di Maestra Rosalba

domenica 14 marzo 2010

Unità didattica: Il riassunto, la frase minima e l'espansione

Altro punto cardine della riflessione linguistica nelle classi seconda e terza di scuola Primaria è acquisire la capacità di comprendere cosa è ridurre un testo alla sua essenzialità. In classe seconda la riduzione di un testo significa spogliarlo di tutti gli abbellimenti, aggettivi, descrizioni e quant'altro per evidenziare solo la sostanza dei fatti. Con questa attività non miriamo solamente a far riassumere il testo, piuttosto far comprendere cosa significa riassumere: lo facciamo mettendo a frutto quanto abbiamo finora appreso sulla frase e la sua espansione, percorrendo il passaggio dalla frase minima all'espansione nei due sensi di marcia.
In fondo la distinzione tra frase minima e frase con l'espansione altro non sono l'una la frase essenziale, l'altra la frase con ulteriori riferimenti e specificazioni. La procedura che segue mira non solo a far intuire come fare, ma soprattutto a comprendere l'utilità del ridurre un testo ai fatti principali.

Procedura metodologica

Il testo si restringe (Step uno)
Nella prima fase occorre consegnare ai bambini la fotocopia di un testo di media lunghezza, con fatti precisi e circoscritti che si presti allo sfoltimento.
"Una famiglia di merli
La famiglia dei merli aveva trovato la sua casa su un grande noce. La merla dal becco nero stava tranquilla sopra le sue uova e ogni tanto si sentiva il suo canto tra le foglie. Il merlo dal becco arancio volava in giardino, si posava in mezzo ai cespugli spinosi delle rose rosse, saltellava qua e là fra l'erba, cercava qualche filo fresco di rugiada o qualche vermiciattolo.
Poi planava sul balcone della grande casa dipinta di giallo per cercare le briciole cadute dalla tovaglia. Al primo rumore, apriva le ali, velocissimo raggiungeva la merla e le offriva il cibo che aveva appena trovato. I due merli si volevano bene e aspettavano con ansia la nascita dei loro piccoli."
Testo di F. Panzeri e Marisa Manacorda "Il coccodrillo a pois" Ed. Arcobaleno

Sottolineiamo tutte le parti del testo da levare e facciamo ricopiare il testo ridotto che risulterà così:
"Una famiglia di merli
La famiglia dei merli aveva la sua casa su un noce.
La merla stava sopra le sue uova.
Il merlo volava in giardino e cercava qualche vermiciattolo.
Poi planava sul balcone della casa per cercare briciole.
Raggiungeva la merla e le offriva il cibo.
I due merli aspettavano la nascita dei loro piccoli."

Il testo che ne risulta, riletto ad alta voce dai bambini sarà con tutta evidenza ridotto ai fatti essenziali.

Ogni frase si riduce a soggetto e predicato (frase minima) (Step due)
Leggiamo assieme ai bambini le frasi ottenute nel testo ridotto e chiediamo se è possibile operare altre riduzioni. Chiediamo:  ad esempio la frase "La famiglia dei merli aveva la sua casa su un noce." è possibile formularla con meno parole e in particolare "aveva la sua casa" si può dire in altre parole?
I bambini capiranno subito che quelle quattro parole possono diventare un unica parola "abitava". Facciamo continuare con l'ulteriore restringimenti e otterremo le seguenti frasi:
"Una famiglia dei merli
La famiglia dei merli abitava su un noce.

La merla covava le sue uova.
Il merlo cercava cibo.
I due merli aspettavano la nascita dei loro piccoli."

Del testo iniziale sono restate una serie di frasi minime che  riassumono i fatti salienti della vita dei due merli.

Facciamo ora notare che una delle frasi ottenute può ulteriormente restringersi "La merla covava le uova" può benissimo ridursi a "la merla covava".
Facendo le solite domande-stimolo conduciamo a comprendere  perchè anche così breve la frase conserva il suo significato, in quanto la merla può solo covare uova. Se invece la parola "covare" è usata per una persona occorre specificare cosa si cova: ad esempio un "covare un' idea" o "covare qualcosa". Queste specificazioni apparentemente banali sono invece le sottigliezze del nostro linguaggio che vanno necessariamente fatte notare ai bambini. E' fondamentale aiutarli nell'uso creativo della lingua creando la rete dei significati e delle infinite possibilità di utilizzo che un unica parola può offrire.

Dalla frase minima all'espansione (Step tre)
Ora è possibile divertirsi con il procedimento opposto. Forniamo ai bambini un titolo e delle frasi minime su un unico argomento e chiediamo di allungarle specificando il dove, il come o cosa. Facciamo comprendere praticamente come l'espansione amplia il significato della frase minima fornendogli un contesto fatto di ulteriori informazioni.
"Primavera nel bosco
Gli uccellini cinguettano.
Il prato fiorisce.
Gli animali si svegliano.
Il ruscello scorre."
Lavoriamo alla lavagna scrivendo le proposte elaborate collettivamente, ed ecco come può diventare il nostro testo:
"Primavera nel bosco"
Gli uccellini cinguettano sugli alberi fioriti.
Il prato fiorisce di fiori di tutti i colori.
Gli animali si svegliano dal letargo invernale e corrono a cercare il cibo.
Il ruscello scorre velocemente in mezzo alle montagne."

Ora proviamo a far scrivere i bambini autonomamente chiedendo loro di espandere alcune frasi riguardanti la loro festa di compleanno:
"Il mio compleanno
Oggi è il mio compleanno...
Ho ricevuto i regali...
Mi sono divertito..."

Come è composta la frase minima (Step quattro)
Dopo aver focalizzato sull'espansione facciamo un riepilogo sulle parti della frase minima.
Lo scorso anno abbiamo compreso che il soggetto eseguiva l'azione, l'azione è diventata verbo e d'ora in poi si chiamerà predicato.
Il soggetto:
Aiutiamo la comprensione con una semplice poesia da dettare o fotocopiare.

Chi veglia di notte
I panettieri,
i pompieri,
i dottori del pronto soccorso,
i capitani di lungo corso,
i ferrovieri,
gli infermieri,
i fantasmi sempre scontenti,
i bambini con i primi denti:
di notte stanno tutti quanti in pie'
svegli proprio come me!
(Corinne Albaut)

Facciamo sottolineare tutti i soggetti presenti nella poesia, che fanno tutti la stessa cosa. Cerchiamo di dare una definizione di soggetto: Il soggetto nella frase è il protagonista dell'azione.

Nota importante: Può accadere che qualche bambino identifichi il soggetto con il nome. Finirà con cercare il soggetto sempre nel nome. E' importante cominciare a far capire che a volte il soggetto può essere anche un verbo: diamo un semplice esempio con la frase "Piove da una settimana" chiedete ai bambini di individuare il soggetto. Il soggetto e il verbo corrispondono. Non addentratevi in altre spiegazioni, premature per ora. Fate capire che l'abbinamento soggetto/nome può essere fuorviante.

Diamo qualche esercizio di consolidamento, e proseguiamo focalizzando sul predicato:
Il predicato
Il gufo
Il gufo lascia la sua meditazione,
pulisce gli occhiali,
e sospira.
Una lucciola rotola giù dal monte
e una stella cade.
Il gufo batte le ali e riprende a meditare.
(F. Garcia Lorca)

Facciamo sottolineare tutti i predicati contenuti nella poesia. Diamo qualche esercizio di consolidamento.

Concludendo (Step cinque)
Proponiamo un test articolato su diverse tipologie di risposta, per verificare il grado di comprensione degli alunni.

Download unità didattica: Unità didattica Il riassunto, la frase minima (soggetto e predicato) e l'espansione e esercizi correlati.
Download verifica finale dell'attività.


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7 riflessioni:

elios il 14 marzo 2010 14:42 ha detto...

mamma mia che analisi approfondita e dettagliata...sintetizzare un testo è davvero un compito difficile. magari lavorando step dopo step come proponi tu...buona domenica!

stella il 14 marzo 2010 18:47 ha detto...

Riassumere un testo non è facile, ma con la tua metodologia gli obiettivi potrai raggiungerli, senza grosse difficoltà.

Rosalba il 16 marzo 2010 19:43 ha detto...

Ele questa è la prima forma embrionale forma di riassunto. Il tentativo, spero riuscito, di dare uno dei costesti di senso possibili su cosa serve ampliare e ridurre le frasi.

Un bacione

Rosalba il 16 marzo 2010 19:45 ha detto...

Si Stella è solo l'inizio, per ora è semplice poi verrà il bello, ma i bambini saranno più grandi!!

rosy il 17 marzo 2010 09:57 ha detto...

Cara Rosalba, sei una maestra con i fiocchi, credo che a maestre come te si dovrebbe dare la coccarda.
Finalmente posso passeggiare tra i blog e venirvi a trovare.

La sintassi è importante e fai bene ad insegnarla.
Un bacione e buona giornata.

Rosalba il 17 marzo 2010 20:01 ha detto...

Rosy carissima possiamo presentare proposta alla Ministra chissà cosa risponde.
Che bel lavoro che hai fatto sul tuo blog. Mi piace tantissimo!!
Un bacione

Anonimo ha detto...
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