di Maestra Rosalba

martedì 22 giugno 2010

La cornacchia e la brocca: quanta fisica in una favola di Esopo?

 La cornacchia e la brocca
Una cornacchia, mezza morta di sete, trovò una brocca che una volta era stata piena d'acqua. Ma
quando infilò il becco nella brocca si accorse che vi era rimasto soltanto un po' d'acqua sul fondo.
Provò e riprovò, ma inutilmente, e alla fine fu presa da disperazione.
Le venne un'idea e, preso un sasso, lo gettò nella brocca.
Poi prese un altro sasso e lo gettò nella brocca.
Ne prese un altro e gettò anche questo nella brocca.
Ne prese un altro e gettò anche questo nella brocca.
Ne prese un altro e gettò anche questo nella brocca.
Ne prese un altro e gettò anche questo nella brocca.
Piano piano vide l'acqua salire verso di sé, e dopo aver gettati altri sassi riuscì a bere e a salvare la
sua vita.
Esopo

Questo è il testo della notissima favola di Esopo, ci sono molti modi per conoscere i testi e per sviluppare il lavoro ad esso connesso. Con i bambini delle classi prima e seconda di scuola Primaria, in relazione a queste favole viene subito in mente la riduzione in vignette. Esse facilitano la comprensione della struttura del testo e il riassunto veloce perchè focalizzano sul fatto in maniera sintetica:
1) La cornacchia assetata trova la brocca - 2) La cornacchia prova a bere ma non gli riesce.
3) Riempie di sassi la brocca - 4) In questo modo riesce a bere

La sequenza ci permette di analizzare nel dettaglio i comportamenti e la successione logica dei fatti, i bambini osservano che la cornacchia ha un comportamento intelligente molto simile a quello di una persona.

A questo punto il testo di Italiano si fa "Scienza" 
Nella nostra classe scienza è sinonimo di esperimento. Iniziamo domandandoci: perchè la cornacchia è riuscita a bere? Cosa accade nella brocca?
Eseguiamo l'esperimento in aula e con i mezzi a disposizione:
una bottiglia di plastica cui taglieremo la prima parte del collo che simula la brocca, acqua ad un livello medio, sassi presi dal giardino o altri oggetti solidi somiglianti ai sassi.
Invitiamo ogni bambino a gettare un sasso dentro il nostro contenitore e intanto misuriamo con un righello, cosa accade?

Osservazione dei bambini: il livello dell'acqua si solleva.
Perchè?
Osservazione dei bambini: perchè i sassi occupano dello spazio nella brocca che fanno salire il livello dell'acqua. L'acqua viene spostata e va ad occupare spazi vuoti, siccome non può andare altrove sale verso l'alto.

Scrivere le proprie osservazioni
Ora invitiamo i bambini a scrivere, che è cosa ben diversa dallo spiegare, le loro osservazioni sul fenomeno fisico svoltosi sotto i loro occhi.
Spiega perchè lo stratagemma della cornacchia ha funzionato
Osservazione: Lo stratagemma della cornacchia ha funzionato, perchè i sassi hanno fatto salire il livello dell'acqua, perchè occupano uno spazio nella brocca.

Cambiare il finale alla storia
Cambiare il finale alla storia in questo caso significa andare a fare ipotesi su altre soluzioni possibili che la cornacchia poteva trovare per soddisfare la propria sete.
I bambini ne hanno trovato due in particolare:
La cornacchia taglia la brocca con il becco, l'acqua fuoriesce e riesce a bere.
La cornacchia aiutandosi con il becco rovescia la brocca in un contenitore più basso e riesce a bere.

Concludendo
La seconda ipotesi è stata individuata da una bambina, in molti ci hanno girato intorno senza riuscire a svincolarsi dal testo e immaginare che l'acqua poteva finire in un recipiente basso. In compenso abbiamo capito che Esopo non ci insegna solo morale, egli ha messo nelle sue favole anche qualche pillola di scienza.
Duemilaseicento anni dopo (si avete letto bene!) non rimane che chiedersi lo avrà fatto mica di proposito?


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2 riflessioni:

Annarita il 22 giugno 2010 20:55 ha detto...

Complimenti, Rosalba! Davvero un'ottima proposta! Scusa la latitanza, ma in questo periodo sono sotto pressione e il tempo non mi basta.
Ti ringrazio di aver segnalato il post delle risorse matematiche.

Non penso di partecipare al Carnevale della Fisica questa volta perché temo che non avrò il tempo di scrivere un post sulla tematica indicata.

Un bacione e a presto.
annarita

Rosalba il 23 giugno 2010 08:53 ha detto...

Cara Annarita per voi insegnanti della scuola media giugno è un mese faticosissimo in quanto anche periodo di esami finali.

Questo lavoro lo avevo pronto già da qualche tempo in quanto l'ho fatto gli ultimi giorni di scuola.

Ora per attività sul campo bisogna aspettare settembre.

Un abbraccio e grazie per le risorse che rendi disponibili

 

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