di Maestra Rosalba

lunedì 8 agosto 2011

Friggere al sole

In questi giorni, come ogni anno in questo periodo basta accendere la tivù per raccattare consigli su come comportarsi per raggiungere l'agognata tintarella senza danni  per la pelle. Ogni tiggì ha il suo bell'approfondimento che indica come proteggersi, in quali ore prendere il sole, cosa mangiare, quali indumenti indossare e  via dicendo. Credo che il corrispettivo si trovi sulla stampa specializzata, non la leggo, ma credo o almeno io m'immagino,  che siano argomenti che vanno per la maggiore in questo periodo, assieme al gossip. Alla barzelletta che tutta Italia s'interessa in questi giorni al suo declino economico non ci credo nemmeno un po', invece.
Vediamo perchè con un'altra puntata di vicende dalla spiaggia.

Ieri in spiaggia, una delle tante belle spiagge qui in zona, c'era una famiglia, o meglio un gruppo familiare, di quelli chiassosi che è impossibile non voltarsi a guardare perchè si comportano come gli animatori della spiaggia, seduti nelle comode spiaggine sul bagnasciuga, comunicano con il resto dei bagnanti la storia della loro saga famigliare. Non sempre è cosa gradita per chi invece vorrebbe stare  al sole e sentire solo il rumore frusciante del mare calmo, ma tant'è le cose vanno così. 

Ciò che mi ha colpito non è stato tanto il vociare, quanto la maniacale ricerca dell'abbronzatura,  uno si aspetta che per raggiungere il colorito simbolo della salute per eccellenza ci si affidi a prodotti ad hoc, ce ne sono di tutte le marche e per tutte le tasche, così dicono ancora i bene informati della tivù specializzata.
I nostri per raggiungere velocemente l'obiettivo si spalmavano con un noto olio per la pelle dei bambini, senza filtro solare giacchè l'olio in questione è reclamizzato per proteggere e idratare le pelli più delicate.
Insomma per farla breve questi verso le 17.00 hanno raggiunto un colorito a metà tra il rosso e il marrone, il colorito delle patatine rimaste a friggere  più del necessario  e ad un passo dall'essere  bruciate e immangiabili. L'aspetto raccapricciante è che non si trattava di soli adulti, il gruppo familiare era composto anche da una adolescente e un ragazzino più piccolo, al quale l'amorevole mamma  spalmava  con generosità il prodotto e anche essi ormai prossimi al colorito da frittura.

Ora tutto si può dire ma non che in questo senso l'informazione sia scarsa, anzi decisamente è perfino troppa, perchè dovrebbe bastare una volta sentire che ci sono cose da non fare per salvaguardare la salute della propria pelle e chi ci sono prezzi, tra cui un abbronzatura/cottura di questo tipo che si pagano in ritardo, ma si pagano. Eppure ci sono persone che da come raccontano, la tivù la guardano anche troppo, ma che certe informazioni se le lasciano sfuggire. 
Sul fatto che nel pezzetto di bagnasciuga antistante l'allegra famigliola ci fosse una chiazza d'olio notevole, be' lasciamo stare perchè ci vorrebbe un altro post a parte.


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4 riflessioni:

joe il 8 agosto 2011 12:45 ha detto...

...dalle mie parti c'è una bravissima dermatologa, esperta oncologa, un riferimento importante nel campo. una donna non giovanissima, brillante, sempre all'altezza della situazione, molto energica e sicura di se'. un giorno le chiesero quale fosse il segreto della sua vitalità e del suo mantenersi brillante nel tempo e, lei molto sinteticamente rispose: "lavoro tutto l'anno e non prendo mai il sole"...

6cuorieunacasetta il 8 agosto 2011 13:19 ha detto...

Chissà che notte...
Buona settimana!

Rosalba il 22 agosto 2011 08:12 ha detto...

Joe il sole va dosato, io non ho mai preso una scottatura e mi cospargo abbondantemente di protezione, lo stesso ho insegnato a mia figlia. E pure il raggiungimento di quel colore marron intenso non mi pare una buona cosa.
Un abbraccio

Rosalba il 22 agosto 2011 08:12 ha detto...

Grazie 6cuoriunacasetta!

 

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