete il titolo solo di "La costituzione spiegata ai bambini"
pensavo di acquistarlo.

Buon fine settimana

Sybille il 24 ottobre 2009 22:55 ha detto...

Interessante!
Noi alcune settimane fa abbiamo fatto la "settimana della democrazia", parlando dei tipi di governo (monarchia-democrazia-anarchia:) e degli elementi della democrazia, rappresentativa e diretta. È stato divertente seguire il tema anche come spunto per l'ora di arte.
Buona domenica!

Rosalba il 25 ottobre 2009 10:47 ha detto...

Sybille pensandoci lo posso inserire nelle fasi del mio laboratorio, anche aiutandomi con degli esempi, tipo nelle fiabe c'è spesso il re o in alcuni paesi europei. Poi mi pare facile riferirsi alla realtà considerato che i bambini sentono tutto.
Nella prossima attività introdurrò anche il concetto di libertà: dove inizia e dove finisce ad esempio rispetto all'individuo. Stimolando una discussione tra i bambini...

Buona Domenica anche a te e ai ragazzi.

 

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