di Maestra Rosalba

venerdì 3 giugno 2011

Costruire La Lavagna Interattiva Multimediale Con Un Progetto Faidate

Nessuno strumento neppure quello più ipertecnologico può sostituirsi alla mediazione docente alunno/studente e tra i pari nell'apprendimento, e al clima ad essa legata.
Premesso questo, va detto che ci sono strumenti a supporto della didattica o meglio che tali diventano se previsti in un progetto articolato, che la facilitano proprio per la possibilità di usare più canali comunicativi coordinati.
La LIM è ad esempio uno di questi.
Intanto non si sostituisce al ruolo docente nè lo integra (e non potrebbe mai) ma è il docente che nell'ambito della proposta didattica, delle attività di laboratorio previste per la classe se ne avvale per affinare l'efficacia dei contenuti e del metodo, affidando alle immagini ad esempio, alla loro relazione con il testo o con il parlato stesso: il dato visivo e quello uditivo. Affiancando più dati appunto. Con lo stesso obbiettivo di sempre: aiutare la comprensione.

La cara vecchia lavagna con molto in più. Con il limite già segnalato che alla lavagna ci può stare una al massimo due persone (e invece gli alunni ci vogliono stare tutti) e per praticità ogni alunno dovrebbe avere un portatile o addirittura un tablet (sogni... lo so).
Se ai secondi non c'è rimedio e occorrerà aspettare anni, per la prima, se non siete stati tra i fortunati fruitori del progetto Scuola Digitale e quindi non avete una LIM in aula vi affido alle mani della collega Cristina del blog Il piccolo Friedrich che propone una guida passo passo, per la realizzazione di una LIM casalinga perfettamente funzionante. Avvalendosi dell'aiuto di alcuni video su YouTube e dell'aiuto del papà elettrotecnico, la collega ha realizzato una lavagna interattiva con una spesa accettabile, rimediando al fatto di non essere beneficiaria di una LIM nella sua classe.
Molti dei materiali usati sono già presenti nelle scuole, altri si possono acquistare con poca spesa.
Ecco l'elenco dei materiali che occorrono:
-Un telecomando vecchio di un televisore che ormai non funziona più,
-una penna (magari quelle che a un’estremità hanno una lucina, come quelle del dottore), oppure basta un tubo in pvc a cui va però aggiunto o costruito un portapila (si trovano facilmente nei negozi di elettronica),
-alcune pile (sicuramente due stilo, poi dipende da quelle che vi occorrono per il funzionamento della penna a infrarossi),
-un telecomando della consolle Nintendo Wii (acquistabile in qualsiasi negozio di elettrodomestici a meno di 30 €),
-un computer,
-un proiettore,
-una chiavetta Bluetooth (nel caso il vostro computer sia sprovvisto della connessione Bluetooth integrata, altrimenti non vi serve).
La parte più complessa è la costruzione della penna  spiega la collega, dopo è un percorso in discesa come potete leggere anche voi sul suo blog, all'interno del quale trovate tutti i riferimenti per provare.

Image courtesy http://www.primaria.scuola.com/


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6 riflessioni:

Cristina Sperlari il 3 giugno 2011 21:52 ha detto...

Sono onorata per la citazione e ti ringrazio moltissimo! :-)
Sono inoltre a disposizione per chi volesse saperne di più!

bondearte il 5 giugno 2011 02:15 ha detto...

Ciao Cara amica Rosalba,
un abbraccio e unabuona domenica,
Te voglio bene
Paulo

Chiara il 5 giugno 2011 17:45 ha detto...

cara Rosalba,
faccio parte di quella élite che ha "ricevuto in dono" una LIM. All'inizio non vedevo l'ora di averla in classe, poi i soliti problemi burocratici hanno raffreddato un po' l'entusiasmo e confesso che, al suo arrivo, non è stato così naturale usarla nè farlo nel modo giusto.
Poi è iniziato il corso, ancora non terminato, con altri problemi burocratici e con il suo carico di lavoro aggiuntivo non indifferente.
Beh, nonostante tutta questa premessa che non farebbe immaginare nulla di buono, SONO DECISAMENTE ENTUSIASTA DI QUESTO MEZZO!
Ho imparato ad usarlo, non è un pc e come tale non deve essere usato. E'un mezzo (lo ripeto) che stimola i docenti, rinnova il loro lavoro ed entusiasma i ragazzi. Ho incontrato problemi nel suo uso quando ho cercato di farne un grande schermo e basta ed anche i bambini lo capivano, ora lo uso per piccoli lavori ed esercitazioni stimolanti o per grandi scoperte insieme alla classe e tutti vogliono partecipare.
Nel nostro istituto sono, per ora, la sola insegnante ad averla ma sto lavorando con la dirigente per ottenerne altre. In questo modo ci sarà confronto e collaborazione e certamente il lavoro ne gioverà.
Voglio dire un'ultima cosa, la LIM non è una bacchetta magica, non permette a alunni e insegnanti di entrare in uno splendido mondo interattivo ma è uno strumento che ben usato permette di lavorare più facilmente, permette a tutti gli alunni con le loro diversità di ottimizzare l'apprendimento e stimola alla cooperazione e al desiderio di conoscenza.
In classe continuo ad usare anche la vecchia cara lavagna con i gessetti e i quaderni a righe e quadretti, la mia didattica non è cambiata è solo migliorata.
un abbraccio

Rosalba il 18 giugno 2011 07:41 ha detto...

Grazie Cristina :)

Rosalba il 18 giugno 2011 07:42 ha detto...

Bentornato Paulo, un abbraccio!

Rosalba il 18 giugno 2011 07:44 ha detto...

Non posso che sottoscrivere quanto dici Chiara, la tua è una posizione realistica. Nessuna tecnologia fa miracoli, solo una didattica animata da spirito costruttivo e di collaborazione fra i pari è in grado di produre autentico cambiamento.
Un abbraccio

 

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