di Maestra Rosalba

sabato 17 ottobre 2009

Geografia: iniziare in classe prima di scuola Primaria

La geografia che si propone nella prima classe di scuola Primaria è più vicina a quella della scuola Infanzia che a quella della scuola Primaria in quanto meno riferita a fatti concretamente geografici, come il territorio nei suoi aspetti fisici e politici, quanto alla dimensione fisica e geografica del corpo del bambino in relazione all'ambiente in cui vive.
Anzi potremo dire, che geograficamente iniziamo dal nostro corpo. E' con il corpo che il bambino ha esplorato il mondo circostante, che lo ha conosciuto e che imparato a dominare, inizialmente attraverso il pavimento di casa, poi sulle sedie e per i più audaci perfino su qualche mobile. Geograficamente ha imparato il dentro e il fuori vuotando i cassetti di cucina o delle camere da letto. Se ha vissuto con un giardino accanto ha giocato a nascondino ovunque (anche in solitaria), imparando a conoscere il sopra e sotto, di lato, in alto in basso e destra a sinistra. Pian piano ha imparato a riconoscere la strada per casa anche se non l'ha mai fatta da solo e in macchina, il proprio paese ogni volta che ne è uscito. A questo proposito mia figlia ha capito verso 9 mesi che imboccata una certa strada ci si dirigeva verso casa.... da cosa ci siamo accorti? Perchè iniziava a piangere all'improvviso, in macchina. Piangeva perchè voleva restare ancora a spasso!
Il bambino si è confrontato con lo spazio scuola nei tre anni di scuola Infanzia ed è lì che è proseguito il suo rapporto con il foglio, o iniziato se ancora non lo aveva fatto.
La geografia nella scuola primaria passa per il ripetersi di una serie di esercizi fisici e di esplorazione corporea dello spazio: lo strisciare, il saltare, il muoversi vero l'alto o verso il basso, trovare il centro di una stanza, il consolidamento della lateralità con l'apprendimento definitivo di destra e sinistra, tutte attività da farsi in palestra.
Queste competenze vanno trasferite nel foglio. Il foglio va conosciuto nelle sue possibili varianti di utilizzo: in alto, in basso, al centro, a destra, a sinistra, sotto sopra, nella sua divisione in colonne, nella sua divisione in quadretti, nella sua divisione in righe di larghezza diversa. Per il bambino è molto difficile, incanalare il movimento che è ancora ampio in uno spazio ristretto come il foglio, è come se un uomo di grosse dimensioni cercasse di muoversi con naturalezza e agilità in uno stanzino basso e angusto.
Così è per il bambino, deve far stare in un foglio gesti che lui ancora vive come ampi, che rappresentano una fase dell'io ancora molto centrata su di se come è giusto che sia. Geograficamente è quell'io che alla fine si rapporta all'altro da se, collocandosi nella giusta relazione/posizione. Il compito degli educatori è che l'io del bambino non diventi ne troppo grande né troppo piccolo, né che venga ad espandersi oltre perdurando l'egocentrismo nel tempo, né che venga forzatamente rimpicciolito annullando la personalità del bambino.
Per la prima lezione di geografia abbiamo fissato le impronte delle nostre mani sul foglio, diviso in due parti destra e sinistra, con il foglio piegato a metà. Poi ciascuno ha disegnato le proprie mani: se ne sono viste delle belle...



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8 riflessioni:

rosy il 17 ottobre 2009 19:20 ha detto...

Che bello questo post, Rosalba
La geografia del corpo..bella espressione bel post me lo sono gustato fino all'ultima parola.
Adesso so che la geografia non è solo quella sulla cartina che sempre l'ho odiata.
Un bacione.

stella il 17 ottobre 2009 21:38 ha detto...

Le impronte delle mani...che faticaaaaa!
Destra e sinistra poi non ne parliamo...
Al polso sinistro un braccialetto di lana, per ricordare.
A destra di...a sinistra di...che stress nei primi due anni.
Buon lavoro Rosalba!

Rosalba il 18 ottobre 2009 14:23 ha detto...

Rosy qyando abbiamo imparato dove sono messe le orecchie, e abbiamo interiorizzato la mappa di come siamo fatti abbiamo tutti fin da piccini fatto geografia. L'errore è stato da sempre insegnare la geografia come qualcosa di distante. E' stata una forte pregiudiziale culturale. La geografia è partire dal corpo e come in una serie di cerchi concentrici, scoprire dove siamo nell'ecosistema che ci circonda e ci accoglie. Parlare di confini oggi con gli aerei che ti portano ovunque è quasi anacronistico. la geografia moderna deve mirare alla conoscenza, alla salvaguardia e alla conservazione delle diversità biologiche e culturali.

Buona Domenica un bacio

Rosalba il 18 ottobre 2009 14:25 ha detto...

Si è vero Stella anche perchè compiono ancora l'errore speculare quando sei davanti a loro e vedono la nostra destra e la nostra sinistra. Il braccialetto aiuta in effetti.
Un saluto e un abbraccio

lella il 19 ottobre 2009 14:55 ha detto...

ke fatica destra e sinistra......sembra facile ma impiegano parekkio tempo x capirlo,povere stelline.
Volevo kiederti,visto ke sei sicuramente + brava di me,come si fa a mettere sulle foto ke posti il nome del blog x caratterizzarle ed evitare la scopiazzatuta gratuita?
Grazie
kiss
Lella

Rosalba il 19 ottobre 2009 15:57 ha detto...

Eccoci lella, ho fatto una ricerca e ho trovato un programma free che ho scaricato e provato, è in inglese ma non credo che tu abbia problemi in tal senso in quanto mi pare che lo conosci. (Se lo capisco io che di inglese non ci capisco un acca ce la possono fare tutti!)
vai in questo link Ultimate paint vai nell'area download, che è il secondo bottone in altro, scegli l'opzione free e fai la procedura, il peso è poco più di un floppy. Apri il programma e dalla cartellina "apri" (l'icona è come quella per arpire le cartelle di word) l'immagine che ti interessa, per mettere il testo clicca sulla T, ti appare una finestra scegli carattere e colori e digita su Apply. Io l'ho installato sulla mia postazione fissa anche perchè sul portatile avevo un programma che ora è a pagamento (assassini!! sigh!)e il portatile mi ha lasciato a terra ri-sigh :'-(

Se hai bisogno di altre spiegazioni chiedi pure, poi io ti chiedo lezioni di inglese :-D
un kiss

lella il 20 ottobre 2009 19:30 ha detto...

grazie tesoro,ma sei sicura ke è gratutito,visto ke ho notato ke ci sono dei costi?
Intanto,grazie all' amico parsifal, ne ho trovato uno
http://wigflip.com/roflbot/
è facilissimo,gratuito e nn c'è bisogno di istallarlo.
Prende le foto dal pc.
L'ho provato ed è veloce.
Se vuoi provarlo potrebbe essere + pratico.
Grazie x l'interessamento,spero nn ti abbia rubato del tempo :-)
un bacione
Lella

Rosalba il 20 ottobre 2009 22:19 ha detto...

Lella magari mi è sfuggita qualche frase, ma io l'ho installato e lo sto usando. Si on-line ne conosco tanti, compresa una versione di photoshop.

A presto

 

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