di Maestra Rosalba

sabato 16 gennaio 2010

Unità didattica Conoscere le tipologie di testo: la fiaba

Le fiabe popolano i mondi dei bambini che le amano tantissimo, ma neppure loro si sono sottratte a qualche contestazione giacchè non sono esattamente politically correct verso alcune specie di animali come ad esempio il lupo. E' comunque altrettanto vero che uno degli scopi della fiaba è quella di mettere in guardia i bambini verso i cattivi: mettere in atto quella sana diffidenza che ci deve insegnare a valutare i comportamenti di chi ci sta davanti. Non per questo si può dire che la fiaba non sia cruda  e talvolta possiede riferimenti non sempre cristallini.
Se avete già presentato ai vostri alunni di scuola primaria la tipologia di testo riguardante le favole e le leggende, vi sarà semplice introdurre la fiaba per differenza e paragone.

La fiaba
Nelle favole agiscono animali caratterizzati da comportamenti umani: furbizia, avarizia, golosità, dispettosità. Alla fine prevale una morale che insegna qualcosa. Parliamo coi bambini di queste differenze e chiediamo loro di evidenziare le particolarità delle fiabe che ricordano.



Spieghiamo o dettiamo il seguente testo:
La fiaba è un racconto fantastico in cui agiscono persone e creature con poteri magici come fate, maghi, streghe e gnomi.
In ogni fiaba ci sono sempre uno o più protagonisti (personaggi principali) e uno o più antagonisti (nemici dei personaggi principali).
Spieghiamo ai bambini che il lavoro che ci acciangiamo a compiere non è tanto finalizzato alla conoscenza delle fiabe quanto alla comprensione della loro struttura, e del come esse si realizzano secondo uno schema comune a tutte le fiabe: Cappuccetto Rosso, Cenerentola, Biancaneve e i sette nani, il gatto con gli stivali, Pinocchio, Pollicino, Hansel e Gretel giusto per citarne alcune tra le più famose.


Fare disegnare la seguente tabella sul quaderno con il foglio diviso a metà:
Protagonista ------------------------Antagonista


Personaggio principale -------------------nemico


Es. Cappuccetto Rosso -------------- Il lupo

Possiamo subito proporre un esercizio di completamento dove alterneremo personaggi principali a nemici e gli alunni dovranno inserire i nomei mancanti come in questa scheda predisposta:

Successivamente si può proprorre un piccolo testo di questo tipo e chiedere agli alunni di riconoscere tutte le fiabe che vengono citate nel testo:

La nonna smemorata

La nonna di Carlo è molto vecchia e conosce tante fiabe, però, a causa dell’età fa molta confusione nel raccontarle.
“Cera una volta in un bosco un riccio… con gli stivali, che non trovava più la casetta di Biancaneve e i sette nani.
Ad un certo punto il riccio entra i una casetta e trova la tavola apparecchiata con una bara di cristallo. Da chi? ….Dai tre porcellini…! Dopo aver mangiato il riccio si addormenta.
Intanto tornano i padroni di casa: Cappuccetto Rosso, il lupo ed il cacciatore.
Dopo un po’ arrivano anche …Hansel e Gretel accompagnati da tre orsi. Ma ecco ad un tratto apparire la …strega.
La strega è la matrigna di …di…Cenerentola, che alla vista di tanti personaggi che non conosce fugge spaventata, perdendo la …borsetta?...o era la maglietta? O forse la …scarpetta?”
Povera nonna che confusione aiutatela a trovare quali titoli di fiabe si nascondono nel suo confuso racconto.

Per passare ancora a riconoscere i personaggi nel disegno:

La struttura della fiaba

A questo punto è possibile analizzare la struttura della fiaba, presentando questo piccolo testo:

La fiaba è un racconto fantastico dove accadono una serie di avvenimenti particolari: il protagonista lascia la sua casa, viene ostacolato da un antagonista (nemico), viene salvato da un personaggio che a volte è magico oppure deve superare delle prove difficili o ancora trova una oggetto magico che lo aiuta ad arrivare al lieto fine.
Essa si compone di un inizio, uno svolgimento all'interno del quale vi è l'allontamento del protagonista, l'azione di ostacolo del cattivo, l'intervento dell'aiutante con salvataggio del protagonista e un finale con il lieto fine.

Nella scheda apposita che fa riferimento alla fiaba di Hansel e Gretel fate disegnare i vari momenti: l'inizio della vicenda, lo svolgimento e il finale.
Si può schematizzare anche completando questi indicatori, sempre presenti nel file scaricabile:

Quando?
Dove?
Personaggi protagonisti e antagonisti
Svolgimento breve della storia
Finale

Infine, sempre nell'apposita scheda predisposta collegare con le frecce le parti della fiaba alla relativa struttura

Download di tutta l'unità didattica sulla fiaba completa di testi e schede

Ringrazio le colleghe di plesso che mi hanno passato parte del materiale che ho rielaborato e riadattatato per le classi seconda e terza di scuola Primaria.


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20 riflessioni:

Annarita il 16 gennaio 2010 alle ore 21:03 ha detto...

Un ottimo approccio, Rosalba. Voglio propio segnalare il post alle maestre del mio Istituto Comprensivo.

Sono funzione strumentale per la Formazione e presto avrò una riunione, dove ci sono docenti provenineti dai vari plessi (sette) e ordini scolastici.

Brava come sempre.

Un abbraccio.
annarita

Gianna il 16 gennaio 2010 alle ore 21:24 ha detto...

Brava come sempre, Rosalba.

lella il 17 gennaio 2010 alle ore 13:02 ha detto...

ciao carissima Rosalba
appena rientrata ho douto catapultarmi subito nel mondo del lavoro e così ho avuto poco tempo x aprire internet.
Passo quindi a salutare te e tt gli amici augurando a tutti un felice rientro alla normalità
kiss
Lella

Chiara il 17 gennaio 2010 alle ore 15:17 ha detto...

in classe stiamo proprio parlando delle tre parti che compongono un racconto. userò il tuo materiale per approfondire e introdurre la fiaba.
grazie

Janas il 17 gennaio 2010 alle ore 17:56 ha detto...

Bellissimo lavoro, cara Rosalba, come al solito non possono mancare i miei complimenti e la mia ammirazione, e l'entusiasmo nel leggere come svolgi queste attività. Ma che bello.

Rosaria il 18 gennaio 2010 alle ore 10:30 ha detto...

Cara Rosalba come sempre non deludi e Annarita fa bene a segnalare il tuo blog, ne sono fiera come te del tuo impegno didattico(e non esagero) come sono fiera della nostra amica Annarita, sono contenta di avervi conosciute e sopratutto di avervi come amiche.
Bravissima!
Un bacione e buon lavoro e buona settimana.

Rosalba il 18 gennaio 2010 alle ore 15:22 ha detto...

Annarita grazie, io cerco di presentare le attività creando congruenza forte tra i contenuti. Oggi che ho fatto una parte del lavoro che nel post ho presentato integralmente ho notato che in pratica si introduce anche la tecnica per riassumere un testo e il lavoro immagini con didascalia in forme più mature. Ai bambini vanno fatte notare queste progressioni devono essere consapevoli di questi salti qualitativi.

Un abbraccio e grazie

Rosalba il 18 gennaio 2010 alle ore 15:22 ha detto...

Stella grazie!!

Rosalba il 18 gennaio 2010 alle ore 15:25 ha detto...

Cara Lella bentornata! So che ora hai nel cuore non solo i tuoi alunni ma anche altri bambini che sono meno fortunati dei nostri per certi aspetti. Vedere altre realtà serve a farci apprezzare meglio la nostra.

Un bacione

Rosalba il 18 gennaio 2010 alle ore 15:25 ha detto...

Grazie Chiara. Se volessi segnalarmi le cose che vanno migliorare o che non sono chiare te ne sarei mille volte grata.

Un saluto

Rosalba il 18 gennaio 2010 alle ore 15:28 ha detto...

Janas grazie. Ciò che scrivi mi piace molto anche perchè so che la tua formazione ha a che fare in qualche modo con la didattica. Dovremo imparare molto noi insegnanti da chi lavora negli ambienti di recitazione. Conoscere gli aspetti della regia facilita l'insegnamento.

A presto e un abbraccio

Rosalba il 18 gennaio 2010 alle ore 15:30 ha detto...

Grazie Rosy, le tue parole mi riempiono di gioia e mi fanno sentire bene. Questo blog mi sta dando tantissimo, non avevo idea di quale mondo avrei conosciuto quando l'ho aperto.
Sono felice

Un abbraccio forte forte

Janas il 19 gennaio 2010 alle ore 00:03 ha detto...

Si, è vero, le tecniche di recitazione e appunto l'affabulazione aiutano tantissimo, per catturare l'attenzione nelle materie apparentemente più difficili.In fondo i bambini, soprattutto quando sono molto più piccoli, desiderano sentire delle "storie", e allora perchè non insegnare attraverso dei racconti?!
Io sono sempre più convinta che i tuoi piccoli studenti si divertano tantissimo.
Un abbraccio.

elios il 19 gennaio 2010 alle ore 09:08 ha detto...

le fiabe non mancano mai da me...sono ricche di significati e piacciono molto...io son cresciuta a pane e fiabe grazie ad un nonno fantastico...certo che poi, se le si analizza secondo l'ottica di bettelheim perdono molto il loro fascino

elios il 19 gennaio 2010 alle ore 09:09 ha detto...

ah rosalba scusa se te lo chiedo qui e se sembro scortese ma per caso tu mi avevi inviato un commento al mio ultimo post? non so perchè ho un flash: mi sembra di averlo cancellato involontariamente...spero non sia così! buona giornata,ele...scusami

Rosaria il 20 gennaio 2010 alle ore 14:15 ha detto...

Buon pomeriggio
un bacione

Rosalba il 20 gennaio 2010 alle ore 21:58 ha detto...

Ele per fortuna a noi non compete un analisi della fiaba dal punto di vista dei contenuti impliciti.
Coi bambini si può fare riferimento al significato immediatamente intuibili e a loro basta.

Ho commentato di nuovo sul suo blog.
Non devi scusarti.
Un bacione

L'Insalata era nell'Orto il 21 gennaio 2010 alle ore 09:02 ha detto...

Ciao Rosalba
volevo semplicemente complimentarmi per un altro post interessante, nonchè per ringraziarti per aver messo il mio blog nei tuoi link! Ti leggo sempre volentieri...buona giornata Elena

Rosalba il 24 gennaio 2010 alle ore 15:00 ha detto...

Elena io ringrazio a te per essere così mia affezionata lettrice.

Un bacio

Unknown il 21 aprile 2016 alle ore 20:28 ha detto...

Favolosa domani la userò per spiegare ai miei alunni la "fiaba". Grazie

 

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