di Maestra Rosalba

domenica 25 marzo 2012

Racconto breve: Quel giorno che la primavera arrivò in anticipo

Un racconto sulla primavera di cui abbiamo celebrato l'arrivo il venti marzo scorso. Spunto come sempre per avvicinare i bambini all'argomento in modo divertente e curioso. Ciascun insegnante innesterà poi i contenuti più opportuni e adatti sia ai bambini di scuola Infanzia sia a quelli della Primaria. In entrambi i casi è possibile lavorare sulla comprensione del testo in Italiano inserendo informazioni riguardanti le Scienze e la Geografia. Sotto il racconto trovate le domande per la comprensione e i possibili sviluppi dell'attività didattica.
Buona lettura.

Quel giorno che la Primavera arrivò in anticipo

La terra era ancora dura di gelo e immobile nel freddo invernale. Nascosti nelle tane gli animaletti dormivano profondamente. Il lievissimo respiro regolare segnava, come lo scandire dei secondi di una sveglia, il passare del tempo. Sotto terra i piccoli semi intirizziti in paziente attesa della prima uscita primaverile, sapevano di dover attendere ancora qualche tempo.
Un giorno mentre tutto ancora dormiva arrivò nel bosco una signorina alta ed elegante. Con passo danzante e leggero si faceva largo gettando a casaccio piccoli boccioli nei prati e sugli alberi. Tra i  suoi capelli del verde brillante dell'erba la camomilla faceva capolino allegramente. Aveva fra le mani tulipani, viole e mimose; il suo abito di fiori di pesco e di ciliegio spandeva intorno un irresistibile profumo che si insinuava in ogni angolo remoto. 
Era febbraio, il signor Inverno non ci mise molto ad accorgersi che qualcosa succedeva a sua insaputa nel bosco di cui era custode fino al venti del mese di marzo. Uscì immediatamente e una ventata di freddo vento raggelò i piccoli fiori che la Primavera in anticipo aveva incautamente fatto uscire. Nuvoloni scuri si addensarono improvvisamente all'orizzonte e in un lampo consegnarono il loro carico, poco dopo la terrà tornò  a essere un manto bianco uniforme. I fiori si ritirarono in un angolo, cercando di proteggersi dalla furia invernale, mentre una voce risuonò alta "Senti Primavera non fare la svampita, tornatene a casa che il mio contratto scade tra un mese!" 
La Primavera raccolse come poté i suoi fiori e ritornò sui suoi passi dicendo: "Ma come sei suscettibile e precisino Signor Inverno, potresti anche concedermi qualche giorno dei tuoi." Ancora la voce dell'Inverno tuonò imperiosa: "Sparisci!"
Nel bosco tornò la calma invernale, gli uccellini affacciatisi a sentire il battibecco tornarono al riparo mentre gli animali in letargo non si accorsero di nulla, ci voleva ben altro che una litigata tra le stagioni per svegliarli.

Lavoro sul testo - Scuola Primaria

Nella scuola Primaria si può approfondire con la comprensione del testo, rispondendo alle domande:
- Quello appena letto è un racconto realistico o fantastico?
- Spiega perchè.
- Chi sono i protagonisti di questo racconto?
- In che stagione ci troviamo, in che mese?
- Perchè l'Inverno non gradisce l'arrivo della Primavera?
- Elenca alcune caratteristiche della stagione invernale e alcune di quella primaverile.
- Cosa fanno gli animali nel bosco?
- Come accolgono i fiori il ritorno del freddo?

Scuola Infanzia

Nella scuola Infanzia si può far disegnare e colorare, ricordare gli elementi essenziali della stagione primaverile, cosa cambia intorno a noi, cosa cambia per noi, come ci vestiamo, imparare una poesia o una filastrocca e far allestire un cartellone con  disegni e immagini.

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