di Maestra Rosalba

giovedì 30 luglio 2009

Organizzare il primo giorno di scuola

Di seguito qualche idea per organizzare l'accoglienza dei nuovi arrivati sia alla scuola dell'Infanzia che nella scuola Primaria.

I cartelloni per l'accoglienza
Intanto la cosa che si può fare con poco impiego di tempo è un bel cartellone accoglienza: qui il cartellone di Bentornati e qui il cartellone di Benvenuti; sono solo da stampare su cartoncino bianco e se si vuole da ritagliare, altrimenti sono molto carini così.

I palloncini personalizzati con i cartellini
I classici palloncini vanno bene e li potete personalizzare con il nome di ogni bambino nuovo arrivato. Sui banchi potete far trovare un foglio bianco, dei colori e un cartellino personalizzato con il nome, qui potete scaricare il mio modello al quale è suffciente sostituire il nome e la classe, o utilizzare quello più piccolo con solo il nome.
Anteprima della scritta Benvenuti:


Come organizzare l'arrivo dei bambini.
Il primissimo incontro: farne partecipi i genitori
Per i bambini di prima solo per il primo giorno, è bene farli arrivare mezz'ora dopo i loro compagni delle classi successive.
Si può organizzare una sorta di accoglienza con gli alunni più grandi che accompagnano i bambini piccoli in aula. Oppure ogni genitore accompagna il proprio bambino in aula, io propendo per la seconda ipotesi, fatto questo faccio un piccolo discorso di benvenuto esplicitando le mie aspettative ed eventualmente chiedendo ai genitori che volessero, di farlo pure loro.
Prima far  andare via i genitori è bene dare qualche indicazione chiara sull'organizzazione, se non si è fatto in altre riunioni preliminari. La cosa deve durare al massimo mezz'ora poi i genitori è bene che lascino i loro piccoli.

Organizzare un gioco per le presentazioni
Se tutto fila liscio e non ci sono pianti (è normale che qualche bambino si commuova), a quel punto si può organizzare un gioco di presentazione e procedere con un' attività iniziale.
Si può leggere una semplice filastrocca e da li partire per scrivere alla lavagna una brevissima frase da copiare in stampato maiuscolo e fare un disegno.

Cosa è essenziale
E' essenziale che gli alunni non rientrino a casa senza scrivere, ne rimangono delusi e feriti. Un alunno di prima classe deve per forza scrivere qualcosa. Sono noti i casi di alunni che avendo passato la mattina con una festa di accoglienza, hanno risposto a casa alla classica domanda "Cosa hai fatto di bello?" "Nulla, non ci hanno fatto scrivere!" Salvo che le maestre si sono ammazzate per farli divertire, ma il fatto di non aver corrisposto un' aspettativa li ha delusi. Organizzare nei dettagli significa non lasciare nulla al caso e far si che ogni bambino torni a casa carico di cose da raccontare e più di tutto felice della nuova esperienza.
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mercoledì 29 luglio 2009

Perchè il bimbo nella pancia della mamma galleggia

E' capitato ad ogni mamma in attesa di dover spiegare ad un bambino perchè il bimbo che porta nel grembo è immerso nel liquido. L'esperimento di oggi serve a far comprendere non solo che un corpo galleggia se immerso in liquidi diversi (compreso il fatto di riuscire a galleggiare in mare) ma anche perchè un bambino nel grembo della mamma sta nel liquido amniotico (non una liquido semplice come l'acqua, ma ricco di sostanze che ne cambiano la densità rispetto all'acqua). La mamma può fare tutti i movimenti che vuole e il bambino non ne riporta alcun danno: in realtà ciò si spiega con il fatto che il bambino nella pancia della mamma galleggia circondato nel liquido come vedremo succede all'uovo del nostro esperimento. Un uovo immerso in acqua semplice non galleggia, un uovo immerso in soluzione di acqua e sale galleggia.
Per questo semplice esperimento scientifico, adatto sia agli alunni di scuola Infanzia che di scuola Primaria, vi occorrono:
- una bottiglia di plastica da litro e mezzo,
- un uovo intero crudo,
- sale da cucina,
- taglierino,
- nastro adesivo da pacchi,
- acqua.

Tagliate la bottiglia con il taglierino 6 o 7 cm. sotto il tappo, in maniera che ci passi un uovo e la vostra mano, ora mettete l'acqua (1/3 di bottiglia) versate due cucchiai di sale e mescolate, ora infilate l'uovo e noterete subito che galleggia. Ricomponete la bottiglia con il nastro da pacchi e fatela cadere a terra cosi:

video

E chiaro che l'uovo rimane intatto, il mio si è rotto ma per via del fatto che ho dovuto fare il video almeno sei volte!

Ho sostituito poi l'acqua salata con acqua normale ecco il risultato:

video

Infine ho levato l'acqua e ho fatto cadere la bottiglia con dentro l'uovo senz'acqua:

video

Fonte: The naked scientists

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martedì 28 luglio 2009

Attività di pre-scuola

Questo articolo è dedicato ai piccoli alunni che a settembre si accingono a frequentare la classe prima di scuola primaria. E' possibile facilitare il percorso che i bambini devono compiere, senza anticipare nulla delle cose che dovranno apprendere, con dei piccoli esercizi-gioco da fare in vacanza o a casa in attesa del momento di rientrare a scuola. Intanto ricordarsi che la lettura ad alta voce è un grande stimolo per i bambini, in quanto accresce in loro il desiderio di saperlo fare da soli, se la lettura è poi di tipo espressivo, carica di emotività sarebbe l'ideale. In commercio ci sono oramai tantissimi libri per i bambini più piccoli, con tante immagini che spiegano il contenuto. La lettura dei grandi classici rimane comunque tra quelle più significative, ricordatevi di dire ai bambini che sono le stesse che voi leggevate da piccoli.
Un esercizio altrettanto utile è leggere le insegne per strada, se ancora i bambini non lo hanno fatto, sollecitate la loro curiosità con piccole strategie, leggere il nome del proprio paese, della via in cui si abita, la via dei nonni, in giro è pieno poi di cartelli curiosi da commentare. Portateli con voi a fare la spesa, date delle piccole consegne tipo: "prendi due pacchi di quella pasta" "cerca quei biscotti che ti piacciono", si divertono e imparano tantissimo. Fate il gioco delle rime, anche in macchina mentre siete in viaggio o nei momenti di relax: cuore fa rima con...., casa e caldo: iniziano uguali? ... e così via.
Un altro gioco lo potete realizzare con queste uova-sillabiche da stampare su cartoncino e ritagliare, le sillabe poi si possono anche ricopiare su un foglio e una volta trovata la parola si può incollare l'immagine corrispondente


Qua scaricate la scheda da stampare su cartoncino colorato con le uova-sillabiche.

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Crescere Creativamente: uno spazio rinnovato

Chi frequenta con regolarità questo spazio avrà notato che già da qualche giorno esso appare radicalmente modificato. Questo cambiamento è avvenuto in ragione di del fatto che in otto mesi di attività i contenuti si sono moltiplicati e necessitavano di essere riorganizzati anche ai fini di una maggiore fruibilità da parte degli utenti.
Cio che appariva più urgente era un menù che consentisse un facile accesso alle attività e ai contenuti; la struttura del template che ho adottato, con poche modifiche, mi ha consentito di averne uno che comprendesse tutti gli argomenti trattati finora. Su ipietoon ho trovato dei template veramente semplici e di grande versatilità. Ho aggiunto alcuni gadget come quello degli articoli correlati, visibile sotto ad ogni articolo, prima erano visibili le miniature dei post carine per via dell'immagine ma appesantivano il caricamento della pagina, ho preferito pertanto il link testuale. L'header ha uno spazio meno importante, ho preferito dividerlo con i bottoni dei feed, dei feed via mail e dello scambio link/blogroll. Nelle sidebar ho ridotto il numero dei gadget/widget: mantenendo quello dei commenti recenti, la condivisione degli articoli nei blog che seguo, dei link web e scolastici di tipo testuale, il quale rimane a mio avviso più conveniente per lo scambio link, ho aggiunto le miniature degli articoli recenti, con un widget reperito in rete che non ha dato i problemi che ho segnalato nel precedente post.
Ho aperto un forum utilizzando la piattaforma Forumattivo, anche esso di una semplicità estrema nell'utilizzo. Spero sia uno spazio di confronto genitori/insegnanti sulle problematiche della scuola e che dal ragionarne insieme nella rete possano venire proposte di soluzioni ai mille piccoli problemi che si presentano quotidianamente a scuola e, fermo restando l'utilizzo di un modo consono, il forum è disponibile per ospitare lamentele, anedotti, cose belle e cose brutte della scuola di oggi.
Buona navigazione a tutti

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martedì 21 luglio 2009

Gadget recent post in Blogger in Draft

Di recente alla numerosa serie di gadget/widget che è possibile aggiungere da layout- aggiungi un gadget nella pagina che ci permette di modificare il nostro blog, è stata aggiunta una nuova serie di quattro elementi, annunciati in Blogger in Draft e subito utilizzabili appunto in "aggiungi un gadget" nella sezione "in primo piano".

Nell'ordine sono la possibilità di visualizzare i titoli dei post più recenti, con diverse modalità: titolo, sommario del contenuto e data; gli aggiornamenti di twitter, i commenti recenti e Picasa photostream che consente di visualizzare miniature degli album fotografici presenti nel nostro account Picasa.
Avendo cambiato il template del blog mi sono lasciata tentare dalla funzione "recent post", che ho visto su altre piattaforme e che trovo utile in quanto consente a chi accede tramite la ricerca, su una pagina non recente del blog, di vedere le ultime pubblicazioni del blog.
Confesso di aver cercato uno script per visualizzare gli articoli recenti e di non averne trovato. Sta di fatto che ho installato questa nuova funzionalità e ho notato che veniva caricata per ultima, nonostante si trovasse in alto nella sidebar. Ma non avevo visto nulla. Ho visualizzato il mio nuovo template su IE8 e manco a dirsi la pagina veniva caricata a metà. Ho pensato che il mio nuovo template avevesse qualcosa che non andava. Invece prova e riprova ho scoperto che il nuovo gadget, dà niente meno che gli stessi problemi di quello dei "lettori del blog" su cui già si sono sprecate pagine di ehm ... inchiostro virtuale. Ho rimosso la funzionalità a malincuore in quanto la ritengo utile, nella speranza che Blogger, che ha chiesto aiuto alla rete per implementare nuove funzionalità e nuovi template nella sua piattaforma risolva questi problemi. Riuscirà Blogger alias Google a coniugare facilità (quindi possibilità di gestire un blog anche per chi ha poche competenze) con funzionalità (possibilità di rendere il blog accessibile e funzionale)?
Ah dulcis in fundo... anche Picasa photostream non visualizza le miniature degli album ma quelle di un unico album in maniera statica, quindi se intendiamo visualizzare i nostri album, il gadget "slideshow" rimane migliore di quello nuovo. Nulla si intende togliere al fatto che comunque aprire un blog rimane un opportunità a costo zero, in termini di spese vive. Certo il tempo che gli utenti passano a produrre nuovi contenuti in rete, beh quello è a carico di ciascuno =)
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martedì 14 luglio 2009

Accendere una lampadina con un palloncino

Un esperimento alternativo allo sfregamento sulla lana della penna per catturare piccoli pezzetti carta, è quello che si può eseguire procurandosi:
- una lampadina a risparmio energetico,
- un palloncino.
Gonfiate il palloncino, fate buio completo nell'ambiente dove vi trovate. Quindi sfregate il palloncino sui capelli e accostatelo i tubi della lampada muovendolo leggermente: dovrebbe svilupparsi un lampo di luce. Se non accade nulla sfregate sui capelli fino a quando muovendo il palloncino vicino alla lampada riuscite a vedere il lampo. Dipende dall'intensità con quanto sfregate sui capelli (dovreste riuscirvi senza far scoppiare il palloncino).

Perchè avviene il lampo di luce? La lampadina contiene ioni negativi e positivi. Il palloncino con lo sfregamento nei capelli viene caricato negativamente. Se si sposta il pallone vicino alla carica negativa della lampadina gli ioni positivi verranno attratti verso il palloncino e quelli negativi saranno respinti. Così si produce il lampo di luce. Potete provare con altri materiali ad esempio se sfregando la classica penna di plastica su un maglione e facendola muovere davanti alla lampadina questa ha la stessa reazione che con il palloncino. Io ci sono riuscita al terzo tentativo. E' un esperimento molto carino da fare coi bambini, anche con quelli piccoli, l'importante è sempre saper dare le spiegazioni. Ai bambini più piccoli si può spiegare che il palloncino con lo sfregamento si carica elettricamente, e che la lampadina di casa si accende proprio in virtù del fatto che esistono flussi di cariche elettriche. Non importa se non comprendono il concetto di ione negativo e positivo. L'importante è scatenare l'interesse e la passione verso i fenomeni della realtà.

Fonte: thenakedscientists

Scarica l'esperimento in formato word

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lunedì 13 luglio 2009

Quando è ora di leggere l'ora

La domanda di una mamma che si poneva il problema di quando insegnare a leggere l'ora al proprio bimbo mi dà occasione per individuare alcune indicazioni pratiche: leggere l'ora è anche esso un automatismo che richiede alcuni passaggi, più di tutto occorre rispettare la maturazione del bambino, considerato che non c'è un età predefinita nell'apprendere a leggere l'ora, possono esserci variazioni anche significative tra bambino e bambino.
Il periodo in cui il bambino comincia a interrogarsi sulla lettura dell'orologio analogico (quello che abbiamo a parete in cucina per intenderci) è dopo la prima elementare, per alcuni anche la seconda e per altri anche la terza elementare. Se si inizia precocemente è bene insegnare un unico iniziale sistema di lettura dell'orario. Ad esempio si decide di insegnare le 10,45 e non le 11 meno un quarto. Insegnare in unico momento questa duplice lettura per il bambino può portare a confusione di idee. E' bene intanto costruire un modello di cartoncino qua trovate il file da scaricare e stampare. E' quindi meglio utilizzare un unico modo di lettura dell'orario: facciamo un esempio partendo dalle ore 10 spiegare al bambino che deve aggiungere tanti minuti quanti ne conta la lancetta più grande fino ad arrivare a sessanta, a quel punto, aiutandoci con l'orologio costruito dal bambino stesso, le due lancette coincidono e il gioco ricomincia. Esiste poi un piccolo programmino Easy Clock, scaricabile gratuitamente davvero carino per insegnare ai bambini a leggere l'ora. Da ultimo non preoccupiamoci se questa capacità viene raggiunta più tardi, quello dell'orologio è apprendimento che risulta meccanico è vero, ma all'inizio presuppone modalità di pensiero non semplici, né scontati per i bambini piccoli. Ognuno ci arriva quando ha maturato la comprensione delle quantità associate ai numeri e la capacità di pensiero reversibile.


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mercoledì 8 luglio 2009

Un concorso in una bolla di sapone

Questo è il post numero 200 di Crescere Creativamente. Questo spazio è nato per i bambini con un occhio di riguardo per chi ormai adulto ha conservato dentro il bambino che era. Sembra una frase fatta ma non è così. In questi giorni più che ai contenuti scolastici ho rivolto il mio sguardo ai piccoli esperimenti scientifici e non, che si possono fare d'estate anche approfittando del bel tempo. Ho preparato diverse soluzioni per le bolle di sapone. Stamani sono venuti a trovarmi i miei nipoti e con loro abbiamo provato quanto fossero efficaci le mie soluzioni. Ad un tratto mio nipote ha detto "guarda zia come si diverte sembra una bambina". E' vero quando faccio queste cose, quando faccio le attività con gli alunni, quando cucino io mi diverto e riesco a dimenticare tutto il resto riaffiora in me quella spensieratezza dell'infanzia quando sei tutto concentrato a combinarne una!! Cosi mi immagino gli adulti-bambini: quelli che si stupiscono ancora di fronte ad una bolla di sapone.
Leggendo nei post estivi ho visto che fioriscono i giveaway, i contest e i concorsi vari: sono un modo creativo per festeggiare un traguardo del proprio blog; di solito si chiede un commento e un semplice post nel proprio blog, per necessità e non per volontà si finisce per escludere gli utenti che non possiedono un blog e che sono il maggior numero di visitatori. Il mio piccolo concorso per festeggiare il post numero 200 è aperto a tutti i lettori blogger e non; sarà sufficente lasciare un commento in calce a questo post. In palio ci sono naturalmente dei libri. C'è tempo fino a tutto agosto per partecipare. Il primo settembre avverrà l'estrazione, semplicemente numerando i commenti ne estrarrò uno a sorte con il programma specifico. Al vincitore comunicherò in un articolo nel blog l'avvenuta vincita, sarà sua cura inviarmi via mail l'indirizzo e riceverà a casa il premio.
Torniamo alle nostre bolle, io ho preparato tre tipi di soluzione:
- una con scaglie di sapone di marsiglia, acqua e zucchero,
- una con detersivo per i piatti, acqua e zucchero,
- una con detersivo per lavare a mano, acqua e zucchero.
Tra le tre la più efficace è stata la prima preparata come segue:
- quattro bicchieri di acqua calda, due o tre cucchiai di sapone, ho lasciato riposare per due giorni e ho aggiunto un cucchiaio di zucchero.
La ricetta migliore in assoluto è quella che soddisferà voi, potete regolarvi con piccole varianti nella quantità e sostituire lo zucchero con un cucchiaio di glicerina. Le bolle andrebbero fatte in giornate con assenza di vento e abbastanza umide. Per la gioia di grandi e piccini poi si possono fare quando viene la voglia.
Il divertimento è preparare anche gli arnesi per fare le bolle, con del fil di ferro e delle tronchesine, potete fare di diverse forme:



Per la forma della farfalla aiutatevi con un contenitore quadrato stringete il filo con le tronchesi e poi piegate all'interno, per la forma tonda stringete attorno ad un contenitore tondo.

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martedì 7 luglio 2009

Anniversario: pagine da colorare su Pinocchio

« C'era una volta...- Un re! - diranno subito i miei piccoli lettori.No ragazzi, avete sbagliato: c'era una volta un pezzo di legno. »
(Carlo Collodi, incipit de "Le avventure di Pinocchio")

Con queste frasi Carlo Lorenzini in arte Collodi, inizia uno dei libri più letti da bambini e adulti. Oggi ricorre l'anniversario della pubblicazione di un libro che ormai da generazioni racconta la storia di un burattino di legno nella difficile strada per diventare persona, diviso tra l'andare incontro alla spensieratezza o rispondere al senso del dovere verso il padre. Che è poi il dilemma che accompagna tutti nella fase di crescita e di maturazione verso l'età adulta.
Le avventure di Pinocchio accompagneranno ancora tanti bambini nella loro crescita, la differenza tra allora e oggi: prima si diventava adulti in fretta per necessità, oggi si tendere a restare eterni adolscenti, perfino dopo essere diventati genitori.

Ecco alcune risorse web da stampare e colorare su Pinocchio:
- http://www.ekn.net/kids/color/disney/pinocchio/
- Megghy.com
- Stampa e colora
- Mididisegni
- Cartonionline
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Motoscafi che camminano con il sapone

Questo semplice esperimento è davvero divertente, è il prosieguo di uno eseguito in precedenza sulla tensione dell'acqua visibile in questo post. Il sapone come abbiamo visto in quanto tensioattivo "rompe" la tensione dell'acqua. Possiamo far veder ai bambini come il sapone è in grado di far navigare un piccolo motoscafo di carta. Questo simpatico esperimento è ispirato dal sito http://www.funsci.com/, ho apportato una serie di modifiche per adattarlo agli alunni di scuola Infanza e di scuola Primaria.
Vi occorre
- una bacinella di acqua,
- alcuni pezzetti di cartoncino sottile cui fare una punta e nella parte posteriore un taglio, fatene diversi uno con il taglio al centro, uno con taglio a sinistra e uno con taglio a destra,
- alcune scaglie di sapone da bucato leggermente ammorbidito.
- un pezzo di cartone ritagliato da una confezione vuota del latte.
Dopo che avete preparato il cartone così:

nel taglio infilate la scaglia di sapone così:

Deponete le barchette nell'acqua, inizieranno a muoversi, le barchette con il taglio laterale inizieranno un movimento circolare, non cesseranno finchè il detersivo troverà parti pulite di acqua su cui "navigare".

Il difetto di queste barchette di cartone è che si inzuppano di acqua quasi subito e affondano. Durante l'attività fate fare queste osservazione ai bambini e soprattutto le ipotesi su cosa accade: la spiegazione principale è che il detersivo a contatto con l'acqua rompe la tensione generando una spinta che fa camminare il cartoncino per reazione. Andate quindi alla ricerca di un materiale che non si impregni d'acqua. Io mi sono ricordata che le buste del latte sono impermeabili, ne ho tagliato un pezzetto che ovviamente ha galleggiato tutto il tempo percorrendo tutta la superficie. Se utilizzate una bacinella piccola il movimento durerà il tempo in cui il sapone entra in contatto con tutta la superfice. Provate nella vasca da bagno, prima del bagno o in un luogo all'aperto.
Ovviamente valgono sempre tutte le precauzioni del caso, non lasciate i bambini da soli di fronte a grandi quantità di acqua. A scuola questo esperimenti si può eseguire nelle vaschette di lavaggio delle mani.
P.S. L'acqua utilizzata per l'esperimento può essere gettata ai fiori anzichè buttata nel lavandino.

Fonte: http://www.funsci.com/fun3_it/esper2/esper2.htm
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domenica 5 luglio 2009

Estate volano le libellule: impariamo a costruirne una per decorare la casa divertendoci

Inserisco tra le proposte di attività estive questo bel tutorial per creare delle libellule con le nostre mani. Il sito che lo proprone whipup.net è tutto in lingua inglese, le immagini ci spiegano bene come fare. Il materiale è semplice da reperire:
del fil di ferro facile da modellare;
degli scovolini per attività decorative, si trovano nei negozi di articoli per la scuola o in alternativa si può rivestire il fil di ferro intrecciato con della stoffa colorata;
per le ali alcuni pezzetti di organza;
del glitter per decorare le ali;
della colla vinilica o attaccattutto per incollare la stoffa.
Sono molto belle da appendere al soffitto della cameretta dei bambini, dopo che le hanno realizzate, o possono essere usati come fermatende o fissate ai vetri delle finestre.

E' sufficente cliccare sulla foto e entrare nel sito http://www.whipup.net/ per realizzare le libellule. Nel sito Nini Makes trovate anche i modelli da salvare per poi ricavare le forme delle ali e un disegno che vi guiderà passo passo nella realizzazione di queste libellule graziose e delicate. Le vedo bene anche per decorare le aule delle nostre scuole, anche perchè il materiale è facile da reperire nei cataloghi e l'organza può essere sostituita dalla carta velina o altra carta decorata.
Buon diveritmento!
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mercoledì 1 luglio 2009

Fabbricare cartine di tornasole artigianali

Abbiamo visto nel precedente post come, con semplice succo ottenuto dalla bollitura di radicchio rosso, possiamo far vedere ai bambini a casa o a scuola, che alcune sostanze naturali sono in grado di indicarci se un'altra sostanza (succo di limone, bicarbonato di sodio sciolto in acqua, detersivo sciolto in acqua, aceto), possiede caratteristiche acide o basiche. Possiamo anche introdurre il concetto di ph spiegando che esiste una soglia di valori che si associa ad un colore. La reazione vira dal rosso per le sostanze acide, per passare al blu per le sostanze con un ph medio, fino al marrone/giallo per le basiche.
Con il succo avanzato, che dura qualche giorno se messo in frigo, possiamo procedere con un altro semplice esperimento e divertirci a costruire sperimentalmente delle cartine di tornasole. Senza pretesa di scientificità le possiamo poi usare per misurare l'acidità di tante bevande o sostanze che utilizziamo quotidianamente.
Procediamo così:
- ritagliamo delle striscioline di carta da cucina senza disegni,
- disponiamole su un vassoio di quelli che ci forniscono con gli alimenti,
- facciamo cadere con una siringa senza ago le gocce di liquido fino a inumidirle del tutto:

- facciamo asciugare al sole le nostre cartine:

- una volta asciutte sperimentiamo subito se funzionano:

E' evidente che la parte dove ho fatto cadere alcune gocce di limone è diventata rossastra, l'altra dove ho fatto cadere alcune gocce miste a bicarbonato di sodio è diventata verde/marrone.

La scienza in cucina è davvero un gioco divertente da fare anche con i bambini più piccoli. L'importante è vedere cosa succede, comprendere che non c'è nulla di stupefacente e che la chimica ci circonda; soprattutto imparare fin da piccoli che la chimica non è solamente formula. Prima si conoscono gli elementi poi verranno le formule. E' utile spiegare bene che occorre molta prudenza, che da piccoli è richiesta la supervisione degli adulti. In seguito sarà il buon senso a suggerirci di sperimentare con prudenza anche documentandoci bene prima di provare.
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