di Maestra Rosalba

domenica 4 ottobre 2009

Ricordare San Francesco d'Assisi

La chiesa ricorda oggi San Fancesco o Francesco come a molti credenti e non, piace dire. Dopo soli otto secoli l'attualità delle parole di San Francesco è sconvolgente, non sono certo i nostri omaggi nella preghiera a renderlo moderno, ma l'incuria nel quale stiamo lasciando scivolare il nostro pianeta, la logica del profitto e del guadagno. la logica del potere esercitato non in nome del bene comune ma del potere stesso come affermazione di un individuo sulla collettività. Posso sembrare arrabbiata e invece ho in mente i fatti di Messina, ho in mente i disastri naturali in ogni parte del mondo, in parte causati da una scellerata gestione delle risorse del nostro pianeta, non ultima la fame e la malattia che uccide ancora più dei cicloni tropicali, delle inondazioni, degli stessi terremoti. Ma spesso tutti questi eventi hanno come causa comune la responsabilità di chi amministra, delle multinazionali, hanno come complici chi non denuncia chi collude e tace.
Ecco perchè è drammaticamente attuale il messaggio di Francesco nel suo rispettare perfino un ramo secco, del quale vede l'utilità nel suo peregrinare, vi è tutto l'amore per il mondo, per il creato come direbbe lui.

Una piccola leggenda per i bambini, per sollecitare un dibattito, al di là della dimensione religiosa, sul significato di quanto predicato dal Santo di Assisi.

"....un giorno a Frate Francesco, che transitava stanco lungo i gioghi d'Appennino, s'impigliò nella tonaca un ramicello vizzo; lo raccolse, comodandogli di farsene bordone pel suo peregrinare, e giunto quì, non più bisognoso, lo diede al fuoco: esso si contorse sfrigolando, ma rimase intatto. Disse allora messer Santo Francesco: "se non vuoi ardere, cresci!" e da Lui piantato immantinente sbocciarono gran germogli. Laonde, in segno di maggior miracolo, pel bene degli umani. Cosi sorse Frate Cipresso a gloria di Nostro Signore....".

Domani lo presenterò il testo  ai bambini, mi pare doveroso fare una riflessione, cercare con loro un dialogo sul rispetto della natura e degli esseri viventi che ospita.







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4 riflessioni:

rosy il 04 ottobre 2009 21:26 ha detto...

Parole vere le tue, anch'io sono arrabbiata, la nostra società sta scivolando nelle pirizia non solo fsica ma sopratutto di ideali.
Quello che più mi fa rabbia e vedere le persone di una certa che dovrebbero essere per i giovani un esempio buono, anche loro si son lasciate trascinare da questa società che ha affossato tutti i vecchi valori perchè non rispondono più alla vita attuale, ma non ne abbiamo creati dei nuovi.
Abbiamo solo creato de falsi idoli.
So che il buono c'è ancora, ma è troppo poco.
S. Francesco è il Santo più amato, per la sua grande umiltà, ha saputo rinnegare ad agi e ricchezza, per donarsi interamente a Dio.
Queste figure sono angeli che il Signore manda tra noi, e quando volano via lasciano al mondo la loro testimonianza... ma la sordita dello spirito è più grave di quella fisica.
Se ritornassi indietro mi farei suora, si, da anni che l'ho pensato e anche di clausura, in questo mondo dove, tutto si consuma a proprio piacimento, non mi sono mai trovata bene.
Mi sono sfogata anc'io.
Bacioni

Rosalba il 05 ottobre 2009 15:08 ha detto...

Concordo con la tua riflessione. Ecco perchè penso che occorre ricominciare dai bambini, in loro è possibile lasciare piccoli semi che germoglieranno con l'età adulta.

Io ci spero tanto

Buona settimana cara Rosy

stella il 07 ottobre 2009 09:28 ha detto...

Tantissimi auguri di buon onomastico, cara Rosalba.

Rosalba il 07 ottobre 2009 17:40 ha detto...

Grazie Stella :-)))

 

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